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martedì 7 febbraio 2012
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CONSERVAZIONE DELLE SPECIE E DELL'AMBIENTE Conservazione delle specie e dell'ambiente

Da qualche decennio si è diffusa una preoccupazione che sempre più persone condividono: la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali è minacciata, essenzialmente dall’invadenza e dall’imprevidenza della nostra specie. Di questo parlerà questa rubrica, e di ciò che si può fare per evitare che questo fenomeno forse unico e certamente molto raro (la biodiversità del nostro pianeta) sparisca dal cosmo.

L’argomento della conservazione ambientale è molto vasto e coinvolge molti campi del sapere. Non potendo affrontarli tutti, la rubrica si concentrerà su quei punti che la cultura comune sull’argomento non conosce o trascura.

I nostri articoli
Protezione buodiversità Gran Sasso Come si protegge la biodiversità agricola nel Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga
Le aree protette in Abruzzo (3 parchi nazionali, 1 regionale, e 100 riserve circa, in totale 30% di territorio tutelato) costituiscono un enorme patrimonio naturalistico che le collettività e le politiche locali sono tenute a salvaguardare, pena l’ irreversibile processo di degrado ed impoverimento di tutto il sistema socio-culturale-ambientale. Pertanto negli ultimi 10-15 anni si sono succedute.......... (leggi l'articolo)
tassonomia e biodiversità Come è cambiata e come evolve lo studio della tassonomia nel contesto della biodiversità
La tassonomia è quell’attività che consiste nella raccolta in natura ed in laboratorio di una serie di dati catalogati in base a delle classificazioni: di tipo morfologico, fisiologico, genetico, ecologico e comportamentale, al loro studio ed alla determinazione tassonomica effettuata in base alle conoscenze disponibili in materia. Essa rappresenta lo strumento con cui la sistematica vegetale ed animale.......... (leggi l'articolo)
Cinghiali a Caprera I cinghiali dell'isola di Caprera
Non è improprio affermare che i cinghiali a Caprera hanno provocato e provocano danni incalcolabili all’isola. Il motivo di questa affermazione tanto perentoria che non mi sento di sminuire è dovuto al fatto che questi animali, non autoctoni dell’isola (importati da qualche cacciatore negli anni ottanta forse per protestare per l’istituzione della Riserva naturale orientata che vietava l’attività venatoria, fino ad allora libera) .......... (leggi l'articolo)
Consumi e sprechi alimentari Come sono cambiati i parametri dei consumi alimentari e di biodiversità nel corso degli ultimi 20 anni
Il problema dello spreco alimentare sta diventando sempre più preoccupante soprattutto nel nostro bel paese. Secondo recenti elaborazioni si stima che in Italia il 40% della frutta, della verdura e della carne ogni giorno in Italia viene sprecata. Ed anche i dati degli altri paesi confermano tale tendenza: in Inghilterra ogni anno 18 mln di tn di alimenti .......... (leggi l'articolo)
Bel tempo andato Il bel tempo andato
Nell’inaugurare questa rubrica, che tratta della conservazione delle altre specie e del loro ambiente, vorrei invitarvi a visitare con me la Fiera dei Luoghi Comuni. A quella fiera, che si tiene ogni giorno dappertutto, il Bel Tempo Andato è l’articolo più venduto. Tutte le bancarelle ne espongono vari modelli, e gli avventori, pur con lo sguardo un po’ annoiato, alla fine ne comprano almeno qualcuno. .......... (leggi l'articolo)
Il bel tempo andato Il bel tempo andato ... prosegue
Il cavallo selvatico allo stato libero non esiste più. L’unica specie selvatica non estinta è il cavallo di Przevalski (nella foto). Fortunatamente ce ne sono parecchi negli zoo, che organizzano incroci per conservare la variabilità genetica della specie. La funzione degli zoo sarà indispensabile per conservare alcune specie e la loro diversità, almeno finché la popolazione umana (e lo spazio che occupa) non si ridurranno drasticamente (quindi almeno .......... (leggi l'articolo)
Stragi preistoriche Le stragi preistoriche
L’evoluzione contemporanea e negli stessi luoghi di più specie normalmente fa sì che alcune di esse evolvano caratteristiche corrispondenti all’evoluzione delle altre; così, se il ghepardo diventa più veloce, anche le sue abituali prede tendono a migliorare la velocità, per selezione naturale. Succede proprio questo in Africa, tra le specie Homo e le sue prede: queste evolvono strategie difensive, mentre Homo affina le sue abilità di cacciatore. .......... (leggi l'articolo)
Stragi preistoriche Le stragi preistoriche ..... prosegue
Così un gruppo di quei cacciatori (o forse un'intera tribù) un giorno imboccò quel corridoio privo di ghiacci lungo circa 2000 chilometri, che partiva dall'Alaska e sbucava all'ingresso delle grandi pianure nordamericane. Non sapremo mai se quello spostamento avvenne semplicemente come conseguenza di un lento inseguimento della selvaggina, o se fu veloce ed incentivato da storie favolose di una terra dalle riserve inesauribili di cibo. .......... (leggi l'articolo)
Stragi preistoriche Ancora sulle stragi preistoriche
Nel numero precedente abbiamo parlato di quello che è il caso più indagato di strage preistorica, quello dei Clovis. Vediamo ora alcuni altri casi, in zone diverse del globo. L’ipotesi di un'estinzione di grandi mammiferi da parte dell’uomo viene avanzata già da Charles Darwin e da Charles Lyell, nella seconda metà dell’ottocento; Paul S. Martin negli anni sessanta del secolo successivo approfondisce la ricerca degli indizi, ed esamina il .......... (leggi l'articolo)
Stragi preistoriche Ancora sulle stragi preistoriche ..... prosegue
La più occidentale delle isole Hawaii qui è fotografata da un satellite. Con l’arrivo dei polinesiani, dapprima venne distrutta la flora e la fauna costiera, poi, man mano che la popolazione cresceva, vennero coltivate anche le pendici dei monti fin quasi alle vette (come il monte Kawaikini nella foto), distruggendo completamente la flora e la fauna originale. Adottare il mito del Buon Selvaggio normalmente non costa nulla, ed è utile ai .......... (leggi l'articolo)
terre abbandonate Di terre abbandonate, di boschi, di sciocchezze
Quel che è stupefacente, è che molti sedicenti ambientalisti, lodatori del tempo passato, oltre all’allevamento libero, predicano l’abbandono dell’agricoltura intensiva, per tornare ad un’agricoltura estensiva. Se anche quella cosa fosse possibile, e non lo è, visto che c’è ben poco spazio fisico per aumentare le superfici coltivate, essa significherebbe la fine immediata di ogni forma di vita selvatica di dimensioni non esigue, fuori dagli ambienti .......... (leggi l'articolo)
terre abbandonate Di terre abbandonate, di boschi, di sciocchezze ... prosegue
Le azioni educative normalmente vanno nel senso della cultura prevalente e, se analizziamo quest’ultima, le speranze svaniscono, sostituite dallo scoramento. Serve un esempio, della nostra cultura ambientale? Durante e dopo gli incendi boschivi dell’estate 1998 (non dissimili per conseguenze e per commenti da quelli delle altre estati) si sono sentiti fior di personaggi più o meno addetti all’ambiente affermare che occorre praticare strisce tagliafuoco .......... (leggi l'articolo)
Gasdotto Gasli Gasdotto Galsi: un nuovo scempio ambientale?
Il Gruppo di intervento giuridico ed Amici della Terra hanno presentato al Ministro dell'ambiente, all'Assessore regionale della difesa dell'ambiente ed alla Commissione europea una serie di considerazioni per evitare che il nuovo gasdotto Galsi, un gasdotto sottomarino che dall'Algeria dovrà arrivare in Italia centrale via Sardegna (progetto nato in seguito ad un accordo intergovernativo Italia-Algeria nel 2001) passi attraverso .......... (leggi l'articolo)
Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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