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ANIMALI
DELFINO TURSIOPE Delfino tursiope, Tursiops truncatus, famiglia  Delphinidae
Nota 1
In questo articolo:
Classificazione Dati generali Habitat e distribuzione geografica Caratteristiche fisiche Carattere, comportamento e vita sociale Comunicazione e percezione Abitudini alimentari Riproduzione e crescita dei piccoli Predazione Stato della popolazione Importanza sociale ed economica Curiosità
CLASSIFICAZIONE

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Classe: Mammalia
Ordine: Cetacea
Subordine: Odontoceti
Famiglia: Delphinidae
Genere: Tursiops
Specie: Tursiops truncatus
Nome comune: Delfino tursiope

DATI GENERALI

Lunghezza del corpo femmina: 2,0 - 3,5 m
maschio: 2,5 - 4,0 m
Peso femmina: 250 kg
maschio: 500 kg
Durata della vita 24 - 50 anni
Maturità sessuale femmina: 5 - 10 anni
maschio: 8 - 13 anni

HABITAT E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

Il delfino tursiope, nome scientifico Tursiops truncatus della famiglia Delphinidae, è il delfino più conosciuto, studiato e presente in cattività negli acquari e nei parchi acquatici di tutto il mondo, grazie alla sua grande intelligenza ed addomesticabilità.

E' un mammifero che si ritrova in tutte le acque temperate e tropicali del mondo soprattutto lungo le coste ma si può ritrovare anche nelle acque pelagiche (quelle che si estendono oltre il margine della piattaforma continentale).

CARATTERISTICHE FISICHE

Il delfino tursiope ha un corpo affusolato e robusto che termina da una parte con un muso caratteristico e dall'altra con una pinna caudale disposta orizzontalmente (come nelle balene o nell'orca, diversamente dalla maggior parte dei pesci), non particolarmente grande (larga circa 60 cm) ma dotata di una buona muscolatura che gli consente di raggiungere velocità di 30 km/h grazie anche alla conformazione del corpo particolarmente idrodinamico (la media è 3-6 km/h).

I delfini tursiopi sono dei cetacei omeotermi endotermi (che mantengono costante la propria temperatura corporea grazie a processi di regolazione interna): se la temperatura esterna subisce variazioni oltre i 28°C ed al di sotto dei 13°C possono variare di conseguenza il loro metabolismo.

Presentano dimorfismo sessuale in quanto i maschi sono più grandi delle femmine e si pensa che questo sia determinato dal fatto che le femmine raggiungano prima la maturità sessuale e poi smettano di crescere (e quindi concentrano le loro energie e risorse per la procreazione) mentre i maschi continuano a crescere per lungo tempo.

Solitamente il corpo è di colore grigio-blu che tende ad essere più chiaro nella parte ventrale (anche se si è osservato che a seconda della zona geografica il colore cambia), privo di peli e di orecchie esterne.

Sono provvisti di due pinne pettorali (lunghe circa 30-50 cm) caratterizzate da uno scheletro molto simile a quello delle mani dei mammiferi terrestri e di una pinna dorsale alta circa 20 cm, curva, a forma di falce che in genere con l'età subisce diverse escoriazioni che sono utilizzate dai ricercatori per riconoscere i singoli individui.

Il muso è provvisto di rostro di forma allungata (lungo circa 8 cm) ed affusolato con le narici spostate verso il dorso. Ogni mascella ha 18-26 paia di denti conici, spesso di colore grigio, del diametro di 5-10 cm. Sulla parte alta del capo è presente uno sfiatatoio, tramite il quale il delfino espira l'aria respirata. Tale sfiatatoio può essere chiuso grazie a dei muscoli volontari. Hanno dei turni di respirazione molto brevi dovendo risalire ogni pochi minuti in superficie per respirare.

Nella parte inferiore del corpo del delfino tursiope sono presenti diverse aperture: nel tursiope femmina ce ne sono tre, una che accoglie sia la vagina che l'ano e due per le ghiandole mammarie poste al lato della fessura genitale; nel maschio sono due le aperture, una per il pene e l'altra per l'ano.

Gli occhi si trovano ai lati della testa e sono strutturati in maniera tale da consentire al delfino tursiope di vedere anche con poca luce; inoltre la retina è provvista sia di coni che di bastoncelli come nell'occhio umano, che si pensa consentano al delfino di vedere anche i colori. Producono una secrezione simile alle lacrime dell'uomo con funzione disinfettante.

CARATTERE, COMPORTAMENTO E VITA SOCIALE

Il delfino tursiope è un animale sociale che vive in branchi formati da pochi fino a venti individui anche se è stato osservato che esistono alcuni esemplari pelagici che formano dei branchi molto numerosi con centinaia di esemplari.

Possono formare diversi tipi di gruppi: madri e figli; giovani delfini sia maschi che femmine ancora adolescenti; maschi adulti.

In cattività è stato osservato che all'interno del gruppo si stabilisce una dominanza in base all'età ed alle dimensioni: il maschio adulto più grosso è in genere il maschio dominante. Se il maschio non è presente allora è la femmina più grande che assume la posizione dominante.

E' normale che le femmine con il piccolo si uniscano ad altre femmine con i loro piccoli per aiutarsi reciprocamente nella cura e nella protezione dei figli.

COMUNICAZIONE E PERCEZIONE

Il delfino tursiope usa principalmente il suono per comunicare con i suoi simili essendo l'udito il senso maggiormente sviluppato. Si pensa che ogni delfino abbia una sua "impronta vocale", unica, che rimane per tutta la sua vita ed è riconosciuta dagli altri delfini.

Il delfino tursiope ha un ricco repertorio di suoni, fischi e stridii che sembra che servano anche a dare indicazione della posizione e dello stato emotivo di un delfino.

Il tursiope usa l'ecolocalizzazione (lo stesso meccanismo dei sonar che sfrutta la riflessione delle onde sonore) sia per navigare che per individuare la topografia di un fondale che per evidenziare la presenza di eventuali predatori e pare che serva anche per stordire una preda.

Produce dei suoni simili a ticchettii che direzione usando i tessuti grassi presenti nella fronte che, a seconda di come ritornano indietro, il delfino è in grado di riconoscere che cosa ha di fronte.

ABITUDINI ALIMENTARI

La dieta del delfino tursiope è molto varia ed è formata di pesci ed invertebrati qualora navighi nell'acqua bassa mentre nelle acque più profonde si nutre di pesci pelagici e di calamari.

In genere le sue prede hanno dimensioni tra i 5 ed i 30 cm di lunghezza e mangia dai 4,5 ai 15 kg di pesce al giorno, a seconda delle dimensioni dell'individuo o se si tratta di una femmina in allattamento.

Il delfino tursiope usa la sua intelligenza adattando le sue tecniche di caccia a seconda delle circostanze nelle quali si trova. In genere si nutre nelle acqua profonde usando l'ecolocalizzazione per localizzare le prede.

In genere vanno a caccia singolarmente ma possono farlo anche in gruppo ed in questo caso adottano delle vere e proprie strategie di caccia: ad esempio spingono i pesci facendo rumore verso le secche oppure a riva per farli arenare (vedi video al lato).

I loro denti aguzzi consentono di afferrare con sicurezza una preda e poi spingerla in gola grazie alla lingua. Non è infrequente vedere i delfini che seguono le barche da pesca per recuperare i pesci sfuggiti dalle reti o gettati dai pescatori.

RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI

Il delfino tursiope è un animale poligamo e per accoppiarsi con una femmina può anche ricorrere ad alleanze con altri maschi. Quando i maschi trovano una femmina in calore si separano dal loro gruppo ed iniziano a seguirla, standole praticamente attaccati, per evitare che altri maschi la possano avvicinare; ciò può durare alcune settimane, fino a quando la femmina non sarà ricettiva ad accoppiarsi. Alcuni maschi invece restano nel loro gruppo ed aspettano che le femmine del gruppo entrino in calore e fanno di tutto per attirare l'attenzione della femmina. Non sono stati osservati comportamenti aggressivi nei maschi per il possesso di una femmina.

Il periodo riproduttivo varia da regione a regione ed avviene una volta all'anno nella femmina mentre i maschi possono accoppiarsi in qualunque momento. L'accoppiamento tra delfini tursiopi avviene pancia a pancia e nello stesso verso.

La gestazione dura circa un anno al termine della quale nascerà un cucciolo lungo 80 - 150 cm e dal peso di 14-20 kg. Il piccolo viene allattato dalla madre fino all'età di 18-20 mesi e tutto il gruppo di femmine nel quale si trova la madre, aiuta nel suo allevamento ed educazione.

I delfini tursiopi si riproducono ogni 3-6 anni.

PREDAZIONE

Il predatore più comune del delfino tursiope è lo squalo toro (Carcharhinus leucas), il grande squalo tigre (Galeocerdo Cuvier) e lo squalo scuro (Carcharhinus obscurus). In genere però ad essere predati sono i piccoli e le femmine, meno frequentemente i maschi adulti.

STATO DELLA POPOLAZIONE

Il delfino tursiope è classificato nella Red list dell'IUNC tra gli animali a basso rischio di estinzione LEAST CONCERN (LC): è considerato un animale diffuso e abbondante e la sua popolazione è stata stimata pari a 600.000 esemplari.

Ovviamente il dato sopra riportato si riferisce al numero globale di esemplari ma esistono diverse zone nel mondo dove la popolazione è in rapida diminuzione come ad esempio nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo ed in particolare nell'Adriatico dove è stata stimata una riduzione del 50% della popolazione negli ultimi 50 anni dovuta alle uccisioni da parte dell'uomo per ridurre la "concorrenza" (i delfini mangiano troppo pesce) ed al degrado ambientale.

Riguardo al calo della popolazione del delfino tursiope in diverse parti del mondo c'è da tenere conto che numerosi delfini ogni anno vengono prelevati dal mare aperto per essere destinati ai parchi acquatici o ai delfinari, alla ricerca o alle applicazioni militari. Inoltre ogni anno il Giappone presso Taijij massacra centinaia di delfini (oltre che focene e piccole balene); oppure in Perù vengono uccisi per il consumo umano, per ricavarne esche o anche in questo caso per eliminare dei pericolosi concorrenti.

Altre cause di moria non naturale del delfino tursiope sono: restare impigliati nelle reti da pesca o ingoiare ami; l'inquinamento ambientale causato dall'urbanizzazione delle zone costiere che comporta il riversare in mare reflui dell'attività agricola, industriale ed umana; l'impoverimento dei mari che causa la scarisità di alimento.

La specie è elencate nell'appendice II della CITES (Convenzione sul commercio internazionale di specie di fauna e flora minacciate d'estinzione, nota semplicemente come "Convenzione di Washington") che include le specie non necessariamente minacciate di estinzione, ma il cui il commercio deve essere controllato al fine di evitare uno sfruttamento incompatibile con la loro sopravvivenza.

Il delfino tursiope è elencato nell'allegato II della direttiva "Habitat" dell'Unione europea che ne vieta la caccia commerciale.

IMPORTANZA SOCIALE, ECONOMICA E NELL'ECOSISTEMA

Diversi studiosi affermano che tanto più un delfino tursiope è sano, tanto più un ecosistema marino è sano pertanto questi delfini possono essere considerati delle ottime cartine al torsasole della salute delle nostre coste e dei nostri mari.

Il delfino tursiope porta una grande attività finanziaria all'uomo: nei parchi acquatici sono la principale attrazione. Sono inoltre usati a scopo scientifico per gli studi sulle ecolocalizzazioni e le termoregolazioni. Grazie alla loro intelligenza sono addestrati per ricercare oggetti sui fondali marini.

CURIOSITA'

Il nome della specie troncatus deriva dal fatto che il muso sembra quasi troncato a metà.

Il termine inglese del delfino tursiope è Bottlenose Dolphin che vuol dire delfino dal naso a bottiglia.

TESTO Flipper

Note

(1) Immagine non soggetta a copyright: Courtesy Photo Credit NASA (National Aeronautics and Space Administration)

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