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Il grande problema di cosa ed in che modo viene venduto, si cerca di descriverlo attraverso una selezione accurata di argomenti e siti web che trattano il problema della commercializzazione e del trasporto delle diverse specie animali e vegetali, selvatiche e non.
Essere consapevoli ed informati su quanto accade nel mondo ed in Italia è il primo passo per garantire la conservazione della natura anche su delle cose forse non ci riguardano direttamente ma che, se sono effettuate in maniera incontrollata, mettono a rischio la biodiversità che esiste sulla terra e sono la principale causa dell'estinzione delle specie, della scomparsa degli ecosistemi e delle popolazioni indigene che vivono grazie a queste biodiversità.
Non abbiamo la pretesa di essere esaustivi per cui i vostri suggerimenti sono più che benvenuti. Scriveteci a
scrivi@elicriso.it
Elenco argomenti dove trovate i siti web relativi:
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Siti web sul commercio e sul trasporto delle specie animali e vegetali |
WWF - World Wildlife Fund (Fondo mondiale per la natura) è l' organizzazione ben nota nel mondo, nata nel 1961 in Svizzera dove ha la sua sede principale, che lavora per la conservazione e la difesa della natura e dell'ambiente. E' diffusa e rappresentata in oltre 100 paesi. Tra i diversi obiettivi ed argomenti dei quali si occupa c'è anche il commercio globale degli animali e delle piante selvatiche.
La sua attività viene svolta tramite la cooperazione internazione, lo studio, l'informazione e le campagne di sensibilizzazione verso i governi e la popolazione.
Lingua: italiano.
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Traffic - Trade Records Analysis of Flora and Fauna in Commerce è un network mondiale che lavora in collaborazione con il WWF e l'IUNC, nato nel 1976, con il compito di monitorare il commercio internazionale delle diverse specie di flora e fauna selvatica e di studiare come si possa attuare un uso sostenibile delle specie selvatiche. Svolge il suo lavoro attraverso lo studio, la ricerca, la pubblicazione, l'investigazione, il monitoraggio di tutto ciò che riguarda il commercio delle specie selvatiche proponendo anche progetti da realizzare nei paesi in via di sviluppo. Le informazioni sono poi messe a disponibile delle agenzie governative di tutto il mondo e le organizzazioni private.
Lingua: inglese.
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Wildlife trade in Europe è il sito della Commissione europea dedicato al commercio delle specie animali e vegetali in Europa. Fornisce informazioni sul commercio delle specie selvatiche protette nella UE, sia agli operatori del settore che alle persone comuni che hanno un interesse nel commercio di specie selvatiche e cercano informazioni che gli permettano di conformarsi alle normative europee. In altre parole il sito illustra gli obblighi legali ai quali devono sottostare tutti coloro che intendono importare specie selvatiche di fauna e flora protette, loro parti e derivati, insieme alle motivazioni scientifiche che hanno portato a queste misure di conservazione.
Lingua: italiano (ma anche in altre 19 lingue).
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Elicriso.it sul diritto ambientale ed in particolare sul trasporto degli animali
è un sito che parla di natura ed ambiente a 360 gradi. Sono presenti diverse sezioni su argomenti legati a questi argomenti ed in particolare informazioni su come vengono oggi effettuati i trasporti degli animali in Italia e la normativa italiana più recente sull'argomento. Il suo scopo è quello di dare la maggiore conoscenza e diffusione possibile a queste problematiche.
Lingua: italiano.
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A questi indirizzi potete trovare il
Regolamento (CE) n. 1/2005
del Consiglio, del 22 dicembre 2004 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate che chiarisce definitivamente chi siano gli animali reputati adatti al trasporto e quali siano i mezzi da usare ed i controlli che devono essere eseguiti dalle autorità competenti; il
Decreto Legislativo 25 luglio 2007, n. 151 "Disposizioni sanzionatorie per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate" che riprende i criteri indicati nel regolamento comunitario, prevedendo le sanzioni per ogni violazione accertata e definendo che siano le Regioni e le province autonome i responsabili della sua attuazione in ambito nazionale.
Lingua: italiano.
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FAO Dipartimento della pesca e dell'acquacoltura
questa sezione del sito della FAO mette in relazione l'attività del CITES e lo sfruttamento commerciale delle specie acquatiche. Il suo scopo è quello di revisionare i criteri di commercializzazione delle specie acquatiche oggetto di sfruttamento commerciale elencate nelle tabelle del CITES. In pratica la FAO è di supporto al CITES per superare le difficoltà tecniche riscontrate in alcuni paesi per l'elenco delle specie oggetto di controllo dello sfruttamento e della commercializzazione. Fornisce anche assistenza a quei paesi che hanno difficoltà ad applicare le disposizioni del CITES.
Lingua: Inglese, spagnolo, francese, arabo, cinese. |
Lusaka Task Force
è un'organizzazione intergovernativa di paesi africani con sede a Lusaka (Zambia) nata nel 1992 (diventata operativo dal 1999) sotto l'egida delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP). I paesi che ad oggi hanno firmato l'accordo sono: la repubblica del Congo, Kenia, Uganda, Tanzania, Zambia e il Regno del Lesotho. Il suo compito è quello di facilitare l'attività di cooperazione tra gli stati che aderiscono all'accordo di Lusaka nello svolgimento delle indagini sulle violazioni delle leggi nazionali relative al commercio illegale di fauna e flora selvatiche con il fine ultimo di eliminarlo in considerazione del fatto che ad oggi questo tipo di commercio è secondo solo al traffico di droga. Svolge il suo lavoro non solo a livello governativo per armonizzare le politiche in merito all'argomento, ma partecipa anche attivamente alle indagini, agli arresti e sostiene il perseguimento dei reati.
Lingua: inglese.
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OMC
l'Organizzazione mondiale del commercio coordina le attività commerciali tra i diversi paesi a livello mondiale. E' un'organizzazione nata nel 1995 (anche se il sistema commerciale che rappresenta è attivi dal 1948). Il suo obiettivo è sia definire gli accordi commerciali tra i diversi stati con il fine della loro liberalizzazione sia definire i livelli minimi di tutela delle proprietà intellettuali che ogni governo deve assicurare agli altri membri dell'OMC. In pratica è il luogo dove i paesi membri definiscono gli accordi commerciali e tentano di trovare una soluzione e le decisioni sono prese dal consenso di tutti i paesi membri. Vi fanno parte 153 stati tra i quali l'Italia.
Lingua: francese.
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In ogni caso
in questa pagina
potrete trovare un elenco abbastanza esaustivo di siti istituzionali dei diversi paesi comunitari che trattano l'argomento del commercio degli animali.
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