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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
GERBERA

Ritroviamo delle splendide piante molto amate per il loro fiori variopinti e durevoli.

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MOLTIPLICAZIONE

Le Gerbera si moltiplicano per seme, per divisione della pianta o per microtalea.

Nel scegliere la tecnica di propagazione della pianta occorre che teniate presente le seguenti considerazioni:
  1. la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non sarete sicuri di avere una gerbera uguale alla piante madre, pertanto qualora desiderate avere un esemplare preciso è bene non utilizzare questa tecnica;
  2. la moltiplicazione per divisione del cespo non è molto usata nella pratica vivaistica perchè dà origine a poche piante e non dà la certezza che il prodotto ottenuto sia sano;
  3. la moltiplicazione per microtalea non è adatta a essere effettuata in ambiente domestico.

In ogni caso, qualora vogliate provare a moltiplicarla, vi indichiamo come fare.

MOLTIPLICAZIONE PER SEMI

Se si prevede di fare la semina in vaso o in semenzaio, i semi vanno seminati all'inizio della primavera (marzo) in una composta formata da torba e sabbia in parti uguali. Dato che i semi sono piccoli interrateli spingendoli sotto il terreno usando un pezzo di legno piatto oppure versate sopra del nuovo terriccio.

Sistemate il vassoio con i semi all'ombra, a una temperatura intorno ai 20-25°C e mantenete il terreno costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidirlo) fino al momento della germinazione.

Moltiplicazione per seme: 
disposizione dei semi nel terreno
Moltiplicazione per seme: uso di un nebulizzatore per inumidire il terreno
Moltiplicazione per seme: uso di un foglio di plastica trasparente per evitare che il terreno si secchi troppo rapidamente e per mantenere una umidità costante

Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente o con una lastra di vetro per assicurare una buona temperatura ed evitare un disseccamento troppo rapido del terreno. Rimuovete il foglio di plastica ogni giorno per controllare l'umidità del terriccio e togliere la condensa dalla plastica.

Una volta che i semi hanno germogliato (in genere dopo 2 settimane), si toglie il telo di plastica e si sposta la cassetta in una posizione più luminosa (non sole diretto).

Eliminate le piantine meno vigorose per garantire più spazio a quelle più robuste. Una volta che le piantine saranno sufficientemente grandi da essere manipolate si trapiantano in vasi singoli come se fossero piante adulte e si sistemano al riparo della luce diretta del sole fino a quando non saranno cresciute.

Se si fa il trapianto all'aperto delle piantine fatte crescere in semenzaio, il trapianto va fatto a giugno con una densità di 6/8 piante/m2.

MOLTIPLICAZIONE PER DIVISIONE DEL CESPO

In primavera una pianta viene mandata a riposo sospendendo le irrigazioni. Quindi con un coltello si divide il rizoma in diverse porzioni ciascuna provvista di almeno quattro foglie. Quindi si spolverano le superfici di taglio con un fungicida ad ampio spettro, si ripuliscono e accorciano le radici in modo da poterli mettere in vasi singoli.

PARASSITI E MALATTIE
La pianta appare avvizzita

Se osservate questa sintomatologia vuol dire che è stata annaffiata poco.
Rimedi: se il terreno appare secco immergete la pianta con tutto il vaso in acqua tiepida per circa mezz'ora dopo di che lasciate sgrondare tutta l'acqua in eccesso. Per il futuro regolate meglio le irrigazioni.

La pianta appare collassata, con un portamento aperto

Se osservate questa sintomatologia dove anche i piccioli fogliari perdono turgore e si adagiano sul terreno lasciando la parte centrale come vuota, siete in presenza di un attacco di Phytophtora spp. un fungo molto dannoso. Infatti se osservate bene troverete nella parte basale dei piccioli e degli steli fiorali una necrosi, degli imbrunimenti con tessuti in fase degenerativa. Le cause che provocano questo attacco sono dovute a un ambiente troppo umido ed eccessive irrigazioni.
Rimedi: la lotta è innanzitutto preventiva adottando le pratiche colturali atte a mantenere un ambiente asciutto intorno alla pianta in quanto il fungo è favorito dall'alta umidità. E' importante mantenere le piante distanziate tra loro in modo da favorire una buona circolazione dell'aria. Se l'attacco è particolarmente avanzato, utilizzare degli antiparassitari specifici antiperonosporici reperibili da un buon vivaista.

Presenza di una patina biancastra su tutte le parti verdi

Questo sintomo è indice della probabile presenza del cosiddetto mal bianco causato da diverse specie di funghi, che si manifesta inizialmente con una muffa biancastra. In conseguenza dell'attacco le foglie ingialliscono e cadono.

Mal bianco causato da diverse specie di funghi

Rimedi: se presa in tempo la malattia non è letale ed è sufficiente eliminare le parti colpite. Se l'attacco però è particolarmente grave, utilizzare degli antiparassitari specifici.

Presenza di piccoli insetti sulla pianta

Piccoli insetti mobili di colore bianco, giallino o verde sono sicuramente afidi o come comunemente sono chiamati pidocchi.

Afidi delle piante

Rimedi: occorre intervenire subito con antiparassitari specifici.

CURIOSITA'

La gerbera fu introdotta in Italia da un floricolture tedesco intorno al 1925-1930. Queste prime piante importate avevano però i fiori molto piccoli e non avevano avuto infatti grande successo. Solo nel 1950 iniziò a diffondersi in quanto furono introdotte nuove cultivar a capolino grande dalla Francia, dall'Olanda e dalla Germania.

LA GERBERA VISTA CON GLI OCCHI DI UN'ARTISTA

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