Pierluigi Monsignori Potsy, curriculum
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Pierluigi Monsignori Potsy, chi sono
Una delle ecopresse di plastic food è esposta per una permamente al MAC museo d'Arte Contemporanea di Bahia in Brasile.
Nel 2010 L'installazione di land art "Plastic food" è l'ultima di una serie di installazioni iniziata nel 2000, caratterizzate dall'utilizzo di materie plastiche. Potsy è convinto che l'uomo viva un amore non corrisposto con questo meraviglioso ed oramai insostituibile polimero. Quest'opera d'arte non è che un invito ad una passeggiata in un paesaggio futuribile purtroppo presente, che ci sembra distante dalle nostre verdi colline umbre, ma che in realtà non è poi così lontano. Una riflessione semplice, dobbiamo ridurre la produzione di rifiuti. Non possiamo più attendere che l'inconsapevolezza di un futuro distratto tolga ai nostri figli il quotidiano a noi familiare: passeggiare in un campo con l'erba appena tagliata, sentire il leggero profumo delle presse di fieno ci riporta al contatto con la natura e questa deve essere un'eredità per tutti. "Plastic Food" rappresenta ciò che vivremo, ciò che ci attende e che purtroppo in altre regioni e già passato-presente. Sopravviviamo in una società che cannibalizza certezze, che cerca in tutti i modi di sostituirsi alla normale natura di tutte le cose, viventi e semplici, che ha fatto diventare carnivori gli erbivori, in una logica di profitto perversa che alla fine ci si è ritorta contro.
La natura implode nella frustrazione nella quale versa, improvvisa malesseri che si concretizzano in nuove pandemie. Camminare attraverso l'installazione di Potsy vi proietterà in un'istantanea capace di farvi comprendere la reale disarmonia di un esperienza accanto ai nostri rifiuti quotidiani, macchie di colore fuori tono, abituati come siamo alle solite meravigliose installazioni di operatori agricoli distratti.
Un viaggio che vi permetterà di abbracciare presse diverse di un futuro-presente che nessuno di noi vorrebbe nel proprio giardino. All'interno dell'installazione manca un'eco-pressa e questo non è casuale, diverse sere ho infatti dormito in quel vuoto completando l'opera nel suo disegno. Io stesso in un futuro presente sarò infatti smaltito né più né meno come un balla di plastica compressa. Le generazioni future si ritroveranno ad esumare le salme dei propri avi e invece di polvere troveranno parti non anatomiche di chissà quale polimero utilizzato per "abbellirci" e farci sentire accettati nella società. Quest'opera non è altro che il proseguo di plastic flower.
Sempre nel 2010 realizza Non gettare ciò che potresti bere, installazione artistica presso il Comune di Umbertide. L'opera rispecchia quella che è l'attuale politica di sensibilizzazione per la riduzione del consumo di bottiglie di plastica in ambito alimentare domestico e non.
Nel 2008 realizza l'opera di landart Natura Morta. In essa viene espresso il disagio nei confronti del periodo storico attuale, fatto di costumi che non rispecchiano più quelli che sono i valori fondamentali dell'esistenza.
Sempre nello stesso anno realizza una serie di video fotografici, un omaggio a Mimmo Rotella, fotografa gli strappi delle locandine del circo erose naturalmente dal passare del tempo; un video dedicato agli elementi materici; un video sulla spelndida deposizione del Signorelli posta nella chiesa di Santa Croce in Umbertide;
Nel 2007 realizza le due opere di landart Natural White (un percorso di analisi interiore alla riscoperta dei colori e delle forme nella natura) e Plastic Flower ( rivolta ai giovani che, bombardati dagli stereotipi propinati dai mass media, cercano di migliorare la loro immagine e di farsi accettare nell'attuale società attraverso un utilizzo selvaggio di interventi chirurgici puramente estetici. Opera di grande lungimiranza che anticipa di tre anni la legge entrata in vigore nel 2010 che vieta la chirurgia estetica ai minori di 18 anni). Nello stesso anno esegue in forma amichevole ritratti fotografici per il S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia.
Esegue il Book fotografico della ditta di Cashmere RARO di Perugia. Gli scatti vengono effettuati nella suggestiva cittadina di Montone, annoverata tra i più bei borghi d'Italia. Nella stessa lacation organizza l'allestimento della Mostra pittorica di Zahir e di Fabio Mancini, esegue inoltre il back stage fotografico del film sulla vita di Braccio Fortebraccio da Montone
Trasforma una delle sue opere fotografiche in un crocefisso su tela per la chiesa della Missione del Mato Grosso. Esegue inoltre il montaggio fotografico del reportage.
Partecipa come fotografo di scena per diverse opere di Edoardo Angelo Zigrino per Politheater (associazione teatrale con sede a Città di Castello che da vita a spettacoli di carattere storico e sociale) durante le quali ha l'opportunità di fotografare Valeria Marri , vincitrice del premio come miglior attrice al concorso Prendiamo la parola di Torino.
Fotografo Ufficiale del Comune di Umbertide per tre Edizioni di Rock In Umbria.
Da Vita al duo musicale Absinthe. La musica del suo cd SOA, viene tradotta in inglese e viene eseguita da un duo chitarra e voce gospel, per un concerto in collaborazione con il Comune di Marsciano.
Organizza il concerto del Maestro Gian Piero Reverberi, nella chiesa di San Francesco ad Umbertide, evento unico nel suo genere, l'incasso del quale è stato devoluto alla chiesa per il restauro di opere d'arte. pots.jpg
Organizza nel museo civico di Santa Croce ad Umbertide un evento nel il quale i visitatori erano invitati a circolare liberamente attorno alle sculture di Romano Alberti detto il "Nero" avvolti dalla musica dal vivo di N. Paganini.
Notte Bianca in Perugia, partecipa alla realizzazione dell'evento "le Divinazioni" all'interno della Rocca Paolina.