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L'AGRONOMO RISPONDE SU COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
DOMANDA SULLO SPATHIPHYLLUM
COME POSSO SALVARE IL MIO SPATIFILLO?
QUESITO DI FEDERICA

Buongiorno,

lavoro da poco in uno studio dove c'è uno spatifillo messo molto male. Non so da quanto tempo sia nello studio, mi hanno detto che da tempo è nelle seguenti condizioni: ci sono 4-5 foglie, tutte in buona parte marroni e avvizzite, ci sono due gambi, senza foglie, completamente gialli. Ho notato inoltre che sulla terra del vaso, c'è in superficie una specie di "muffetta arancione". La pianta sta in una stanza che ha una temperatura di circa 20-22 gradi. Di giorno le tapparelle sono alzate quindi, anche se siamo in inverno, un pò di luce naturale la prende. Non so dirLe altro perchè non l'ho curata io. Ho portato una foglia in una giardineria e mi hanno detto che la causa del suo brutto aspetto è stato il freddo. Effettivamente durante le vacanze natalizie i riscaldamenti sono rimasti spenti e quando siamo rientrati faceva piuttosto freddo, inoltre è stata 15 giorni al buio, però la pianta era così già prima. Ho chiesto cosa potessi fare e l'addetto della giardineria mi ha detto di tagliare le foglie lasciando un pezzetto di gambo in basso e di aspettare che ricrescano. Ho chiesto se c'era qualche concime da mettere per aiutarla ma mi hanno detto di no. Comunque ho tagliato le foglie, ma ho notato che le punte dei gambi sono un pò secche. Inoltre mi insospettisce quella muffetta arancione sulla terra del vaso,perchè negli altri vasi dello studio non è presente. Non sono esperta di piante, è una passione che ho da poco tempo.

Vorrei avere cortesemente da Lei qualche consiglio per salvare questa povera piantina.

Grazie

AGRONOMO RISPONDE

Ciao Federica,

che brutta situazione. Lo Spathiphyllum sta proprio molto male. Quindici giorno al buio e al freddo... tutto ciò che ti posso dire è: proviamoci.

Innanzitutto se hai la possibilità di portarlo a casa, per tentare di farlo riprendere (e poi riportarlo) fallo, perchè avrà bisogno di temperature costanti e luce costante e siccome suppongo che durante il fine settimana le tapparelle restano chiuse, non è proprio il caso di lasciarlo li.

Ora ti premetto che se le radici (o meglio il rizoma) non sono danneggiate la pianta potrebbe riprendersi. Non è certo questo il periodo per fare alcun tipo di operazione ma non è proprio il caso di aspettare.

Leggi la scheda tecnica dello spathiphyllum così hai un'idea chiara di cosa sto parlando.

Prima di procedere, controlla le radici per verificare se c'è possibilità di salvezza. Se sono tutte marce, compreso il rizoma lascia perdere perchè la pianta non si riprenderà più. Se invece ci sono ancora delle parti sane, allora prosegui.

Ecco cosa ti serve: un vaso di terracotta (non so quali dimensioni abbia il vaso adesso ma non prenderlo grande, prendilo più o meno delle stesse dimensioni); un buon terriccio a base di torba e della corteccia che prima di usare lasciala per diverse ore in acqua (per eliminare le impurità) e poi sminuzza per rendere i pezzi più piccoli (di solito sono abbastanza grandi); della sabbia un po' grossolana (non è facile trovarla, per esempio dalle mie parti non si trova facilmente... pare vero) e mescoli il tutto in parti uguali. Compra anche un fungicida ad ampio spettro a base di zolfo.

Nell'osservare le radici, vedi che ci sono radichette marce o morte (al tatto appaiono molli o vuote) se si, con una forbice (che avrai prima ben pulito e disinfettato alla fiamma) tagliale un pochino al di sopra del tessuto marcio e poi dovresti spolveraci sopra il fungicida che hai comprato, un pochino, per evitare che insorgano malattie fungine.

Se invece è il rizoma ad avere alcune parti molli taglia anche qua le parti marce fino al tessuto sano (con un coltello affilato e disinfettato alla fiamma) e poi cospargici anche qua lo stesso fungicida che hai usato per le radichette.

Nel fondo del vaso, dove c'è il foro di drenaggio, sistema dei pezzetti di terracotta o delle pietre che servono per evitare che si intasi e favorisce il drenaggio dell'acqua di irrigazione.

A questo punto inserisci la pianta nel nuovo terreno e compattalo senza però pigiarlo eccessivamente. Se hai tagliato delle radici, aspetta qualche giorno prima di annaffiare (7-10 giorni) per dare il tempo ai tagli di cicatrizzarsi.

A questo punto, dato che mi dici che hai già eliminato tutte le parti aeree verdi, vedi se riesci a eliminare anche i monconi dei gambi, prova a tirarli (senza esagerare) e se vengono via toglili (da essi non crescerà più nulla, sono destinati a seccarsi, come sta avvenendo e lasciarli comporta solo una possibilità di ulteriori infezioni), altrimenti, riprova periodicamente fino a quando non vengono via.

Non so in quale situazione ambientale puoi sistemare la pianta però dovresti tenerla a una temperatura abbastanza costante intorno ai 18-20°C. Dato che ha bisogno di un ambiente umido, metti nelle vicinanze delle ciotole con dell'acqua oppure lo sistemi come indicato nel paragrafo annaffiatura nella scheda dello Spathiphyllum. Quando inizierai ad annaffiare fai in modo di rendere il terreno appena umido, non bagnato.

Fatto questo devi solo aspettare e incrociare le dita.

Dott.ssa M. G. Davoli

Se desideri conoscere meglio questa pianta, consulta la pagina:
Come coltivare e curare le nostre piante: lo spathiphyllum
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