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Una buona notizia per il mondo dell'ambiente: il Presidente dell'Indonesia
Susilo Bambang Yudhoyono ha annunciato ad Oslo durante l'International Deforestation
Conference, attualmente in corso, che sarà fatta una moratoria di due anni
sul rilascio di nuove concessioni per la conversione delle foreste vergini in campi
da coltivare.
Forse potrebbe sembrare una notizia di poco conto ma ci rendiamo conto che non lo
è se pensiamo che l'Indonesia da sola ha oltre 100 milioni di ettari di foresta
con una biodiversità animale e vegetale unica in tutto il mondo. L'Indonesia
è infatti il più grande Stato-arcipelago del pianeta, è formato da 17.508 isole
di cui circa 6.000 abitate, con foreste che coprono circa
il 60% della sua superficie. Grazie al clima tropicale e alla grande varietà di
orografia del territorio, l’Indonesia è al secondo posto nel mondo per il più alto
livello di biodiversità del pianeta, dopo il Brasile. Va da se pertanto che distruggendo
le foreste si distrugge anche la biodiversità animale e vegetale che la popolano.

Nota 1
Secondo Greeenpeace l'Indonesia ed il Brasile occupano
rispettivamente il terzo e il quarto posto (al primo posto si trova la Cina ed al
secondo gli Stati Uniti) nella classifica dei paesi emettitori di CO2 contribuendo
insieme al 40% delle emissioni globali con le deforestazioni e secondo l'IPCC
(Intergovernmental Panel on Climate Change) dell'Onu le deforestazioni sono
responsabili del 17% delle emissioni di gas serra: in pratica più di tutti i mezzi
di trasporto che circolano nel pianeta.
Questa grande quantità di emissione di CO2 è dovuta al fatto che per deforestare,
vengono creati nelle foreste vergini dei canali di drenaggio dell'acqua (ricordiamo
che si tratta di foreste torbiere) lungo i quali vengono dapprima convogliati gli
alberi abbattuti per un uso commerciale e successivamente viene fatta defluire tutta
l'acqua dai terreni e la vegetazione residua, rimasta sul terreno disboscato,
viene bruciata, immettendo in questo modo nell'atmosfera quantità enormi di
anidride carbonica (CO2).
Successivamente su questi terreni viene coltivata palma da
olio usata dalle industrie alimentari, cosmetiche e di biocarburanti.
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Nota 2
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Pertanto una moratoria sulle concessioni per lo sfruttamento
dei terreni della foresta pluviale, porta con se sia un abbattimento delle emissioni
di CO2 nell'atmosfera sia una salvaguardia della biodiversità.
Questa decisione arriva grazie al fatto che la Norvegia, investirà in Indonesia,
per la salvaguardia delle foreste, un miliardo di dollari che permetterà al paese,
di rientrare dei soldi che non incasserà dalle grandi industrie che acquistano le
concessioni per la deforestazione. La logica norvegese è infatti che non ci si può
aspettare che i paesi in via di sviluppo possano sostenere da soli il costo di ridurre
la deforestazione senza il supporto dei grandi inquinatori quali l'Europa, gli
Stati Uniti, il Giappone e molti altri.
Certo, è un grande passo ma sarebbe anche meglio se la moratoria fosse estesa anche
alle concessioni già in essere.
Note
(1) Original photography courtesy of CIA (Central Intelligence Agency) USA
(2) Original photography
Greenpeace
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