|
Non credo che tutti i turisti, che ogni anno si recano a Parigi,conoscano questa
promenade.
Certo è che,con tutte le meraviglie da vedere,con tutti i luoghi da visitare, questo
itinerario resta un po’ trascurato.
In questa mia seconda permanenza a Parigi (Maggio 2011), più lunga della precedente,
mi ero riproposta che avrei visto anche la “Promenade Plantée”.
Il mio albergo era piuttosto vicino alla Avenue Daumesnil che, per lungo tratto,
fiancheggia il viadotto che un tempo ospitava una linea ferroviaria, attiva dal
1859 al 1968. .
Quando l’intero tratto fu ceduto dalla SNCF al comune di Parigi, il percorso fu
gradualmente trasformato, integrando le ex strutture della linea con la vegetazione,
in parte già esistente, e completando il tutto con una natura rigogliosa in cui
trionfano il verde ed infinite sfumature di colori dei tanti fiori, in particolare
rose.
Sulle numerose panchine di questo originale percorso, sostano
anziani, famiglie con bambini, turisti, addetti alle pulizie e al giardinaggio.
Di tanto in tanto, camminando, appaiono scorci sulla città.
Molti i “runners”. .
Si respira un’atmosfera di leggerezza e di pace.
Ai due lati della promenade, ogni tanto, si può accedere,
mediante scalette, alle strade cittadine.
Il percorso è lungo circa 5 km ed ha una grande varietà nei
suoi aspetti: ora scorre tra gli edifici, ora si immerge in giardini anche estesi,
ora passa sotto ad archi, ora sale su un ponte sospeso.
Dopo il bellissimo Jardin de Reuilly, decorato
con statue ornamentali, percorro ancora un tratto e rientro in Avenue Daumesnil.
Ma la promenade continua ancora...
Nella trafficata Avenue, le altissime volte del Viaduc des Arts, luogo frequentato
dagli appassionati di arte e dai turisti, attirati dalle numerose botteghe.
Rita Risoli
Nota
Questo racconto è stato inviato da un nostro lettore.
Se pensi che questo violi il Diritto d'autore o la Proprietà intellettuale o il
Copyright preghiamo di avvisarci immediatamente scrivendo all'indirizzo scrivi@elicriso.it
. Grazie
|