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PIANTE DA ESTERNO DA FIORE

ROSE
Prendersi cura delle rose: una guida sulla coltivazione delle rose per principianti

Rosa fiorita di colore rosa

Vi proponiamo una guida per le persone che non hanno il pollice verde ma vogliono coltivare le rose in giardino o in vaso: come prendersene cura, potarle, annaffiarle, prevenire e curare le malattie.

Indice
Informazioni generali sulle rose

La rosa appartiene alla famiglia delle Rosaceae ed è un genere molto vasto dato che comprende più di 2.000 specie, quindi una grande varietà, che ci fa trovare le rose dai fiori più o meno grandi, dai colori accesi a quelli variegati, dalle rose rampicanti a quelle tappezzanti. La selezione genetica su questa specie ha fatto un grande lavoro e in effetti oggi è possibile trovare una rosa per ciascun gusto.

Le rose sono delle piante arbustive che formano dei bellissimi cespugli. Il fusto è spinoso e le spine sono diverse a seconda della specie. I fiori possono essere solitari o riuniti in infiorescenze e di colore tra i più diversi così come il numero dei petali. Il frutto della rosa è particolare e si chiama cinorrodo ed è formato dall'ingrossamento del ricettacolo fiorale. Può essere più o meno grosso e colorato e spesso ha un grande effetto decorativo.

Le 11 regole essenziali per imparare a coltivare le rose

Le cose fondamentali da sapere per la riuscita di bel roseto sono poche ma importanti da tenere in considerazione perchè chiunque può coltivarle con successo. Vediamole: pianta le rose in un luogo soleggiato con un buon arieggiamento. Concima regolarmente la pianta per avere delle belle e abbondanti fioriture. Innaffiale in modo uniforme a livello del terreno senza bagnare le foglie o i fiori. Pota il cespuglio di rose all'inizio della primavera. Fai attenzione a malattie quali l'oidio, la macchia nera e gli afidi. Se usi queste attenzioni, stai sicuro che il tuo roseto sarà meraviglioso. Segui pertanto le undici regole che ti faranno avere di anno in anno delle bellissime fioriture.

1. Scegli le tue rose con saggezza

Oggi sul mercato esistono una grande varietà di rose, che vanno dalle miniature alle rose grandiflore, dalle tappezzanti alle rose rampicanti. Non è opportuno fare un roseto con tante varietà e caratteristiche diverse perchè in questo caso è probabile che ti ritroverai con una serie disordinata di troppe piante. Scegliere varietà precise ti darà più soddisfazione di dozzine di piante non in armonia tra loro.

Quando vai in un vivaio, hai la possibilità di scegliere due tipi di rose. Entrambe le scelte hanno i loro vantaggi e svantaggi. Vediamoli insieme:

Rose a radice nuda, radici di rose
2. Il periodo giusto in cui puoi piantare le rose

Il periodo migliore in cui piantare le rose è la primavera (quando sono finite le gelate invernali) o l'autunno (almeno un mese e mezzo prima del freddo). Anche piantarle in autunno è comunque buono perchè in questo modo le radici avranno più tempo per assestarsi e affrancarsi al terreno.

In genere però le rose a radice nuda sono disponibili solo all'inizio della primavera. A quel punto piantatele subito appena portate a casa. Le rose con il loro pane di terra hanno invece una maggiore flessibilità sui tempi di impianto.

3. Trova il posto giusto dove piantarle

Le rose sono piante che amano il sole pertanto scegli un luogo in giardino dove possano ricevere dalle sei alle otto ore di sole al giorno. Possono anche essere coltivate in condizioni di meno luce, ma in questo caso potrebbero non produrre tanti fiori. Il terreno deve essere ben drenato e ricco di sostanza organica. Nelle zone molto calde, è preferibile piantarle in modo che siano protette dal caldo sole del meriggio mentre nelle zone a clima freddo, è preferibile piantare le rose vicino a un muro o a una recinzione rivolti a sud o ovest. Questo aiuterà la pianta a ridurre al minimo eventuali danni causati dal freddo invernale.

Roseto, cespuglio di rose
4. Come piantare in maniera corretta le rose in giardino

Non è difficile coltivare la rosa, occorre solo avere alcune accortezze al momento dell'impianto e cure preventive contro le malattie alle quali sono particolarmente soggette. L'impianto è la parte essenziale per avere un roseto in forma e delle piante sane. Si procede nel seguente modo:

Preparazione di una buca per piantare le rose in piena terra in giardino
5. Come piantare le rose in vaso

Se il tuo giardino o è già troppo affollato puoi optare per la coltivazione di rose in miniatura in vaso. E' un ottimo compromesso al grande roseto in giardino. Le cose da fare sono le seguenti:

Per quanto riguarda la sua coltivazione, valgono le stesse regole generali della coltivazione delle rose in piena terra.

6. Quanto devi distanziare le rose quando le stai sistemando nel terreno

La spaziatura tra le diverse rose è diversa a seconda del tipo di rosa:

Ricorda che le rose hanno necessità di spazio: meglio qualche centimetro in più che in meno. Questo permetterà d'avere una buona circolazione di aria tra le fronde e ti permetterà anche di averne cura più facilmente.

7. Scegli il terreno giusto per le tue rose

Le rose sono molto tolleranti in quanto a terreno dove crescere. Di fatto però preferiscono dei terreni freschi, argillosi e ricchi di sostanza organica però molto ben drenati (ideale un terreno con 60% da argilla e 40% di sabbia) in quanto i ristagni idrici non sono amati. Se il terreno è troppo leggero è possibile correggerlo usando degli ammendanti organici.

Anche il grado di acidità del terreno è importante infatti le rose vivono bene con un pH 6,00-7,00 quindi neutro o appena alcalino. Se troppo acido lo puoi correggere (pH 5-6) usando concimi basici quali urea, nitrato di calcio o nitrato d’ammonio o anche letame, oppure mescolare marne o calce (100-150 per mq). Occorre però che ricordi che anche se correggi un terreno, difficilmente la modifica durerà per molto tempo perchè il dilavamento dovuto alle annaffiature, alle piogge, agli strati di terreno che si rimescolano, riportano il terreno al pH originale. Meglio pertanto orientarsi su specie che possono vivere senza problemi con quel tipo di terreno: ti semplificherà la vita.

Per la coltivazione delle rose, dopo aver rimosso le erbacce, il campo deve essere ben livellato. I terreni con falda freatica non sono adatti alla coltivazione delle rose.

8. Pota le rose come un professionista

La rosa è una pianta che va potata con regolarità. Certo, non è un'operazione semplicissima ma considerate che le rose sono delle piante resistenti è molto difficile ucciderle con una potatura. La prima cosa da fare è dotarsi di un buon paio di guanti e un'ottima cesoia affilata, pulita e disinfettata con varechina, con alcool o alla fiamma Questa operazione è importante che la fate soprattutto quando passate da una pianta a un'altra per evitare di trasmettere malattie. Meglio se usate cesoie tipo bypass perchè fanno un taglio più netto e preciso senza lasciare sfilacciature. Attenzione all'altezza del taglio. Regolati con l'immagine riportata sotto.

Differenza tra diversi tagli di potatura: potatura alta, potatura bassa e potatura giusta

La prima potatura va realizzata alla fine dell'inverno o all'inizio della primavera quando si ha all'incirca il risveglio vegetativo della pianta. In pratica quando vediamo che la pianta sta per emettere i primi germogli. Per prima cosa vanno eliminate i rami secchi, danneggiati, incrociati o improduttivi. In alcuni casi, con piante non tanto sviluppate, questa potatura è sufficiente. Se invece si tratta di piante più importanti si deve ridurre di un terzo o della metà i rami cresciuti l'anno precedente. Tutte le parti tagliate vanno poi protette con del mastice.

9. Fertilizza con regolarità

Le rose devono essere concimate con regolarità se si vuole avere una pianta spettacolare e ricca di fiori. Dare dei fertilizzanti a lenta cessione che danno un giusto equilibrio di azoto, fosforo, potassio e altri nutrienti minori per una crescita ottimale. Una volta al mese aggiungere al terreno del compost di letame o altri fertilizzanti organici che aiutano la pianta a crescere bene oltre che migliorare la fauna del terreno e mantenere il giusto pH del terreno.

10. Quando e come devi annaffiare le rose

Durante tutta la stagione di crescita la pianta deve avere un terreno costantemente umido. Quanto annaffiare dipenderà dal tipo di terreno e dal clima: in un terreno sabbioso la frequenza deve essere maggiore che in un terreno argilloso così come in condizioni di clima caldo, secco o ventoso si dovrà annaffiare di più e con più frequenza che in una più fresca e umida.

E' importante evitare quando si annaffia di bagnare le foglie per evitare che insorgano pericolose muffe: fate arrivare l'acqua direttamente al terreno.

11. Cosa fare per mantenere in salute le rose: prevenzione e cura delle malattie

Le rose sono passate alla storia come le piante dalle mille malattie dato che si ammalavano con una frequenza eccessiva. Per fortuna oggi sono state selezionate varietà resistenti alle malattie più comuni delle rose quali l'oidio e le foglie macchiate di nero che ci permettono di stare più sereni da questo punto di vista. Vediamole nel dettaglio.

Foglie con macchie nere: si tratta di una malattia causata da un fungo la Diplocarpon rosae detta macchia nera ovvero la ticchiolatura delle rose. Dapprincipio sulla pagina superiore delle foglie vediamo piccole macchie scure isolate che via via diventano più fitte fino a tappezzare tutta la foglia. Poi le macchie le vediamo anche nella pagina inferiore. Le foglie in conseguenza ingialliscono, si accartocciano e cadono. L'infezione inizia dalla parte bassa della pianta per poi via via portarsi verso le parti alte e colpire anche i piccioli, i germogli e i frutti. Questo fungo è favorito da un'alta umidità. La prima cura è la prevenzione: migliorare la circolazione dell'aria intorno alla pianta e annaffiare la pianta senza bagnare le foglie in modo da garantire un buon ricambio dell'aria. Vanno subito eliminate le parti colpite e allontanate dal terreno dato che si propaga molto velocemente da una pianta a un'altra.

Diplocarpon rosae: ticchiolatura delle rose ovvero macchia nera
Macchia nera

Si possono usare prodotti a base di rame oltre che prodotti più specifici a base di Mancozeb, Dithane e Propiconazole (sistemico). Se non si vuole ricorrere a prodotti chimici riscuote un certo successo come prodotto naturale l'uso del bicarbonato di sodio: quest'ultimo ha un pH basico pertanto diffondendo una sua soluzione sulle piante rendiamo l’ambiente ostile al fungo dato che per svilupparsi ha bisogno di un ambiente acido. Le dosi sono: 10 gr di bicarbonato di sodio diluito in 1 l d'acqua.

Oidio o mal bianco: scopriamo che qualcosa non va perchè la pianta si ricopre di una patina polverulenta biancastra (il micelio del fungo ) e i fiori e le foglie si deformano, si arricciano e si seccano. Questa è una malattia causata da un fungo ed è una delle più gravi malattie della rosa. Il fungo è la Sphaerotheca pannosa var. rosae e colpisce tutte le parti della pianta anche se preferisce le parti più tenere. Si manifesta in genere con le giornate calde, secche e le notti fresche e umide. Anche in questo caso si deve cercare di prevenire innanzitutto annaffiando a livello del suolo senza bagnare le foglie (le foglie bagnate, soprattutto di notte, creano un ambiente di crescita perfetto per il fungo) e potando la pianta in modo da garantire una buona circolazione dell'aria tra le fronde. I trattamenti sono gli stessi della malattia macchia nera sopra citata.

Sphaerotheca pannosa var. rosae: oidio o mal bianco su rosa
Mal bianco

Muffa grigia o peronospora della rosa: tutte le parti della pianta si ricoprono di una patina polverulenta biancastra e via via i fiori, le foglie e i germogli appaiono deformi e necrotizzano. Questo sintomo ci dice che è presente la Peronospora spp. che causa la muffa grigia. Tutte le parti della pianta possono essere attaccate. I trattamenti preventivi e curativi sono gli stessi della malattia macchia nera sopra citata.

Muffa grigia o peronospora della rosa ovvero Peronospora
Muffa grigia

Ruggine della rosa: tutte le parti della pianta (foglie, i piccioli, germogli) manifestano macchie di colore aranciato che causano la deformazione degli organi colpiti. Questo danno è causato da un fungo la Phragmidium macronatum. Compare in genere in primavera con piccole pustule aranciate che via via si sviluppano e dopo neanche un mese si hanno macchie giallastre-rossiccie rossastre irregolari. Come primo rimedio eliminare e allontanare le parti colpite. Se ciò non è sufficiente intervenire come indicato la malattia macchia nera sopra citata.

Phragmidium macronatum, ruggine su rosa
Ruggine (nota 1)

Afidi: con il loro apparato boccale pungente-succhiante sottaggono la linfa alle piante provocando deformazione e bloccandone la crescita; acari che colpiscono le foglie causando il loro ingiallimento e successivo accartocciamento. Facili da riconoscere perche sulla parte inferiore delle foglie si notano anche delle ragnatele possono infestare la pianta. La maggior parte la possiamo controllare con prodotti naturali che troviamo facilmente nei vivai.

Come conservare più a lungo le rose recise

Se vuoi raccogliere le tue rose per metterle in vaso e goderle anche quando sei seduto in poltrona, ecco alcuni semplici consigli su come farle durare più a lungo:

Vaso fiorito di rose
Altre piante fiorite che amerai
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Bellis conosciuta come pratolina o margheritina che tanto frequentemente incontriamo nei nostri prati o che coltiviamo nei nostri giardini per rallegrarci con la sua grazia e la sua bellezza.... (l'articolo prosegue)

Geranio  pianta da esterno da fiore

Geranio, se le rose sono le regine dei fiori i gerani sono sicuramente le signore dei balconi che non si sa come, non si sa perchè ma con poche gocce d'acqua e qualche centimentro di terra trasmettono una così grande manifestazione di vita da lasciare senza parole... (l'articolo prosegue)

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Begonia, piccola pianta che rallegra le nostre primavere e i nostri giardini con le sue fioriture coloratissime. Non è difficile coltivarle e averle fiorire: segui i nostri consigli... (l'articolo prosegue)

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Aucuba pianta molto particolare di facile coltivazione. Non ha particolari problemi riguardo alla collocazione comunque la posizione ottimale è con il sole moderato, meglio se in mezz'ombra... (l'articolo prosegue)

Note
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