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Il Ginepro in greco è chiamato "arkeuthos" dal verbo "arkéo = respingere un nemico" infatti era considerato in grado di proteggere
sia dalle malattie che dagli spiriti maligni questo grazie ai suoi rami spinosi. In molti paesi c'era infatti l'abitudine di piantare il ginepro vicino
alla casa e addirittura si colpivano con le fronde eventuali fessure o crepe del muro per evitare che quei punti potesso diventare delle vie per le negatività,
le malattie e gli spiriti malvagi.
Angelo De Gubernatis (letterato e studioso soprattutto delle problematiche sociali nato a Torino nel 1840 e morto a Roma
nel 1913) racconta che nel pistoiese c'era l'abitudine di appendere sulla porta di casa un ramo di ginepro perchè si credeva che le streghe, alla sua
vista, non potevano resistere dal contare i suoi aghi, ma siccome erano tanti, perdevano il conto e così spazientite se ne andavano.
In Germania si credeva che esisteva uno spirito benefico che portava il nome della pianta "Frau Waccholder" e che se invocato
con un particolare rituale faceva si che eventuali ladri che avevano rubato, riportassero il maltolto al legittimo proprietario. Questo era legato al fatto che i rami spinosi e contorti del ginepro fossero in grado di bloccare la fuga del ladro.
Un'altra credenza, di origine norvegese voleva che alla vigilia di Natale le case venissero ornate con i rami di ginepro questo
perchè si credeva che purificasse l'aria con il suo profumo.
Queste sono solo alcune delle tante leggende che circondano questa splendida pianta, in parte cristianizzate attribuendo
al ginepro (come a tante altre piante) il privilegio di aver protetto la fuga della Sacra Famiglia inseguita dai soldati di Erode e Maria riconoscente
l'avrebbe benedetta predicendogli che avrebbe avuto l'onore di fornire il legno per croce di Cristo.
Se vuoi sapere di più sul ginepro vai a
"Piante medicinali: il Ginepro"
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