|
CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante
vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex
Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida (ex Dicotyledones)
Subclasse: Rosidae
Ordine: Apiales
Famiglia: Araliaceae
Genere: Hedera
Specie:vedere il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il genere Hedera della famiglia delle Araliaceae comprende numerose specie sempreverdi,
rampicanti, molto apprezzate per il loro grande effetto decorativo. Sono piante
che si ritrovano spontanee un po' ovunque nelle regioni a clima temperato, abbarbicate
ai muretti, alle rocce, nelle facciate dei palazzi, sui tronchi degli alberi o semplicemente
che corrono lungo il terreno formando un tappeto lucido e verde là dove l'erba non
cresce perchè la luce è troppo scarsa.
L'Hedera sono piante molto rustiche e di facile coltivazione resistenti alle più
disparate condizioni pedoclimatiche cosa che le rende molto diffuse.
Sono caratterizzate da fusti che producono numerosissime radici aeree avventizie
che aderiscono senza difficoltà alle diverse superfici permettendo in questo modo
alla pianta di poter vivere nei luoghi più disparati. Nella parte opposta del fusto
dove si sviluppano le radici si formano le foglie, provviste di un lungo picciolo.
Alla sommità della pianta, in genere nelle zone più luminose, si formano invece
dei rami sprovvisti di radici aree avventizie (che sono quelli che devono essere
utilizzati quando si fanno delle talee), con foglie intere a margini ondulati sui
quali si producono i fiori e quindi i frutti.
Le foglie possono avere forme e dimensioni diverse a seconda della specie e della
varietà ma anche a seconda delle condizioni che vivono nella pianta. Nell'Hedera
si parla infatti
di dimorfismo fogliare in quanto le foglie che rimangono in ombra mantengono una
forma lobata mentre quelle esposte alla luce o che si trovano sui rami fioriferi
sono intere.
I fiori, riuniti in infiorescenze ad ombrella, sono di colore giallino ed i frutti,
che ricordano dei piselli, sono delle bacche di colore viola scuro o nero, a volte
giallo e raramente rossastri, carnosi e molti appetiti dagli uccelli.
In genere sono piante che vivono bene all'aperto ma esistono specie e varietà selezionate
per adattarsi alla vita d'appartamento,
allevate in cesti sospesi o ancorate a graticci o supporti di vario genere.
PRINCIPALI SPECIE
Esistono 15 specie nel genere Hedera ciascuna delle quali con numerose varietà tra
le
quali ricordiamo:
HEDERA HELIX
L'Hedera helix è la specie più diffusa ed è la comune edera che vediamo per
le strade delle nostre città, a crescita molto rapida che può raggiungere i 30 m
di altezza.
E' caratterizzata da foglie di colore verde intenso, lucide spesso con macchie argentate
lungo le nervature.
I fiori maturano in autunno e le bacche maturano l'anno successivo
la fioritura,
verso aprile e maggio. Nell'edera infatti la fioritura e la fruttificazione si verificano
in anni differenti.
La particolarità di questa specie è che sono stati creati una infinità di ibridi,
adattati alle diverse situazioni pedoclimatiche, sia per vivere in interni che in
esterni (casa o giardino) che differiscono tra loro per le dimensioni, la forma,
il colore e la screziatura delle foglie.
HEDERA HIMALAICA O HEDERA NEPALENSIS
L'Hedera nepalensis o Hedera himalaica è una specie originaria del sud est asiatico che nei suoi luoghi
di origine cresce tra i 1000-3000 m sul livello del mare.
Sono piante che possono crescere fino a 30 m di altezza caratterizzate da foglie
semplici non più lunghe di 15 cm di lunghezza e producono fiori di colore giallo.

Nota 1
HEDERA CANARIENSIS
L'Hedera canariensis è una specie originaria delle Canarie e del nord Africa ed
è caratterizzata da foglie cuoiose, lobate con il colore che varia a seconda della
stagione: d'estate assumono una colorazione verde intensa mentre durante il periodo
invernale diventano un delizioso verde -bronzo con screziature chiare fino ad avere
qualche foglia completamente bianca.
E' una specie non particolarmente rustica in quanto non sopporta il gelo se non
per brevissimi periodi e non ama i luoghi troppo caldi e non tollera il sole diretto.
Inoltre le piante più giovani hanno difficoltà a ramificare e sono prive di radici
aeree che crescono solo con la maturità della pianta, alla lignificazione del fusto.
In commercio esistono numerose varietà che si differenziano per il colore delle
foglie e dei fusti. E' nota l'Hedera canariensis variegata con foglie screziate
di bianco.
HEDERA COLCHICA
La specie Hedera colchica è una pianta originaria dell'Iran. Presenta foglie
molto grandi, le più grandi del genere, lunghe fino a 25 cm e larghe fino a 20 cm,
ovali, cuoriformi, di colore verde molto intenso.
E' una specie molto vigorosa e rustica.
In commercio esistono numerose varietà tra le quali ricordiamo: Hedera colchica
dentata caratterizzata da foglie sottili con il margine dentato e di colore
verde molto scuro sfumate di rosso; Hedera colchica variegata con foglie
di colore verde chiaro e con i margini color crema.
HEDERA CRISOCARPA
La specie Hedera crisocarpa è caratterizzata da frutti di colore giallo oro. E'
poco diffusa in Italia.
TECNICA COLTURALE
L'Hedera è una pianta molto facile da coltivare che non richiede accorgimenti particolari.
Le temperature ottimali di coltivazioni per il periodo estivo sono tra i 15-18°C
mentre le minime invernali non dovrebbero scendere sotto i 7°C. In ogni caso se
le temperature estive salgono oltre questi valori, occorre garantire alla pianta
un ambiente umido.
Sono piante che richiedono una buona illuminazione anche se questo dipende molto
dalle specie di Hedera: quelle a foglie di colore verde scuro sopportano anche gli ambienti
più bui mentre quelle a foglie screziate hanno necessità di una maggiore illuminazione.
Per le specie a foglie variegate è opportuna anche una certa esposizione
ai raggi diretti del sole, non nelle ore più calde della giornata.
Una volta al mese la pianta si avvantaggerà di una buona doccia in modo da pulire
le foglie. Ricordate di proteggere la terra del vaso con un foglio di plastica per
evitare di inzuppare il terreno.
ANNAFFIATURA
L'Hedera va annaffiata regolarmente lasciando asciugare in superficie il terreno
tra una annaffiatura ed un'altra.
Se le temperature ambientali sono particolarmente alte e l'ambiente secco è opportuno
aiutare la pianta con frequenti nebulizzazioni alla chioma.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
L'Hedera si rinvasa ogni due - tre anni, in primavera, utilizzando un vaso leggermente
più grande del precedente. Si utilizza un buon terriccio fertile al quale si aggiungerà
della sabbia grossolana per favorire il drenaggio dell'acqua di irrigazione. Negli
anni in cui non si effettua il rinvaso è opportuno rinnovare i
primi 5 cm di terreno con del terriccio fresco.
CONCIMAZIONE
Le concimazioni si effettuano ogni due settimane, a partire dalla primavera e per
tutta l'estate, diluendo il fertilizzante nell'acqua di annaffiatura e dimezzando
le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione. Durante il periodo autunno-
invernale l'Hedera non si concima.
E' opportuno usare un concime che oltre ad avere i macroelementi quali Azoto (N),
Fosforo (P) e Potassio (K) abbia anche i "microelementi" quali il Ferro
(Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno
(Mo), tutti importanti per una corretta crescita della pianta.
POTATURA
Essendo una pianta a crescita rapida l'Hedera richiede di essere potata
all'inizio della primavera sia per contenerne la crescita che per darle una forma
più armonioso in quanto tende a crescere in modo disordinato.
Per le piante che si trovano all'esterno la potatura si esegue a febbraio-marzo
ed in estate per mantenere la crescita contenuta.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione dell'edera avviene per talea o per margotta.
MOLTIPLICAZIONE PER TALEA DI FUSTO RADICATA
IN TERRA
|
Si prelevano delle talee lunghe circa 10 cm dai rami fiorireri durante l'estate
tagliandole immediatamente sopra un abbozzo fogliare.
Sceglietele da piante robuste ed in buona salute. Si raccomanda
di tagliare in senso obliquo in quanto ciò permette d'avere una maggiore superficie
per la radicazione ed evita l'accumulo di acqua su questa superficie.
|
|
|
|
Usate una lama affilata per evitare le sfilacciature dei tessuti ed abbiate cura
che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente
alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti e disinfettatela ad ogni taglio.
Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso si sistemano
in una composta formata da una parte di torba ed una di sabbia fine facendo dei
buchi con una matita, tanti quante sono le talee da sistemare.
|
|
La cassetta o il vaso si ricopre quindi con un foglio di plastica trasparente (o
un sacchetto messo a cappuccio) e si sistema in una zona non troppo illuminata e
ad una temperatura intorno ai 15-18°C avendo cura di tenere il terriccio sempre
leggermente umido, annaffiando senza bagnare le talee in radicazione con acqua a
temperatura ambiente e possibilmente non calcarea.
Ogni giorno si toglie la plastica per controllate l'umidità del terreno ed eliminare
dalla plastica la condensa che si sarà sicuramente formata.
Una volta che iniziano a comparire i primi germogli (dopo circa 2/3 settimane) vuol
dire che le talee hanno radicato. A quel punto si toglie la plastica e si sistema
il vaso in una zona più luminosa e si aspetta che le talee si irrobustiscano. Una
volta che sono sufficientemente grandi, si trapiantano nel vaso definitivo e si
trattano come le piante adulte.
|
|
MOLTIPLICAZIONE PER TALEA DI FUSTO RADICATA
IN ACQUA
La talea può anche essere messa a radicare in acqua.
Vanno sempre prelevate delle talee apicale di fusto fiorifero e si sistemano
in una tazza con dell'acqua. Quando la talea avrà radicato, si rinvasa delicatamente
in un vaso di piccole dimensioni con il terriccio indicato per le piante adulte
(foto al lato: talea di pothos).
|
|
PARASSITI E MALATTIE
La pianta cresce in modo stentato ed è poco fitta
creandosi anche dei vuoti tra il fogliame
Si tratta di un chiaro sintomo di carenza di luce: la pianta si trova in una zona
con scarsa illuminazione.
Rimedi: spostare subito la pianta in posizione più luminosa.
Le foglie perdono la loro screziatura
Se le foglie perdono la loro screziatura vuol dire che ricevono poca luce.
Rimedi: spostare subito la pianta in una zona della casa più luminosa.
Le foglie si seccano senza apparente ragione
Questo sintomo è da attribuire ad un ambiente troppo secco e caldo.
Rimedi: aumentare le nebulizzazione e l'umidità ambientale ad esempio posizionando
vicino alla pianta delle ciotole contente dell'acqua che evaporando garantiranno
un microclima
umido.
Presenza di piccoli animaletti di colore chiaro sulla pianta
Se notate dei piccoli insetti mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete
sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati pidocchi"
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da
un buon vivaista. Si tratta in genere di prodotti sistemici,
vale a dire che entrano nel circolo linfatico della pianta e quindi sono assorbiti
durante la nutrizione degli insetti.
|
|
Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate
di giallo e marrone
Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si
accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente
si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle
foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probabilmente in presenza di un attacco
di ragnetto rosso,
un acaro molto fastidioso e dannoso.
Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma in quanto un ambiente
asciutto favorisce la loro prolificazione ed eventualmente, solo nel caso di infestazioni
particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è
grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il
parassita usando del cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta
va risciacquata
per eliminare il sapone.
|

|
Macchie brune sulle foglie
Macchie brune sulle foglie soprattutto nella pagina inferiore potrebbero significare
che siete in presenza di Cocciniglie, Cocciniglia bruna o Cocciniglia farinosa. Per essere
certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e osservarle. Confrontatele
con le foto riportate, sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se
provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
|
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta
è grande potete lavarla con acqua e sapone neutro strofinando molto
delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va
risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi
e piantate all'aperto, dovete usare degli antiparassitari specifici reperibili da
un buon vivaista.
|

Cocciniglia bruna
|

Cocciniglia farinosa
|
CURIOSITA'
L'Hedera helix, la specie che comunemente si trova nelle nostre strade grazie alla
sua rusticità è molto longeva e si dice che ci siano esemplari di centinaia di
anni con il fusto del diametro di un metro.
E' una specie molto importante
da un punto di vista apistico grazie al fatto che la sua fioritura avviene tardivamente
e quindi è per le api, l'ultima occasione, prima della pausa invernale, di raccogliere
polline.
Le bacche dell'edera sono velenose per l'uomo (ma non per gli uccelli) in quanto
i loro semi contengono alcune sostanza tossiche.
Il loro legno spesso era usato dagli intagliatori al posto del legno
di bosso.
L'industria farmaceutica utilizza alcuni derivati estratti dalle foglie per ricavarne
medicinali.
Secondo studi della NASA l'Hedera helix ha notevoli capacità di captare e neutralizzare
il 90%, del benzene ed oltre il 10% del tricloroetilene presente nell'aria, quindi
hanno una grande capacità di depurare l'aria.
LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE
Vedi "Il
linguaggio dei fiori e delle piante"
Note
(1) Immagine non soggetta a copyright per gentile concessione di Daderot
|