elicriso.it - rivista sull'ambiente e sulla natura
giovedì 11 marzo 2010
  Skip Navigation Links
   Elicriso offerto in  
Testo normale Testo grande Testo molto grande
Skip Navigation LinksHome > Altre rubriche > Clima e ambiente > Ma abbiamo anche dei doveri o solo dei diritti?
Rubriche sulle piante
Come coltivare e curare le piante
Le nostre amiche orchidee
Piante medicinali
Piante aromatiche
Il linguaggio dei fiori e delle piante
Come le donne famose della storia si facevano belle con le piante
Piante carnivore
Piante allucinogene
Piante tonificanti e afrodisiache
I principali nemici delle nostre piante
L'agronomo risponde
Epoca di raccolta e vendita della frutta italiana
Rubriche sugli animali
Mammiferi
Uccelli
Rettili
Anfibi
Pesci
Echinodermi
Suoni emessi dagli animali
Altre rubriche
Geologia e ambiente
Clima e ambiente
Cop15 Copenaghen 2009: le conclusioni
Copenhagen 2009
Una canzone per Copenhagen 2009
Non ha mai fatto tanto caldo come quest'anno
Il clima: le cose che non ci dicono
I fattori climatici: la temperatura
Dopo tanto freddo ... finalmente arriva un po' di caldo
Come l'uomo ha interagito con le grandi variazioni climatiche
Dopo tanti millenni di gelo esplose il caldo
Seguita a salire la temperatura e nascono due altre grandi civiltà
Dal 1000 al 1900, dal medioevo all'era moderna, dal clima ideale al gelo
Ultimo secolo ... ma quando arriverà il caldo?
I motivi che hanno causato l'inizio e la fine dell'ultima glaciazione
Alluvioni, tornadi, nubifragi, perchè chiamare calamità degli eventi naturali?
Kyoto: scontro tra politica e scienza
Antiglobalizzazione, ambiente
Bonn: delusione scontata
Marghera: nessun colpevole!
I periodi di siccità invernale maggiori di trenta giorni
Ma abbiamo anche dei doveri o solo dei diritti?
Cambia o non cambia questo benedetto clima?
Perchè un programma comico contribuisce alla cultura meteorologica meglio degli articoli degli esperti?
Mitologia e ambiente
Geologia e biologia marina
Quando l'uomo diventerà un essere umano?
Diritto ambientale
Directory
La natura in cucina
Natura, usi, costumi del sud America
La conservazione delle specie e dell'ambiente
Arte e ambiente
Aree protette
Musica e ambiente
Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli incendi
Quattro risate in compagnia
L'angolo della Sardina
Le nostre vignette
Spazio aperto ai lettori
Pubblicazione foto dei nostri amici animali
Racconti di viaggio
Gli articoli dei lettori
Vecchi siti geologici
Forum
Toru Iwaya
Toru Iwaya
CLIMA E AMBIENTE
Ma abbiamo anche dei doveri o solo dei diritti?

Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo. Il nostro compito di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare, a coloro che verranno dopo, terra sana e pulita da coltivare

J.Tolkien

E’ ormai nel nostro DNA la convinzione che abbiamo diritto ad avere tutto quello che possa darci benessere, eliminando qualunque cosa che riteniamo d’intralcio ai nostri desideri, ben sapendo che qualsiasi cosa facciamo contro la natura provoca da parte di quest’ultima reazioni a breve e lungo termine.

Ma quando arrivano gli eventi negativi da noi causati, dimentichiamo, o peggio, facciamo finta di dimenticare chi sono i responsabili, e al limite del delirio parliamo di situazioni catastrofiche, addossando le colpe alla natura, rea di non piegarsi alle nostre azioni. Solita confusione tra cause ed effetti.

Cosa intende dire Tolkien con la frase: "non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo?"

Significa una cosa molto semplice: le maree e tutti gli altri fenomeni naturali non vanno ostacolati nelle loro manifestazioni. I rilievi, non importa di quali altitudini, sono soggetti da milioni d’anni ad un costante dilavamento, in altre parole ad uno dei tanti fenomeni naturali che l’uomo fa finta di ignorare, agendo sul territorio con ogni tipo d’interventi come: disboscamento dei pendii, cementificazione degli argini, deviazioni di corsi d’acqua, costruzioni lungo le coste di porti artificiali che alterano l’andamento delle correnti marine, vale a dire tutti interventi che accelerano il processo di dilavamento dei rilievi e l’erosione delle coste.

Sarebbe più saggio che l’uomo invece di alterare l’equilibrio della natura, limitasse i suoi interventi al rimboschimento delle aree private di piantagioni, alla manutenzione degli alvei anche dei piccoli torrenti come era consuetudine una volta, a ridurre al minimo gli scavi, ad erigere insediamenti con il massimo degli accorgimenti, in modo da non "domare" il fenomeno del dilavamento, ma di assecondarlo e rallentare la sua naturale opera d’erosione.

E così tra le "maree di Tolkien" vanno annoverati tutti gli altri fenomeni naturali, come quelli connessi con la meteorologia, con l’attività sismica e vulcanica, con i vari fenomeni dell’atmosfera, della stratosfera e quelli astrofisici e tanti altri dei quali ancora ben poco sappiamo, ma nonostante ciò cerchiamo di dare una nostra versione delle cause e dei loro effetti, proponendo provvedimenti che dovrebbero ridurre gli aspetti negativi dei fenomeni naturali, senza pensare che il perturbare un equilibrio in continuo divenire potrebbe causare anche la riduzione degli effetti positivi.

Perché combattere la natura, dimenticando che essa trova in se stessa gli strumenti per ripristinare il suo equilibrio? Basti pensare che da sola essa ha saputo e sa intervenire su quelle alterazioni provocate dall’uomo, per cui immaginiamoci se non lo sa fare su quelle alterazioni legate a naturali modifiche dei parametri che caratterizzano i vari fenomeni.

Basti pensare alle diatribe sugli effetti dell’inquinamento, sull’andamento delle correnti marine e loro deviazioni, come il caso del Niño, del buco nell’ozono, dell’effetto serra, etc., che in ultima analisi alcuni vogliono individuarne le cause nelle attività dell’uomo, quando invece in buona parte sono legate a variazioni naturali.

Infatti, come ai nostri lettori abbiamo più volte fatto notare che nel passato, anche in tempi storici, si sono verificati sconvolgimenti nel clima e di conseguenza nell’ambiente, quando le attività dell’uomo, come industria, riscaldamento, mezzi di locomozione etc, erano inesistenti e quindi non a lui imputabili.

Anche limitandoci al solo inquinamento, inteso nel senso più lato, cioè inquinamento dall’atmosfera, della stratosfera e dello spazio dovuto alle migliaia di oggetti lasciati dai satelliti artificiali ed astronavi, l’inquinamento elettromagnetico ed acustico, se le istituzioni, invece di lasciare la popolazione in balìa dei mass media, che preferiscono con sensazionali annunci profetizzare catastrofici eventi in un futuro più o meno immediato, come le variazioni del Buco dell’Ozono sull’Antartide ( che poi ancora non si capisce se esistono o no a seconda gli scienziati interpellati) o delle spaventose condizioni in cui ci troveremo tra 30/40 anni per l’Effetto Serra, fossero coscienti che da decenni la nostra salute è compromessa dall’inquinamento specie negli insediamenti più grandi e se la Presidenza del Consiglio facesse degli spots pubblicitari per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla reale situazione, così come fa per informarci che attualmente non è più necessario bollare i libri sociali delle Ditte.

Se non approfittiamo del momento in cui altri settori sociali sembrano sensibilizzare vivamente l’opinione pubblica richiamando le Istituzioni a riflettere ed agire di conseguenza, rischiamo tra qualche anno che la degradazione dell’ambiente e quindi della nostra salute, avrà raggiunto uno stadio irreversibile.

Ecco, come ci esorta Tolkien, ricordiamoci che "il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare, a coloro che verranno dopo, terra sana e pulita da coltivare" e noi vorremmo aggiungere, che abbiamo il dovere di lasciarla così come noi l’abbiamo ricevuta, perché salvando il presente salviamo anche il futuro.

Dott. Pio Petrocchi

Dedicato a Pio Petrocchi
Contatti Perchè Elicriso Links Redazione Privacy
Copyright© 2000-2010 Elicriso.it - Note legali