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AGRICOLTURA E AMBIENTE
La politica agricola europea degli ultimi 20 anni
Normativa e politica agricola degli ultimi venti anni
In cosa cambia rispetto al passato la nuova Pac?

La Politica Agricola Comune europea ha riscoperto, dagli anni ’90 in poi il valore della diversità intesa come complesso omogeneo di valori ed è gradualmente alla ricerca di un nuovo status capace di realizzare processi produttivi multifunzionali ossia di coniugare in modo sinergico la produttività agricola alle altre attività integrative e complementari ad essa quali l’agriturismo, il ristoro, l’alloggio, la fattoria didattica, la vendita diretta in azienda, le attività ricreativo-sportive, artigianali, culturali, sociali, che contribuiscano a dare un utile economico all’attività principale intesa come prettamente agricola e che si integrino insieme in un unico contesto ambientale sostenibile nonché di rafforzare la competitività in un nuovo scenario di marketing internazionale.

Rotazioni culturali

Questo processo di trasformazione delle funzioni dell’agricoltura, relegata in passato ad una realtà unidimensionale e standardizzata in processi monodirezionali comporta una revisione radicale delle regole e degli strumenti che definiscono l’ambiente tecnico, economico, ecologico ed istituzionale in cui le aziende agricole devono orientarsi.

L’introduzione del concetto di sviluppo rurale ecosostenibile in base al quale le attività economiche devono essere valutate in modo coordinato in relazione ai loro effetti socio-economici ed ambientali, pone al centro del nuovo modello il concetto di “agricoltura” come coproduzione fra uomo e natura. La questione ambientale, i problemi di sicurezza alimentare e di benessere animale, le problematiche di eccedenza produttiva hanno interrotto il filo conduttore tra nesso scientifico delle scienze agrarie e nuove norme socio-politiche che regolano lo sviluppo del mondo rurale e ci si pone in modo totalmente diverso di fronte ad un nuovo contesto.

Tabella uno

Quindi ora più che mai l’agricoltura comune europea è alla ricerca di una nuova identità capace di generare auditing interno ed esterno ed opportunità e nuove competenze nei processi produttivi tenendo sempre in considerazione, ovviamente, le esigenze differenziate dei paesi socialmente e culturalmente più virtuosi e di quelli più arretrati.

Sviluppo ecosostenibile

Il mantenimento del budget della PAC sarà più essenziale che mai per consentire agli agricoltori di continuare a fornire benefici economici, sociali e rurali di vasta portata e per contribuire a raccogliere le sfide che l’UE dovrà affrontare in futuro.

Come si definiscono le norme e le strategie per uno sviluppo rurale ecosostenibile?
1962. La PAC entra in vigore

Gli obiettivi generali sono così definiti: - incrementare la produttività dell'agricoltura sviluppando il progresso tecnico, assicurando lo sviluppo razionale della produzione agricola come pure un impiego migliore dei fattori di produzione in particolare della manodopera - garantire i prezzi dei prodotti agricoli

1966. La PAC necessita di una riforma
Inevitabilmente a livello comunitario sono emerse delle incompatibilità e disomogeneità:
  1. destabilizzazione del mercato comunitario e internazionale a causa della formazione di eccedenze da smaltire (è stato prodotto più di quanto il mercato fosse in grado di assorbire);
  2. aumento dei costi di produzione agricoli conseguenti al surplus produttivo;
  3. creazione di un sistema fortemente legato al mercato ed instabile che non promuove un miglioramento tecnologico e strutturale;
  4. aumento dello squilibrio tra aree favorite e sfavorite;
  5. squilibrio degli aiuti (l’80% del sostegno destinato al 20% dei produttori).
Agriturismo con attività vitivinicola

In tema di agricoltura ed ambiente le strategie che si sono sviluppate dalla metà degli anni ’80 in poi e che hanno portato alla formazione dei “programmi- quadro” per i 2 settori si riassumono nel “Il Libro Verde” del luglio 1985 ed “Il Quinto programma d’Azione 1993-1999” (Riforma Mac Sharry) il 1° è un compendio di base per l’attuazione delle norme in materia di agricoltura che tengono conto della inadeguatezza delle sole misure a sostegno dei prezzi agricoli ed il 2° è stato specificatamente elaborato dalla Commissione Europea sui temi ambientali dello sviluppo sostenibile in base ai principi enunciati da Agenda 2000 che è il piano d’azione globale adottato dalla conferenza delle Nazioni Unite sui temi dell’ambiente e dello sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992.

Agenda 2000 (2000-2004) e Riforma Fischler (2005-2009)

All’agricoltura viene riconosciuto, oltre alla funzione produttiva, il contributo nella conservazione del paesaggio, nella protezione dell’ambiente, della qualità e della sicurezza dei prodotti alimentari e del benessere degli animali. Viene introdotto il concetto di multifunzionalità e gettate le basi per lo sviluppo di un'agricoltura sostenibile e concorrenziale.

Terrazzamenti e rimboschimenti

Per il raggiungimento degli obiettivi della PAC furono creati il FEAOG Fondo Europeo Agricolo d'Orientamento e di Garanzia e le OCM Organizzazioni Comuni dei Mercati agricoli . Il FEAOG, fondo finanziario della Pac prevede una sezione “orientamento" per contribuire alle riforme agricole strutturali ossia di mercato ed allo sviluppo delle zone rurali e una sezione "garanzia" per finanziare le spese inerenti alle OCM come ad esempio l’ acquisto o lo stoccaggio delle eccedenze produttive dei mercati.

Le OCM come l’OCM ortofrutta e l’OCM vino tuttora in vigore per la maggior parte dei prodotti agricoli hanno favorito le produzioni comunitarie attraverso la libera circolazione dei prodotti agricoli nell'ambito degli Stati membri (mercato unificato), dando priorità negli scambi alle produzioni europee e proteggendo il mercato interno dei prodotti importati dai paesi terzi e dalle grandi fluttuazioni del mercato mondiale.

Un elemento caratterizzante la riforma e' la cosiddetta "modulazione degli interventi", cioe' il graduale passaggio di quote finanziarie destinate agli aiuti aziendali diretti alle produzioni ed alla zootecnia verso uno sviluppo rurale innovativo come processo ed intrinseco all’azienda con apporto di valore aggiunto ed utile economico.

Foglie di acetosella

Con l’applicazione della Modulazione viene previsto un sistema di prelievi da calcolarsi in percentuale sugli aiuti diretti. Le risorse così ottenute a livello comunitario vengono di volta in volta trasferire dalle politiche di mercato (1°pilastro della PAC) alle politiche di Sviluppo Rurale (2° pilastro della PAC) che trovano così una propria fonte di finanziamento con il Fondo FEASR specifico per il pilastro.

Il Piano Strategico Nazionale (PSN) raccoglie ed elabora tutte le priorità comunitarie suddette definendo un quadro strategico generale c di agricolturaQuindi una quota dei premi destinati alle aziende di maggiori dimensioni verra' trasferita al Fondo per lo Sviluppo Rurale, ovvero agli interventi di miglioramento strutturale delle imprese agricole. La novita' è molto importante se si considera che l'Italia ha sempre utilizzato tutti i fondi disponibili per il sostegno ai prezzi dei prodotti e solo una quota marginale al miglioramento delle strutture e dello sviluppo rurale in un più ampio contesto sociale.

Tabella due
Ma quali sono i vantaggi per gli imprenditori agricoli rispetto al passato?

I vantaggi diretti si possono riassumere fondamentalmente in un unico concetto per cui l’integrazione dell’agricoltura con gli altri settori dell’economia rurale (detta anche multifunzionalità imprenditoriale) è uno degli obiettivi socio-economici dei paesi più avanzati e la stessa imprenditoria agricola si sviluppa beneficiando della crescita nel territorio delle attività secondarie e terziarie. Queste ultime attività per loro natura favoriscono l’inserimento delle risorse locali in un circuito più ampio per cui la nascita di sinergie con il sistema agricolo dipende molto dalla capacità della sua struttura locale ad attivare innovazione e competitività.

Erosioni e ruscellamenti collinari

I vantaggi indiretti che ne conseguono sono:

  1. disaccoppiamento: introduzione di un pagamento unico per azienda, slegato dalla produzione quindi possibilità di affrancarsi anche momentaneamente dall’attività agricola
  2. condizionalità: pagamento subordinato al rispetto di una serie di misure a carattere agro–ambientale quindi possibilità di sviluppare e consolidare potenzialità aziendali legate agli aspetti ambientali
  3. audit : introduzione di un nuovo sistema di consulenza aziendale quindi possibilità di aumentare ed integrare le proprie competenze e capacità imprenditoriali
  4. modulazione: riduzione dei pagamenti diretti alle grandi aziende al fine di favorire lo sviluppo rurale quindi possibilità di incrementare e valorizzare le attività imprenditoriali
  5. regionalizzazione: possibilità da parte dell’autorità nazionale di rinunciare al calcolo degli aiuti individuali su base storica e di fissare un aiuto forfettario medio regionale con possibilità di modulazione e maggior controllo degli interventi stessi
  6. sviluppo rurale: aumento degli stanziamenti destinati allo sviluppo rurale e introduzione di nuove misure a favore dell’ambiente e della qualità degli alimenti con possibilità di rendere più omogenei gli interventi strutturali delle attività
  7. disciplina finanziaria: meccanismo di disciplina finanziaria, per impedire che venga superato il bilancio fissato fino al 2013 con possibilità di un maggiore rigore e controllo su tutte le attività che riguardano il sistema agro ambientale.
Sfruttamento aree impervie

In sintesi con la riforma del 2003 e con gli sviluppi di Agenda 2000 gli obiettivi principali sono:

  1. restituire la competitività alle produzioni agricole sui mercati interni e mondiali attraverso la riduzione dei prezzi delle OCM (Organizzazioni Comuni di Mercato);
  2. creare fonti di reddito alternative per i lavoratori agricoli;
  3. promuovere la ricerca, l’innovazione tecnologica e la formazione;
  4. elaborare una nuova politica per lo sviluppo rurale (secondo pilastro della PAC);
  5. aumentare il peso delle politiche ambientali e strutturali;
  6. migliorare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari.

Dott.ssa Antonella Di Matteo

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