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L'AGRONOMO RISPONDE SU COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
DOMANDA SULLA PHOTINIA
S.O.S. PER LE MIE PHOTINIE
QUESITO DI GRAFICA

Salve a tutti,

se possibile avrei bisogno di aiuto.

Sul mio terrazzo situato ad est ho piantato in vasiere grandi delle piante di photinia in estate prendono sole diretto fino alle due e d'inverno fino alle dieci. E' in mio possesso da circa due anni, d'estate è stata annaffiata tutti i giorni alla sera, e d'inverno prende l'acqua piovana, sono state concimate nel mase di maggio con concime "compo concime giardino a lenta concessione con isodur" preciso che sono state concimate 2 vasiere su tre e che l'unica vasiera non concimata adesso sta benissimo mentre le altre 2 sono completamente seccate, avevo anche messo delle cortecce di pino sopra la terra che poi ho tolto.

Vi ringrazierei per una eventuale risposta.

Allego foto del danno alle mie piante.

AGRONOMO RISPONDE

Ciao Grafica,

ho osservato attentamente le foto che mi hai mandato e ho riflettuto su ciò che hai scritto. I sintomi che vedo non sono specifici di una patologia, considerando anche la photinia è una pianta estremamente ruspante e non facilmente soggetta a malattie.

Ciò che mi viene da pensare è che la concimazione che hai fatto ai due vasi era "eccessiva", cosa vuol dire, ne hai dato troppo considerando che l'Isodur non è soggetto nè al dilavamento con le irrigazioni nè all'attività microbica del terreno, ma è quindi sempre presente nel terreno fino a esaurimento della quantità che gli hai somministrato in particolare per quanto riguarda l'azoto. Ora c'è un fatto da considerare: tutto ciò è avvenuto in estate. Mediamente la temperatura di riferimento per un rilascio normale dell'azoto è intorno ai 20°C. Siamo in estate, fa caldo. Nel vaso la temperatura si eleva molto oltre i 20 °C e questo provoca un rilascio molto più veloce dell'azoto e quindi una grande quantità a disposizione della photinia.

Dalle foto che mi hai mandato la photinia presenta foglie di un verde molto intenso e foglie giovani di un verde molto chiaro che appaiono molto tenere. Cosa vuol dire questo. Un eccesso di elementi nutritivi, in particolare di azoto, fa crescere la pianta più del dovuto, viene "forzata". Questo comporta che i tessuti non sono robusti come dovrebbero, le pareti cellulari sono poco ispessite e la pianta in generale diventa molto più delicata e soggetta a danni sia patogeni che ambientali.

Cosa penso sia successo, le tue photinie, in conseguenza di questa maggiore fragilità dei tessuti e considerando che queste piante si trovano in un balcone sulla strada, hanno subito danni da inquinamento atmosferico e in particolare penso da anidride solforosa. L'anidride solforosa come tu sai è un gas che è normalmente presente nell'aria che respiriamo che abbiamo grazie anche ai gas di scarico delle auto. L'anidride solforosa penetra nelle foglie attraverso gli stomi sia allo stato gassoso che in soluzione acquosa se c'è un velo d'acqua che ricopre la foglia. I danni sono molto simili a quelli evidenziati dalle foto che mi hai mandato ma non sono specifici nel senso che ci si arriva con il buon senso e il ragionamento. Ora, devo essere onesta, non ho la bacchetta magica e non faccio miracoli, specialmente a distanza, senza poter vedere in prima persona. Ciò che ti dico è la cosa più ragionevole che può essere accaduta alle tue piante confortata dal fatto che la photinia non concimata è in buona salute, in quanto da brava pianta ruspante, non si fa emozionare da un po' di inquinamento.

Cosa ti consiglio. Anche in questo caso quello che ritengo più ragionevole. Se le tue photinia hanno ancora un po' di vita (lo puoi verificare scortecciano leggermente i fusti alla base e verificando se i tessuti sono ancora verdi), elimina le parti colpite, senza però fare una vera e propria potatura in quanto non è il periodo adatto quindi travasale, cercando di eliminare più che puoi la terra (cerca di non mettere totalmente a nudo le radici) e sostituiscila con del terriccio comune. Dopo di che, abbi pazienza e aspetta. Non darle niente come concime. Se si riprendono, ricomincerai tra qualche mese e... occhio all'Isodur.

Se hai dei dubbi riscrivimi.

Dott.ssa Maria Giovanna Davoli

Trovapiante