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mercoledì 8 febbraio 2012
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Considerazioni preliminari

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In questo articolo:
Quando rinvasare Scelta del vaso Misura del vaso Operazioni prima del rinvaso Scelta del tipo di terreno Come rinvasare
Per tutte le piante in vaso, siano esse coltivate in appartamento, sul balcone di casa o in giardino prima o poi arriva il momento del rinvaso per il semplice fatto che sono delle creature viventi e come tali crescono e si sviluppano e considerando che la terra all'interno del vaso è tutto ciò che la pianta ha disposizione per poter vivere, bè, va da se l'importanza di questa delicata operazione.

Il rinvaso può avvenire in diversi modo: a radice nuda o lasciando intorno alle radici una certa quantità della vecchia terra.  Il primo tipo si effettua in genere nelle piante a foglia caduca in quando sono molto più resistenti e rigenerano le radici rapidamente mentre il secondo tipo si realizza per le piante sempreverdi, in genere più delicate.
Vediamo quali sono gli aspetti da considerare per effettuare un corretto rinvaso.

Quando rinvasare

Come regola generale non si deve rinvasare quando la pianta è nel periodo di riposo vegetativo questo perchè le radici non sarebbero in grado (o farebbero una grande fatica) a penetrare agevolmente nel terreno e quindi ad adattarsi al nuovo ambiente. In linea molto generale è in primavera che si effettua il rinvaso, alla ripresa vegetativa (che coincide con il periodo in cui la pianta riprende a crescere), anche se esistono numerose deroghe a questa affermazione e pertanto occorre conoscere il ciclo vegetativo di ogni singola pianta per sapere il periodo ottimale.

Altra regola generale è che le piante malate non dovrebbero mai essere rinvasate perchè già vivono una situazione di stress dovuta alla malattia e se si procede al rinvaso, potrebbero non essere in grado di reggere un ulteriore stato di tensione quale è il rinvaso.

Un primo sintomo che ci dice che sicuramente è arrivato il momento di cambiare il vaso è quando le radici iniziano a fuoriuscire dal foro di drenaggio o quando hanno occupato tutto lo spazio a disposizione nel vaso. Per verificare tutto ciò basta semplicemente sollevare la pianta con il pane di terra al di fuori del vaso per rendersi conto se è arrivato il momento.


Scelta del vaso

Una scelta importante da fare che può anche pregiudicare il successo o l'insuccesso di una coltivazione è usare il vaso giusto.  In commercio ne esistono una infinità di tipi per forma, dimensione, colore, più o meno decorati ma la scelta deve sempre essere fatta in funzione delle esigenze della pianta e non di come un certo tipo di vaso sarebbe carino nel nostro soggiorno.  Fondamentalmente li possiamo suddividere in: vasi di plastica, vasi di terracotta e vasi di cemento.

I vasi di terracotta sono sicuramente i più conosciuti per la coltivazione delle piante e sono particolarmente adatti per piante di grandi dimensioni o comunque pesanti in quanto il vaso data la sua pesantezza sarà in grado di sorreggerla senza farla capovolgere inoltre essendo la terracotta un materiale poroso, l'acqua in eccesso viene assorbita dalle pareti, giunge alle pareti esterne e viene eliminata per evaporazione; la porosità favorisce inoltre gli scambi gassosi tra il terriccio e l'ambiente esterno mantenendo il terreno e quindi l'apparato radicale della pianta, giustamente aerato. Uno svantaggio, se così può essere chiamato, è che specialmente il periodo caldo occorrerà effettuare irrigazioni  con maggiore frequenza in quanto il terreno si asciugherà molto più rapidamente per via della porosità del vaso. Sono inoltre più costosi dei vasi di plastica.

La forma tipica è a tronco di cono con il diametro della bocca del vaso di solito uguale alla profondità e maggiore di un terzo rispetto alle dimensioni del fondo. L'orlo superiore in genere è rinforzato questo per dargli una maggiore robustezza in quanto è dal bordo che il vaso viene afferrato per essere spostato. Tutti i vasi devono possedere nel fondo uno o più fori di drenaggio per consentire il deflusso dell'acqua in eccesso ed evitare il suo ristagno a livello radicale.
 
vaso di terracotta vaso di terracotta per piante

I vasi di plastica
sono quelli più diffusi e sicuramente i più usati perchè hanno il vantaggio di costare poco e si puliscono facilmente oltre ad essere particolarmente leggeri. Hanno però diversi svantaggi quale non far respirare la terra per cui eventuali  errori di annaffiatura o una accidentale occlusione dei fori di drenaggio creerebbero nel vaso un ambiente umido ed asfittico, pericoloso per le radici della piante; inoltre essendo molto leggeri se la pianta è grande o particolarmente voluminosa si rovesciano molto facilmente.

vaso di plastica per appartamento e giardino vaso di plastica per piante vaso di plastica

I vasi di cemento
si usano di solito per la coltivazione delle piante da esterni e per le piante di notevoli dimensioni e molto raramente in appartamento e presentano gli stessi vantaggi dei vasi di terracotta avendo però lo svantaggio di essere molto più pesanti.

Personalmente consiglio di usare sempre  vasi di terracotta salvo che con piante di notevoli dimensioni (ad esempio gli alberelli di frutto) in quanto sarebbero difficili da gestire. Esistono poi delle famiglie particolari come ad esempio quella della Orchidaceae che hanno esigenze e necessità tutte particolare e pertanto si rimanda ai capitoli relativi.

In ogni caso è fondamentale conoscere preventivamente la pianta che dobbiamo rinvasare (e coltivare più in generale) perchè ogni specie ha esigenze tutte particolari e la scelta del tipo di vaso che dovrà ospitarla è fondamentale per la buona riuscita della sua coltivazione.

La misura del vaso


Un altro aspetto importante da valutare al momento dell'acquisto è scegliere la misura giusta del vaso in quanto spesso siamo tentati di acquistare un vaso molto più grande del precedente pensando che in questo modo le radici rimarranno più comode e la pianta, avendo a disposizione più terreno, crescerà meglio. In realtà questo non è vero per diverse ragioni sia perchè se si sceglie un vaso troppo grande intorno alle radici si avrà molta terra e questo farà si che l'ambiente rimanga per troppo tempo umido con il rischio di far marcire le radici ed anche perchè la maggior parte delle specie d'appartamento amano spesso stare un po' costrette, quindi non avere tanto spazio a loro disposizione. Il fatto di esserci molta terra ha inoltre lo svantaggio che la pianta si preoccuperà di sviluppare maggiormente l'apparato radicale a scapito della parte aerea. Quando andate pertanto a comprare un vaso, usate il buonsenso e in linea generale non si commette un grosso errore se, non sapendo cosa scegliere seguite le seguenti regole:

- se il vaso originale è entro i 10 cm di diametro, il nuovo vaso dovrà essere più grande di non più di 1,5 cm;
- se il vaso originale è tra i 15-25 cm di diametro, il nuovo vaso dovrà essere più grande di 2,5 cm;
- se il vaso originale è tra i 25-30 cm di diametro, il nuovo vaso dovrà essere più grande di 5 cm;
- se il vaso originale è superiore ai 30 cm di diametro, il nuovo vaso sarà più grande di 7 cm.

Questo in linea molto generale perchè se abbiamo a che fare con piante che crescono molto velocemente allora le misure indicate andranno raddoppiate per evitare di fare troppo spesso rinvasi.

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