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lunedì 15 marzo 2010
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CLIMA E AMBIENTE
I fattori climatici: la temperatura

"…. Noi italiani siamo però imbattibili quando si tratta di trovare cause più o meno fantascientifiche" Guido Visconti dal Corriere della Sera del 9/01/00.

Vediamo di ragionare e cercare di approfondire la natura dei fattori che determinano i vari tipi di Clima, in particolare in base al loro " comportamento " negli anni passati, e d' intravvedere possibilmente come potrebbe essere il Clima in un futuro più o meno immediato, senza ricorrere alla fantascienza, come ironicamente e giustamente fa notare Guido Visconti, giudizio che vale anche per altre nazionalità.

I dati a disposizione per il passato e per le epoche geologiche sono innumerevoli, ricavabili da fonti paleogeografiche e storiche, oltre che dalle registrazioni meteorologiche quando e dove effettuate.

Nell’interpretazione dei dati geologici, paleontologici, paleobotanici, paleoclimatici, etc. viene applicata da tutti la "Legge dell’Attualismo", in base alla quale se fonti storiche riferiscono che in una certa zona erano presenti certe colture botaniche o specie zoologiche oggi legate a un certo clima, se ne conclude che quella zona era contraddistinta dallo stesso clima.Per cui se nel Medioevo la vite veniva coltivata in Inghilterra e regioni baltiche, evidentemente il clima doveva essere mite,

e cosi se al Porto di Leptis Magna in Libia vi sono i resti di oleodotti per caricare sulle navi non l’olio grezzo dei pozzi petroliferi, ma l’olio d'oliva, si deve concludere che nell’interno della Libia all’epoca romana doveva esserci un clima che permetteva la coltivazione dell’olivo su vasta scala tale da giustificare la costruzione di oleodotti.

Se a questo dato si aggiunge che nell’interno della Libia circolavano liberamente i leoni (hic sunt leones), l’attuale clima desertico del Sahara deve essersi instaurato per cause naturali in epoche più recenti, non sospette di inquinamento.

Cominciamo dal fattore climatico le cui variazioni si prestano di più per invocare calamità e catastrofi ecologiche, cioè: LA TEMPERATURA

Tutti sanno cosa sia la temperatura, come si misuri e quali siano le unità di misura più usuali.

Si sa che la temperatura del corpo umano varia tra i 35 e i 37 gradi centigradi in condizioni di salute normale, perché al disopra dei 37° si comincia a parlare di febbre.

Si sa che la temperatura dell’acqua varia tra 0°C e 100°C, in quanto al disotto di 0°C si trasforma in ghiaccio e al disopra di 100°C diviene vapore acqueo.

Si sa che per la materia la temperatura più bassa è lo zero assoluto pari a –273,15°C, mentre nell’universo elevatissimi sono i valori che può raggiungere la temperatura: si stima che il sole può toccare 15 milioni di gradi centigradi al centro e 6.000 gradi centigradi in superficie. La terra all’interno con i suoi 4000°C conserva buona parte della temperatura che nel processo di aggregazione iniziale aveva raggiunto la nube cosmica (v. elicriso gennaio 2000- Geologia e ambiente), mentre in superficie la temperatura media si aggira intorno ai 23-24°C.


sole

terra

Distribuzione della temperatura sulla superficie della Terra

Ovviamente i valori estremi li troveremo tra le aree desertiche e nelle aree glaciali dei poli. Infatti come temperatura più elevata da decenni viene citata quella di Azizia (Libia) ove nel 1922 furono registrati 58°C. E’ una temperatura normale per un deserto come il Sahara, tenuto conto che Azizia dista meno di 100 km dalla costa, e senza dubbio ci saranno stati, in tanti anni, valori superiori ai 58°C non registrati per mancanza di stazioni meteorologiche In contrapposizione le temperature più basse ovviamente si sono registrare nelle zone polari e ad altezze elevate. Il record viene segnalato a Vostok ( Stazione russa nell’Antartide ) a 3.488 m s.l.m. ove nel 1983 sono stati registrati – 89°C.

Quindi la temperatura terrestre può oscillare in un intervallo di almeno di 150°C, ma ciò potrebbe essere considerato più che altro una curiosità, in quanto quello che veramente interessa per poter parlare di mutazioni climatiche sono le variazioni della temperatura media accertate per un lungo periodo di anni e per un’area sufficientemente ampia.

Con il prossimo numero illustreremo i dati relativi alla temperatura a partire dagli ultimi 10 millenni, ricostruendone l’andamento dal quale si potrà vedere che il tanto decantato clima mite dell’area mediterranea e regioni limitrofe si è avuto solo saltuariamente e per durate limitate.

Dott. Pio Petrocchi

Dedicato a Pio Petrocchi
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