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Miei cari, ho tanto riflettuto sull'uomo occidentale e ho pronta la spiegazione
di tutto !
L'uomo è come creta, è plasmabile e prende facilmente la forma che gli si vuol dare,
da ciò è evidente la capitale importanza dell'educazione e della formazione, e su
questo ritorniamo tra un attimo !
Altra questione: l'uomo è spinto da alcuni moventi psicologici detti "istinti primari"
: l'istinto di sopravvivenza individuale, l'istinto di sopravvivenza della specie,
l'istinto di potenza e altri 2 che ora non ricordo, ma che si annoverano fra i "primari".
L'uomo è inoltre un animale "sociale", ossia, come i cavalli o i lupi o i ratti,
tende a vivere con altri umani, cioè in "branco". Da questo deriva quella specie
di "paura" che l'uomo ha, nel prendere scelte autonome che lo distanzino dal gruppo
e gli facciano temere di restare isolato, senza gruppo o senza branco di riferimento.
Gli uomini piccoli, i bambini, sono istruiti quindi a seguire i comportamenti del
primo branco di riferimento: la famiglia: ciò comporta il duplice vantaggio di avere
un nuovo elemento nel branco, che dia più forza al branco stesso, e dà forza al
piccolo che da solo non ha la forza di sopravvivere. Se il piccolo diventa un adulto
troppo individualizzato destabilizza il branco e lo indebolisce: è disapprovato
dal branco e crea fastidio e scompiglio.
La società italiana è un grande branco, con i capibranco che hanno "formato" i vari
sotto capi branco in modo da trasformare tutti i componenti-base del branco in un
modo utile al capo-branco: i giornali, le radio, le televisioni, che un tempo hanno
contribuito a diffondere in tutta la penisola la lingua italiana (prima prevalevano
i dialetti), hanno, PURTROPPO, contribuito moltissimo a spegnere alcune importanti
attività intellettuali quali la osservazione critica, il pensiero indipendente,
il coraggio di essere contrari al comportamento di moda. Si sono inoltre abbandonati
certi modi di affrontare la realtà / vita : non ha più peso l' onestà , prevale
la furbizia, non vale più il rispetto e la considerazione del prossimo, vale piuttosto
l'abilità di manipolare.
Abbiamo parlato prima di "istinto di Potenza" : è quello che anima il nostro capo
italiano, i sotto-capi italiani (ministri e politici vari) e quasi tutti i capi
degli altri Stati mondiali. La forza trainante ai comportamenti di tutti questi
capi del Pianeta è il denaro. DENARO = POTENZA.
L'altro istinto primario, di sopravvivenza della specie, si concretizza con la riproduzione,
che ha come sottoprodotto il piacere sessuale. Nell'attuale momento il desiderio
del piacere e di potenza si esprime attraverso uno smodato desiderio di attività
sessuale, che diventa addirittura perverso ed aberrante: pedofilia, prostituzione,
giochi erotici perversi.
Non esiste attualmente un'ideologia abbastanza forte da raccogliere intorno a sè
tante persone così da creare un grande branco in controtendenza: i mezzi di comunicazione
di massa di cui ho parlato sopra hanno enormemente diluito le capacità intellettuali
e le aspirazioni spirituali degli elementi base del branco che è stato volutamente
abbrutito per non creare scompigli fastidiosi.
Sono stati tutti persuasi che ciò che vale è il DENARO, anche se ciò comporta la
distruzione del pianeta e la perversa crudeltà verso il mondo animale e verso l'ambiente
meraviglioso che è la nostra Terra.
Ornella, agosto 2010
Considerazioni di Walter sull'articolo di Ornella
Cari amici
E' uno spunto talmente interessante il vostro che mi ha spinto a dire la mia anche
a seguito dell'articolo di Ornella. Voglio anche io fare una riflessione a riguardo.
L'uomo non è altro che un essere che ha avuto la fortuna di trovare la condizione
giusta per riprodursi e prosperare in modo anomalo, o meglio, al di fuori della
logica della natura che di solito si comporta diversamente livellando le possibilità
di esplosione demografica e conseguente accumulo di ricchezze almeno fino a questo
momento.
Avete presente le crescite esponenziali dei batteri e funghi o lieviti? Se trovano
le condizioni giuste si riproducono (in teoria all'infinito) fino a quando non finisce
il substrato adatto a loro (risorse?) poi sono destinati a morire, intanto qualcuno
di loro si è liberato nell'aria e se trova di nuovo le condizioni favorevoli si
ripete il ciclo.
Orbene quello che penso è che l'uomo si è trovato e si trova ancora "nelle condizioni
giuste" per riprodursi all'infinito fino a quando non finiranno le risorse, la natura
funziona così.
Altra cosa è il comportamento sociale cioè quello a cui fa riferimento Ornella,
l'aspetto più importante e devastante è il nostro egoismo, quello che ci porta ad
accumulare ricchezze a spese dell'ambiente, se si supera il limite del numero di
egoisti che accumulano ricchezze si arriva a distruggere tutto esattamente come
stiamo facendo oggi, anche in passato l'egoismo era devastante ma limitato, pensate
alle logiche dei faraoni egiziani o dell'impero romano, anche loro erano distruttori
ed accumulatori di ricchezze ma la differenza sostanziale è che erano relativamente
in pochi a fare ciò, credo si tratti dello stesso stimolo che spinge, ad esempio
uno scoiattolo ad accumulare più noccioline possibili per superare l'inverno e quindi
questo rientra nel disegno naturale.
Per concludere sono sicuro che la natura possa prima o poi reagire livellando questa
anomalia come sempre ha fatto e sempre farà, voglio ricordare le parecchie estinzioni
di massa del passato che hanno interessato miliardi di esseri viventi che si sono
trovati nelle condizioni di "fine risorse", ora non voglio dire di essere contento
di questo se si tradurrà come prospettiva futura ma è comunque accettabile e "naturalmente
sostenibile".
Ciao Walter
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