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martedì 22 maggio 2012
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In questo articolo:
Quando rinvasare Scelta del vaso Misura del vaso Operazioni prima del rinvaso Scelta del tipo di terreno Come rinvasare
Operazioni prima del rinvaso

Prima del rinvaso il vaso se di plastica va lavato per bene così come i vasi di terracotta vanno lasciati in ammollo per almeno 12 ore per eliminare ogni tipo di residuo ed impurità.  Se state usando dei vasi di precedenti coltivazioni è opportuno che, prima di essere riutilizzati, vengano strofinati con una spazzola e con acqua e sapone e risciacquati poi con cura prima del loro utilizzo per eliminare ogni traccia di impurità e di calcare.

Scelta del tipo di terreno

Non esiste una regola generale per il tipo di terreno da utilizzare in quanto ciascuna specie ha esigenze colturali diverse pertanto è opportuno consultare le schede tecniche di ciascuna pianta per scegliere il terreno giusto. In linea molto generale possiamo affermare che per quasi tutte le piante coltivate sono due gli elementi essenziali di una buona miscela di coltivazione: la sabbia di fiume (o altri materiale tipo argilla espansa) e la torba dove la prima serve a rendere il terreno pù permeabile per evitare i pericolosissimi ristagni idrici e la seconda per rendere più soffice il terriccio e trattenere l'umidità.
Come rinvasare

Dopo aver scelto uno spazio opportuno dove fare il rinvaso, il giorno precedente annaffiate generosamente la pianta in modo che la fuoriuscita dal vaso sia agevolata e le radici siano più elastiche e quindi meno soggette a rotture. 

Se usate dei vasi di terracotta  inumiditeli abbondantemente all'interno prima di procedere al rinvaso in questo modo non assorbiranno troppo velocemente l'umidità dalla composta.
rinvaso rinvaso

Nel fondo del vaso di terracotta sistemate preventivamente dei pezzi di coccio (recuperateli da vasi rotti) sul foro di drenaggio. Se non li avete a disposizione usate delle pietre della forma e delle dimensioni adatte a ricoprire il foro di drenaggio. Questa operazione è molto importante in quanto ha lo scopo di impedire che con il tempo il foro di drenaggio si ostruisca ed impedisca quindi lo scorrere dell'acqua di annaffiatura in eccesso. I vasi di plastica in genere non hanno bisogno di questo accorgimento in quanto i fori di drenaggio sono disposti a raggera lungo tutta la circonferenza.

Una volta sistemati i pezzi di coccio, riempite il nuovo vaso con un po' di terriccio precedentemente scelto e preparato e sarebbe opportuno aggiungere prima sul fondo del vaso della ghiaia o dell'argilla espansa sempre per favorire un più rapido deflusso dell'acqua di annaffiatura in eccesso.

tecnica del rinvaso rinvaso di una pianta
A questo punto prendete la pianta e con molto cura sfilatela dal vecchio vaso: se è piccola coprite la terra con il palmo della mano e sostenetela mentre capovolgete il vaso dando dei piccoli colpetti con l'altra mano sul fondo del vaso stesso per agevolare il distacco della terra e delle radici dal vecchio vaso. Se ciò non avviene passate un coltello affilato tra le pareti del vaso e la composta. Se, nonostante questi accorgimenti notate che la pianta fa ancora resistenza, allora rompete il vecchio vaso. Se la pianta è spinosa aiutatevi con un pezzo di carta che avvolgerete intorno alla pianta per poterla sfilare dal vaso (guarda esempio dell' Echinopsis); se la pianta è grande conviene stendere il vaso con la pianta di lato e picchiare sul vaso smuovendolo e facendovi aiutare da un'altra persona per svasarla.
rinvaso pianta rinvasatura delle piante


Il rinvaso è il momento per controllare lo stato di salute delle radici e per rimuovere quelle secche o danneggiate.

cambio di un vaso
La pianta si deve sistemare al centro del vaso e facendo in modo che rimanga un certo bordo libero alla sommità del vaso indispensabile per evitare che durante le operazioni di annaffiatura, l'acqua trabocchi. Mediamente il bordo libero deve aggirarsi tra 1,5 - 5 cm a seconda della dimensione del vaso: maggiore è la dimensione, maggiore dovrà essere lo spazio di bordo libero.

Aggiungete terra fin tanto che necessita pressando anche leggermente il terreno ed avendo ben cura che la pianta sia sistemate in posizione eretta e non inclinata.  Battere leggermente il vaso sul tavolo per eliminare le bolle d'aria ed assestate per bene la composta e premere leggermente con le dita ed eventualmente aggiungere altra terra fin tanto che necessita. Una volta fatto tutto ciò si annaffia abbondantemente.

Se però durante il rinvaso avete potato le radici o alcune si sono rotte, non annaffiate immediatamente ma aspettate almeno una settimana per dare il tempo alle ferite di cicatrizzarsi in quanto l'acqua potrebbe diventare un veicolo di malattie parassitarie.

Nel caso di vasi di grandi dimensioni che rendono difficile il rinvaso occorre rinnovare periodicamente la composta eliminando i primi 3-5 cm di terreno e sostituendoli con del terriccio fresco. Questa tecnica si chiama reinterratura e può essere compiuta anche più di una volta nel corso di una stagione.


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