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Quando le piante valevano più dell'oro: storie folli e bizzarre dal mondo vegetale

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Dimentica le classiche guide su come annaffiare la felce o curare i gerani. La storia del rapporto tra l'uomo e la natura è piena di episodi così assurdi, folli e surreali che sembrano sceneggiature di una commedia nera.

Quando i nostri antenati decidevano di mettersi in proprio con le piante, lo facevano senza mezze misure. Ecco delle chicche storiche per scoprire che il giardinaggio, nei secoli passati, era uno sport estremo, altro che wingsuit flying (tuta alare), apnea profonda o free solo (arrampicata integrale)!

LA TULIPANOMANIA: QUANDO UN BULBO COSTAVA PIU' DI UNA VILLA CON VISTA SUI CANALI

Nel 1593, i tulipani furono introdotti nei Paesi Bassi dall’Impero Ottomano, diventando immediatamente un oggetto del desiderio. La loro bellezza e soprattutto le varietà striate, divennero uno status simbol, ambito dall’élite olandese. La febbre del tulipano colpiva chiunque: ricchi mercanti, artigiani e persino spazzacamini.

Tra il 1634 e il 1637, i tulipani acquisirono un valore straordinario: pensa che un singolo bulbo di tulipano particolarmente raro (specie quelli "spezzati" da un virus che creava striature psichedeliche sui petali) arrivava a costare quanto una lussuosa casa nel quartiere più chic di Amsterdam.

Tulipani io fiore
Tulipani

Come ogni bolla speculativa che si rispetti, nel 1637 il mercato dei tulipani crollò di schianto nel giro di poche ore quando alcuni investitori smisero di acquistarne. Allora i prezzi iniziarono a scendere rapidamente, scatenando il panico. Gente che la sera prima si considerava miliardaria si è ritrovata con in mano... dei semplici mazzi di cipolle colorate invendibili. Infatti i bulbi persero fino al 90% del loro valore in pochi giorni, causando gravi perdite economiche per famiglie e commercianti.

LE ANANAS COME ARREDAMENTO DA SALOTTO

Nel Settecento e fino alla metà del 1800, in Europa, l'ananas non si mangiava: si mostrava alle feste per umiliare i vicini. La mania fu data dall'introduzione dell'ananas dal Nuovo Mondo , che affascinò reali e orticoli europei. Questo frutto esotico era così costoso, raro e difficile da coltivare nelle fredde serre europee che valeva una fortuna spropositata. Infatti questa novità assoluta ispirò rappresentazioni fantasiose e suggestive nella cultura popolare. Questa percezione influenzò la cucina, le arti decorative, l'architettura, la filosofia e la tecnologia in Europa e nei neonati Stati Uniti.

Frutto della pianta di ananas
Ananas

I ricchi aristocratici che non potevano permettersi di comprarne una vera (poteva costare l'equivalente di migliaia di euro odierni) lo noleggiavano per una sera. Veniva infatti portato a spasso per i balli di gala, esibito come trofeo al centro della tavola e poi restituito intatto al fruttivendolo, che lo rivendeva finché non marciva in vetrina.

LA MANIA DELLE "GROTTE DI FELCI"" VITTORIANE: IL LATO OSCURO DEL SALOTTO BUONO

Nell'Inghilterra vittoriana scoppiò la Pteridomania, ovvero la mania ossessiva per le felci che si diffuse in Gran Bretagna tra il 1840 e il 1890.

Era considerata una stravaganza britannica, ma finché durò, la mania per le felci invase ogni aspetto della vita vittoriana. Infatti le felci e motivi a tema felce apparivano ovunque: nelle case, nei giardini, nell'arte e nella letteratura. Le loro immagini adornavano tappeti, servizi da tè, vasi da notte, panchine da giardino e persino biscotti alla crema.

Per collezionarle – più esotiche erano, meglio era – serviva una felceria (col tempo divennero famose anche le teche di vetro sigillate chiamate casse di Ward, uno dei primi tipi di terrario cioè un contenitore sigillato trasparente per proteggere le piante). Li le felci potevano essere coltivate ed esposte, ma esistevano anche felcerie all'aperto, create a forma di grotte gotiche come quella di Bicton Park nel Devon (contea del Regno Unito). Questa è una delle prime felcerie in Inghilterra, realizzata all'inizio degli anni '40 del XIX secolo. I massi e le grandi rocce strategicamente posizionati nella felce creano un ambiente fresco e umido per le radici, mentre gli alberi e gli arbusti circostanti offrono ombra e protezione alle felci. Tantè che il Devon divenne la meta prediletta degli appassionati di felci vittoriani, e divenne la fonte più importante in Inghilterra di nuove varietà di felci.

Campo di felci
Felci



Questa passione scatenò spedizioni di massa nelle campagne inglesi, con intere famiglie borghesi che si riversavano nei boschi armate di vanghe, rischiando la vita sulle scogliere pur di accaparrarsi una rara varietà di felce per fare colpo sugli ospiti al tè delle cinque.

La moda durò per circa 50 anni prima di scemare, quando molte felcifici furono lasciati cadere in disuso e in rovina. Non sembra esserci una ragione particolare per questo: coincise tuttavia con la morte della Regina Vittoria e all'inizio del Novecento, quindi forse le felci sono semplicemente passate di moda.

LA NOCE MOSCATA: LA SPEZIA CHE VALEVA UN'ISOLA (E LA NASCITA DI NEW YORK)

Oggi la grattugiamo per dare un tocco di sapore alla besciamella, ma nel seicento la noce moscata era la spezia più desiderata al mondo. Si credeva curasse persino la peste nera e il suo commercio era controllato ferocemente dagli olandesi.

Nell'arcipelago indonesiano la piccola isola di Run era ricchissima di alberi di noce moscata ed era ferocemente contesa tra inglesi e olandesi in una guerra che è durata, con alterne vicende, dal 1603 al 1667. Alla fine gli Olandesi barattarono con gli inglesi l’isola di Run con l'isola di Manhattan che allora si chiamava New Amsterdam, che prese il nome di New York (dal duca fratello di Re Carlo II. Gli Olandesi avevano infatti comprato l'isola dagli Indiani Lenape in cambio di wampum (cinture di conchiglie) per insediarvi un emporio commerciale).

Frutto della  pianta di noce moscata
Noce moscata

Questo portava fine a una guerra feroce tra le potenze marittime e commerciali dell’epoca, confermando l’importanza non solo delle spezie, ma del guadagno che si ricava nel commercio mondiale. Tutte queste Compagnie furono sciolte fra la fine del 1700 e del 1800 e i loro beni passarono ai rispettivi Stati.

Il monopolio olandese della noce moscata terminò quando si iniziarono a coltivare alberi di noce moscata anche a Ceylon, a Singapore e in altre colonie britanniche nel 1817. Questo portò al declino della supremazia olandese su questa spezia.

IL PROCESSO AL TRIFOGLIO (E LE PIANTE PORTATE IN UN'AULA DI TRIBUNALE)

Nel Medioevo e nella prima età moderna, la giustizia era una cosa estremamente seria... e decisamente eccentrica. Se una pianta causava danni a un raccolto o veniva associata a pratiche considerate "sospette", non ci si limitava a estirparla: la si portava in tribunale.

In diversi verbali giudiziari dell'epoca si registrano veri e propri processi formali a erbe infestanti, alberi che avevano fatto cadere rami su personaggi illustri o piante ritenute responsabili di "malefici".

Le piante ricevevano un avvocato d'ufficio per la difesa e, in caso di condanna, venivano solennemente "scomunicate" dal vescovo o condannate all'estirpazione pubblica con tanto di sentenza letta a gran voce in piazza... la follia umana!

 

Bibliografia consultata

 

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