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Prau grande

a difesa del patriminio naturalistico della Liguria
 

Pompeiana, vista dal SIC

La Liguria, stretta tra il mare Mediterraneo, le Alpi e l'Appennino lungo una sottile striscia di territorio di più di 300 Km, rappresenta un fortunato caso di particolare di convivenza a breve distanza di una grande varietà di quei tipi di ambienti naturali, di cui l'Italia si può vantare.

Dal mare, noto come “santuario dei cetacei”, ai tratti di costa che miracolosamente si sono ancora conservati dalla speculazione, come nel caso del Parco Nazionale delle 5 Terre, all'ambiente montano (vedi p.es. il costituendo parco delle Alpi Liguri), sono numerose le zone di rilievo dal punto di vista naturalistico.

Questa ricchezza ambientale risulta evidente per esempio esaminando l'elenco dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) proposti dall'Italia sulla base della Direttiva Europea 92/43 detta “Direttiva Habitat”, strumento ideato per contrastare la perdita di biodiversità nel Vecchio Continente.


Coronella girondica

In base a questa direttiva gli stati membri dell’Unione Europea hanno stilato l'elenco di aree di particolare valore naturalistico, in modo da proporle come SIC ed hanno inoltre recepito lo spirito della direttiva approvando leggi nazionali atte allo scopo, l’Italia con D.P.R. n. 357 del 1997, successivamente modificato dal D.P.R. n. 120 del 2003.

In base a tale direttiva e alle leggi nazionali approvate, per intervenire con opere i cui effetti possono avere ricadute internamente ai SIC, è obbligatorio predisporre una “Valutazione di Incidenza”: uno studio secondo linee guida ben definite dalle norme europee per dimostrare che il valore naturalistico dell'area non viene sminuito dall'intervento che si vuole eseguire.

In questo momento numerosi SIC proposti sono stati “approvati”, tra questi tutti quelli classificati come caratteristici dell'ambiente mediterraneo, il cui elenco definitivo si trova nel D.L. del 3 luglio 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 184 del 7-8-2008.

Con i suoi 125 SIC, la Liguria contribuisce notevolmente a questo elenco di zone di cui, a ragione, l'Italia si può vantare.

Uno di questi Siti di Interesse Comunitario, si trova in una collina della Riviera di Ponente, nella sottile zona intermedia tra il mare e le Alpi Marittime, all’interno del territorio del comune di Pompeiana (provincia di Imperia).


Ophrys fusca

Questo SIC è caratterizzato da una serie di prati aridi su flysch calcareomarnosoargillitico-arenaceo e discreti lembi boschivi dominati dalla roverella o dal pino d'Aleppo e da macchia a ginestra e lentisco. Sono presenti habitat che la Direttiva Habitat ha stabilito come di interesse prioritario. Significativa è l’abbondante fioritura di orchidee mediterranee e numerose sono le specie protette da direttive/convenzioni internazionali.

Il SIC riveste una notevole importanza per la conservazione della lucertola ocellata (Timon lepidus) e del pelodite punteggiato (Pelodytes punctatus), specie rarissime in Italia aventi in Liguria i loro limiti orientale di distribuzione.

Il pelodite punteggiato è un piccolo anfibio anuro, al massimo può raggiungere i 5 cm di lunghezza, che ha un areale di distribuzione ibero-francese In Italia è stato osservato unicamente nel Piemonte meridionale e nella Liguria occidentale e centrale. In tutta Italia sono conosciuti pochissimi siti in cui riesce ancora a sopravvivere ed a riprodursi e per questi motivi le popolazioni italiane sono state proposte per l’inserimento nell’allegato II della Direttiva Habitat, mentre attualmente sia il pelodite che la lucertola ocellata vengono tutelati a livello regionale come specie particolarmente protetta ai sensi della legge regionale sulla “Tutela della fauna minore” (L.R. 4/92).


Pelotide pompeianese 

Pelotide punteggiato 

Purtroppo le amministrazioni locali qualche volta hanno dato segnali per cui non sembrano tenere in gran conto il valore naturalistico dell’area: una zona adiacente al SIC denominata Prau Grande è finita in un elenco di possibili aree adibite a discarica elencate nel Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti della Provincia di Imperia (e con questa motivazione nel 2003 è stata assegnata la “bandiera nera” della Carovana delle Alpi). Inoltre, secondo i progetti dell’attuale Amministrazione Provinciale, il SIC stesso dovrebbe venire attraversato per più di 2 Km da una strada parallela e alternativa alla via Aurelia. L’amministrazione Comunale, inoltre, ha modificato considerevolmente l’equilibrio dell’area con la costruzione di un piccolo invaso artificiale, inadatto al pelodite punteggiato e attrattore di specie concorrenti.


Pulizia del SIC

Stimolati da questi episodi poco rassicuranti per il futuro dell'area, alcuni abitanti di Pompeiana hanno fondato una associazione che si prefigge di tutelare il patrimonio naturale, paesaggistico, storico, sociale e culturale del paese di Pompeiana in particolare e del territorio ligure in generale, di promuovere iniziative di sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni e di agire concretamente per una corretta gestione e valorizzazione del Sito di Interesse Comunitario alle spalle del paese.

Grazie all'aiuto di WWF Liguria, il circolo della Valle Argentina di Legambiente, la sezione ligure della Società Botanica Italiana, il gruppo Tutori Stagni e Zone Umide della Liguria, vari docenti delle Università di Genova, Torino, Roma 3 ed altri autorevoli supporti, l'Associazione sta cercando di valorizzare e difendere l'area da una gestione poco rispettosa del suo reale valore naturalistico e delle leggi.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito web www.praugrande.org.

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