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Proponiamo una serie di siti che si occupano della protezione del mare, degli oceani, delle zone costiere, del suolo e del sottosuolo marino. Quanto questo argomento è importante è quasi ovvio, considerando che i mari e gli oceani coprono circa il 70% del nostro pianeta e quindi, una qualunque variazione che li riguardi, riguarda anche tutte le forme di vita della terra e la vita stessa della terra.
Il mare e gli oceani sono considerati infatti gli elementi chiave del cambiamento climatico in corso e un loro stato di malessere è un malessere dell'intero pianeta. Questo insieme di informazioni e di segnalazioni di siti vuole essere una guida per capire e sapere che cosa si sta facendo e lo stato della situazione a livello mondiale.
Non abbiamo la pretesa di essere esaustivi per cui i vostri suggerimenti sono più che benvenuti. Scriveteci a
scrivi@elicriso.it
Elenco argomenti dove trovate i siti web relativi:
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Siti web sulla tutela del mare e degli oceani |
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Agenda 21 delle Nazioni Unite, è un documento predisposto dall'ONU nel 1992 a Rio de Janeiro ed è una pianificazione di azioni che dovrebbero essere adottate da tutti gli stati membri, a livello nazionale e locale, in tutte quelle area nelle quali l'uomo ha impatti con l'ambiente. L'Agenda 21 è divisa in quattro sezioni e 40 capitoli e alla nella SEZIONE II al capitolo 17 si parla della "protezione degli oceani e di tutti i tipi di mare, comprese la protezione delle zone di mare semi-chiuse e le zone costiere, per un uso razionale e uno sviluppo anche delle loro risorse biologiche". In definitiva mari e risorse biologiche viste come un insieme integrato per la vita globale del pianeta.
Lingua: inglese.
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UNCLOS - United Nations Convention on the Law of the Sea
, la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare è il trattato internazionale che stabilisce i diritti e le responsabilità degli Stati membri su come utilizzare i mari e gli oceani, stabilendo le linee guida che regolano le trattative, l'ambiente e la gestione delle risorse naturali. In pratica "una costituzione degli oceani". Si tratta di una convenzione firmata a Montego Bay (Giamaica) nel 1982 ma entrata in vigore nel 1994 e ad oggi hanno firmato 157 stati. Citiamo il preambolo che recita: "Ispirata dal desiderio di trovare delle soluzioni con uno spirito di comprensione e di mutua cooperazione su tutte le questioni relative al diritto del mare e coscienti del significato storico di questa convenzione come contributo importante al mantenimento della pace e della giustizia e del progresso per tutti i popoli del mondo".
Lingua: inglese, parte in spagnolo e francese. |
ISA - International Seabed Authority
l'Autorità internazione dei fondali marini è un'organizzazione internazionale, con sede a Kingston in Giamaica, creata nel 1994 ma entrata in attività nel 1996, stabilita in virtù della Convenzione delle Nazioni Unite per il diritto del mare. In pratica è l'autorità mediante la quale gli stati membri controllano le attività che vengono svolte nei fondali e nei sottosuoli marini nelle acque internazionali in conformità con quanto stabilito nella parte XI della Convenzione. E' preposto a disciplinare e coordinare lo sfruttamento dei minerali nelle acque profonde da parte degli Stati membri e nessuna attività può essere svolta in tal senso senza la loro autorizzazione. Vi aderiscono 157 stati (compresa l'Italia).
Lingua: inglese, francese, spagnolo. |
ITLOS - International Tribunal for the Law of the Sea
il Tribunale internazionale dei diritti del mare è il tribunale indipendente (composto da 21 giudici), con sede ad Amburgo, preposto a risolvere le controversie che insorgono con l'ISA, l'autorità internazione dei fondali marini, in merito all'interpretazione ed all'applicazione delle sue direttive circa la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 ma diventata operativa nel 1994, al quale aderiscono 157 stati compresa l'Unione europea. Sono cinque le sezioni: una camera di procedura sommaria; una camera per le controversia in materia di ambiente marino; una camera per le questioni legate alla pesca; una camera per le delimitazioni territoriali marittime; una camera per la conservazione e lo sfruttamento sostenibile degli stock di pesce spada nel sud Pacifico orientale. Si occupa anche delle controversie che insorgono sulle attività di sfruttamento nei fondali marini internazionali.
Lingua: inglese, francese.
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Ocean conservation: Conservazione dell'Oceano
si preoccupa della tutela dell'oceano attraverso una serie di azioni atte ad opporsi a tutto ciò che minacciano la sopravvivenza degli oceani e delle specie in essi contenute. Si muove attraverso la ricerca, la formazione e la sensibilizzazione ai diversi problemi. Parla quindi di flora e fauna marina, del riscaldamento globale che minaccia i nostri oceani, della pesca ecosostenibile sottolineando il fatto che tutto ciò che è essenziale per la vita dell'uomo proviene e/o è dipendente dal mare. Ha sedi sparse un po' ovunque nei diversi stati americani.
Lingua: inglese.
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IOC - Intergovernmental Oceanographic Commission
Commissione Oceanografica Intergovernativa nata nel 1960 di cui fanno parte 136 stati (tra cui l'Italia) il cui scopo è quello di promuovere la cooperazione internazionale e coordinare programmi di ricerca, lo sviluppo sostenibile, la protezione dell'ambiente marino, il potenziamento delle capacità per una migliore gestione del mare e degli oceani. Le attività che porta avanti riguardano: creazione di sistemi di monitoraggio per rischi naturali (uragani, tsunami, ecc); studiare i cambiamenti climatici; salvaguardare gli ecosistemi marini. Lavora in collaborazione con l'UNEP, l'organizzazione delle Nazioni unite per l'ambiente per le valutazioni sullo stato degli ambienti marini.
Lingua: inglese.
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UN Atlas of the Oceans
Atlante degli oceani delle nazioni unite è un portale dell'ONU che fornisce informazioni importanti per lo sviluppo sostenibile degli oceani. In pratica è un sistema di informazione progettato per essere utilizzati da politici che hanno bisogno di acquisire familiarità con le questioni relative all'oceano, da scienziati, studenti e gestori di risorse che hanno bisogno di accedere a dati di base. Ricco di informazioni che vanno dalla semplice spiegazione su come si sono formati gli oceani ed i mari; a tutte le attività che vengono svolte negli oceani e nel mare e nelle zone costiere; all'inquinamento ai cambiamenti climatici ... insomma un mega atlante oceanografico e marino.
Lingua: inglese.
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CLCS - Commission on the Limits of the Continental Shelf
la Commissione sui limiti della piattaforma continentale è l'autorità internazione preposta alla definizione dei criteri e dei limiti secondo i quali uno Stato costiero può stabilire la sua piattaforma continentale vale a dire tutta quella zona di fondale marino che si estende al di là delle sue acque territoriali fino al bordo estremo del margine continentale o fino alle 200 miglia marine sul quale ciascuno stato ha diritto di sfruttamento.
Sono presenti tutte le linee guida, i documenti della Commissione, le osservazioni e le raccomandazioni fatte dai diversi stati ed è possibile svolgere delle ricerche mirate.
Lingua: inglese.
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IPY - International Polar Year
l'Anno polare internazionale è un grande progetto scientifico di "scienza polare" incentrato sull'Artico e l'Antartico (da marzo 2007 a marzo 2009) al quale partecipano migliaia di scienziati di 60 nazioni diverse con circa 200 progetti e comprende ricerche ed osservazioni sia nelle regioni polari artiche che antartiche per scoprire le influenza che hanno sul resto del pianeta. In particolare si occupano dello studio della riduzione dei ghiacciai; le influenze che tali cambiamenti hanno sulle popolazioni locali e sul pianeta; la vita e la sopravvivenza nelle condizioni di estremo freddo. Lavorano in collaborazione con la World Meteorological Organisation e la ICSU basandosi anche su dati storici di precedenti osservazioni (1882-83, 1932-33 e 1957-58).
Lingua: inglese.
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GOOS Global Ocean Observing System
è un organismo nato nel 1991, portato avanti dall'ONU e dall'UNESCO, nato con lo scopo di considerare il mare, gli oceani, i ghiacciai e le piccole baie come un unico sistema collegato tra loro per avere una visione globale del sistema oceano-mare. Si occupa di monitorare e comprendere i fenomeni climatici prevedendo le condizioni del mare e delle risorse biologiche; migliorare la gestione degli ecosistemi marini e costieri; attenuare i danni delle calamità naturali e dell'inquinamento; proteggere la vita delle coste e del mare e promuovere attività scientifica. Tutto questo attraverso la cooperazione internazionale.
Lingua: inglese.
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