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Nella rivista scientifica tedesca Naturwissenschaftenna è stato pubblicato
un articolo riguardo uno studio realizzato da un team di ricercatori israeliani
dell’Università di Tel-Aviv che ha evidenziato come la Vespa orientalis (originaria
dei paesi orientali ma che si ritrova anche nell'Italia meridionale) ha una struttura
particolare nell'addome che sarebbe in grado di catturare la radiazione solare trasformandola
in energia.

Nota 1
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Lo studio è nato osservando il fatto che questi insetti erano più attivi durante
le ore più calde della giornata, contrariamente a quanto avviene in animali simili.
Da qui, utilizzando particolari microscopi, si è riusciti ad analizzare le diverse
strutture che costituiscono la cuticola di queste vespe (la loro pelle, per capirci).
Si è visto che la parte colorata di giallo dell'addome è formata
da diverse protuberanze (alte 50 nanometri2)
intrecciate tra loro, di forma ellittica con ciascuna al suo interno una piccola
depressione. Queste strutture così particolari intrappolerebbero la luce (svolgendo
quindi un'azione antiriflesso) che verrebbe accumulata per produrre energia. In
pratica, per dirla con parole più semplici, questa vespa si porta dietro un vero
e proprio pannello fotovoltatico. Viceversa la parte colorata di marrone
è formata da numerose scanalature alte 160 nanometri2
che avrebbero il compito di facilitare/convogliare la luce verso la parte gialla.
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La ricerca non è finita qui. Infatti da analisi sempre più approfondite è stato
osservato che la cuticola nella parte più interna, è formata da un insieme di strati
di chitina3 che fanno filtrare la luce
verso un particolare pigmento, responsabile dell'estrazione dell'energia dai raggi
del sole: la xantopterina che in pratica svolge la delicata funzione di trasformare
la luce in energia elettrica.
In definitiva dallo studio della biocuticola di un insetto si è messo in evidenza
che le xantopterine potrebbero agire come un materiale assorbente della luce nei
dispositivi fotovoltaici e per dimostrare la loro teoria i ricercatori hanno realizzato
una piccola cella solare basata sullo stesso principio riuscendo ad ottenere la
conversione della luce in elettricità, con una resa per il momento abbastanza bassa,
ma in ogni caso degna di rilievo che apre interessanti prospettive per il futuro.
Note
(1) Immagine non soggetta a copyright
(2) 1 nanometro = 1 milionesimo di millimetro
(3) Sostanza organica, polisaccaride azotato, molto resistente agli agenti chimici,
che costituisce lo scheletro esterno degli artropodi, i rivestimenti cuticolari
di altri invertebrati, e le membrane di molti funghi, licheni, batteri (da
Enciclopedia Treccani).
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