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Efesto, nella mitologia greca,
era la divinità del fuoco terrestre inteso in senso positivo, il fuoco come elemento
di civiltà.
Secondo la maggior parte degli studiosi era figlio di Zeus e di Era mentre per Esiodo
sarebbe nato solo da Era la quale, alla vista di un figlio così brutto,
lo scaglio giù dal cielo cadendo in mare dove rimase per nove anni in una grotta
curato da Teti e Eurinome ed è in quella grotta che si dice fece la sua prima officina
di fabbro. Una volta cresciuto costruì uno splendido trono che donò alla madre Era
e dopo varie vicende le si affezzionò tanto da prendere sempre le sue difese. Zeus
un giorno irritato perchè difendeva sempre la madre lo scagliò anche lui dall'Olimpo
ed Efesto cadde nell'isola di Lemno. Secondo alcuni fu in seguito a questa caduta
che divenne zoppo.

Efesto, Coustou, Museo del Louvre, Parigi
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Efesto ubriaco ricondotto all'Olimpo, cratere attico
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In ogni caso Efesto è ricordato come un grande fabbro: sono sue la creazione del
carro del sole, i fulmini e lo scettro di Zeus, la corazza d'oro di Eracle, l'elmo
di Ares, le armature di Achille e di Enea, il tridente di Poseidone e tante altre.
Per ironia della sorte, Efesto, il più brutto degli dei ebbe (secondo la maggior
parte degli studiosi) in moglie Afrodite, la più bella delle dee.
In onore di Efesto si celebravano le Efestie, le Apaturia e le
Calceia.
E' di Efesto anche la creazione della prima donna, Pandora, per ordine di Zeus (vedi
mito "La nascita del primo uomo e della prima
donna").
Nella mitologia latina veniva
identificato con Vulcano.
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