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giovedì 29 luglio 2010
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La via del cavallo, esperienze e riflessioni di un principiante

La Sardegna, ed in particolare la zona dei comuni di Golfo Aranci ed Olbia, non è solamente il mare verde smeraldo tra i più belli d'Europa nè, tanto meno, il "divertificio" dei locali notturni alla moda di Porto Rotondo.

Se si vogliono mettere da parte riflettori e lustrini, se si desidera prende una pausa dallo stress della vita quotidiana, dal "chiasso" delle solite spiagge affollate, vi consiglio, vivamente, di passare un pò del vostro tempo a cavallo.

Nella zona indicata esistono alcuni maneggi, grandi e piccoli, usufruibili ed alla portata economica di tutti. Nella località di "Cugnana", lasciandosi alle spalle a qualche chilometro la celebre e rumorosa Porto Rotondo, è possibile fare una passeggiata con degli stupendi cavalli, nella struttura del signor Giuseppe, immersi nella natura, a contatto con un mondo sano e tranquillo assaporando le reali sensazioni del territorio e del paesaggio circostante.

Così, sabato 23 giugno 2007, in compagnia di due amici ( Gegei e lady Maria Antonietta) pur non avendo conoscenza ed esperienza alcuna di cavalli ed equitazione mi sono addentrato, un pò preoccupato della mia incolumità fisica, in questo particolare "mondo".

Dopo alcune sagge indicazioni del signor Giuseppe, valente e paziente istruttore, dopo esser salito su un cavallo e fatto "conoscenza" dello stesso ho iniziato, in compagnia anche di una giovanissima cavallerizza di nome Rachele, a "girare" nel tondino del maneggio. Qualche minuto per imparare a tenere posizione e briglie e poi si è dato inizio all'escursione !

Terreno di campagna, macchia mediterranea, piante di mirto, odore di menta selvatica e "Cicerone" ( il cavallo che cavalco e mi sopporta ) mi permette di seguire gli altri cavalli, in fila indiana, addentrandomi nello stagno di Cugnana. E' un essere fantastico questo Cicerone ! Splendido manto, carattere mansueto, molto paziente con un cavaliere inesperto come il sottoscritto.

Passiamo più di un'ora attraversando in lungo e largo lo stagno, facendo percorsi e movimenti su terreni di vario tipo che mai avrei pensato di realizzare 24 ore prima.

E' la mia prima reale esperienza con il cavallo ed una sensazione di soddisfazione mista a meraviglia mi pervade. Sono un principiante, devo apprendere ancora tanto, migliorare il mio modo di stare in sella e buttare giù alcuni chili di troppo ( ! ) ma, grazie ai miei amici, ho scoperto qualcosa di bello e piacevole, al limite di un legame spirituale, di un transfert tra uomo e cavallo, che consiglio a tutti di provare.

Il Cavallo non è solo un mezzo da viaggio, non è solamente uno sport od un semplice "passatempo", è un essere speciale mediante il quale fare delle serie riflessioni, un utile "traduttore" per comprendere un pò più se stessi e gli altri tuoi compagni di avventura. Credo di capire, scusate la presunzione, che il cavallo sia un "tramite" che permette di apprezzare in modo più lento, reale e vivo l'altro da noi ed i messaggi della natura circostante.

Come ogni cosa bella, però, il tutto ha una fine e si ritorna al punto di partenza. Ritorniamo tutti insieme alle stalle, smontiamo da cavallo e leviamo briglie e selle ai nostri amici a quattro zampe.

Un bicchiere d'acqua, offerto dal signor Giuseppe, due chiacchiere, uno scambio d'impressioni e si lascia la struttura. E' andata alla grande per un principiante come il sottoscritto !

Ora comprendo cosa univa Tashunka Witko ( il capo dei nativi nord-americani conosciuto con il nome, tradotto, di Cavallo Pazzo ) al suo cavallo ed alcuni cavalieri del passato. Arrivederci Cicerone, grazie signor Giuseppe e complimenti amici d'avventura per avermi permesso, nonostante la mia incapacità di dirlo a voce, di (ri)scoprire un qualcosa in più di me stesso e di voi.

F.to Valentino Valentino

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