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Persefone nella mitologia greca
era la dea della vegetazione primaverile. Era figlia di
Zeus
e di
Demetra
e crebbe in Sicilia fino al giorno in cui
Ade
il signore dei morti, la rapì perchè si era innamorato di lei e la sposò (vidi "mito
di Demetra e Persefone"). Demetra sconvolta per la sorte della figlia, decretò che per i sei mesi che Persefone sarebbe stata nell'Ade
ci sarebbe stato l'autunno-inverno mentre per i sei mesi in cui sarebbe stata sulla
terra, ci sarebbe stata la primavera-estate.
Per questi motivi Persefone è considerata la dea della vegetazione primaverile ma
anche una divinità lunare per la coincidenza della sua "comparsa - scomparsa" con
le fasi della luna.

Persefone Demetra e Trittolemo, rilievo greco, V sec. a. C.
Persefone come signora del regno dei morti giudicava le anime assieme al marito
Ade ed era suo compito strappare il fatale capello che, secondo le credenze degli
antichi, legava ciascun uomo alla vita.

Pinax con Persefone e Ade sul trono, V secolo a.C.,Locri Epizefiri Italia
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Opera di Elisa Caserini
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Persefone alla quale si sacrificavano vacche nere e sterili e il cui emblema è il
papavero aveva la base del suo culto in Sicilia, in Beozia e ad Eleusi.
Veniva chiamata anche Kore
(o Core) ed in suo onore si celebravano in Grecia le Eleusine ed in Sicilia
le Antesforie.
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Nella mitologia latina Persefone
era identificata con Proserpina
e presiedeva alla crescita ed al germogliare delle
messi. In suo onore si celebravano i giochi Tarentini che duravano tre giorni ed erano caratterizzati da un'eccessiva sfrenatezza.
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