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NEWS DAL MONDO DELL'AMBIENTE
UN'ORCA UCCIDE LA SUA ADDESTRATRICE AD ORLANDO IN FLORIDA

25 febbraio 2010

Orca uccide addestratrice in Florida
Nota 1

Si apprende dai giornali che nel grande parco acquatico di divertimento Seaworld di Orlando, in Florida, il 24 febbraio 2010, un'orca, ha ucciso la sua addestratrice, Dawn Brancheau. Le prime notizie volevano che fosse stata addentata e quindi quasi stritolata dall'animale mentre notizie successive affermavano che fosse stata accidentalmente trascinata in acqua a causa dei capelli rimasti incastrati nella coda dell'animale. In conseguenza di ciò la donna è morta per annegamento e successive lesioni traumatiche.

La notizie è riportata su numerosissini giornali dove il titolo predominante è: "Orca assassina in Florida". Lo stesso Orlando Sentinel titola la notizia "New report: Killer whale at SeaWorld Orlando pulled trainer by ponytail" (Indagine nel SeaWordl di Orlando: orca assassina trascina addestratrice per la coda di cavallo")

Orca Orlando Florida
Nota 2

L'aspetto che mi lascia perplessa è il fatto che ovunque si legga la notizia o nel titolo o nel testo dell'articolo, si trovano sempre le parole "orca assassina". Ma perchè dico io. Certamente dispiace per Dawn Brancheau, l'addestratrice, che è stata oggetto di questo tragico incidente ma sia che si sia trattato di una tragica fatalità o di un'azione deliberata da parte dell'orca certamente, in entrambi i casi, il cetaceo non ha alcuna colpa.

Perchè si continua a definire "assassino" un animale che non fa altro che essere se stesso? L'orca è un animale selvatico che non può rinnegare la sua natura e se anche pensassimo di averlo addestrato a compiere piroette per la gioia delle biglietterie dei suoi spettacoli, certamente è e rimane sempre un animale selvatico pertanto è da mettere in conto che incidenti di questo tipo possono accadere ma guai a chiamarla assassina: forse chiamiamo assassino un cacciatore? Forse chiamiamo assassini i pescatori che usano vermi vivi come esche? Forse chiamiamo assassino nostro marito o nostra moglie quando mette in padella delle cozze vive per il diletto del nostro palato? E' solo un tragico incidente che si sarebbe potuto evitare se qualche volta ci ricordassimo che non possiamo imprigionare ed assoggettare al nostro diletto forze e potenze della natura tanto grandi da essere incontrollabili.

Dott.ssa M.G. Davoli

Note
(1) Original photograph courtesy of U.S. Fish and Wildlife Service
(2) Original photograph courtesy of NOAA
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