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CLASSIFICAZIONE
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Classe: Mammalia
Ordine: Artiodactyla
Famiglia: Giraffidae
Genere: Giraffa
Specie: Giraffa camelopardalis
Nome comune: Giraffa
DATI GENERALI
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Lunghezza del corpo
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3,8 - 4,7 m più la coda di 80-100 cm |
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Altezza |
femmina: 3,9 - 4,5 m fino alla punta delle corna
maschio: 4,7 - 5,3 m fino alla punta delle corna |
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Peso |
femmina: 700 -1180 kg
maschio: 1100 - 1930 kg |
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Durata della vita |
10-15 anni allo stato selvatico, 20 - 27 anni in cattività |
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Maturità sessuale |
femmina: 3 anni
maschio: 4 anni |
HABITAT E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
La giraffa, nome scientifico Giraffa camelopardalis della famiglia Giraffidae, è il più alto animale terrestre. Vive in tutta l'Africa, nelle zone a sud del Sahara evitando però le zone di vero deserto, le zone paludose e le foreste pluviali.
Una sua particolarità che la fa sopravvivere un ambienti molto diversi è che è animale che riesce a stare per lunghi periodi senza bere pertanto può vivere anche centinaia di chilometri lontano dall'acqua senza che questo gli arrechi alcun danno. In ogni caso il suo habitat ideale sono i boschi di conifere o la savana. Non entra in competizione con gli altri animali per il cibo il quanto si nutre prevalentemente delle foglie degli alberi.
CARATTERISTICHE FISICHE
La prima cosa che a tutti viene in mente pensando alla giraffa è sicuramente la sua statura che raggiunge i 5,7 m nel maschio adulto.
Ha il mantello maculato e la tipologia varia anche in funzione dell'habitat nel quale vive in quanto la sua funzione è quella della mimetizzazione. Sono state classificate otto sottospecie che differiscono tra loro per la diversa maculatura del mantello (gli studi in merito alle diverse sottospecie sono in corso ed i pareri sono abbastanza discordanti tra i diversi studiosi).
Sono provviste di una coda lunga fino ad un metro che termina con un ciuffo nero che serve per allontanare gli insetti.
La parte più appariscente è sicuramente il collo, lungo mediamente 2,5 m, provvisto di 7 vertebre, come nella maggior parte dei mammiferi, solo che in questo animale sono particolarmente allungate e larghe. In considerazione del fatto che il cuore della giraffa deve lavorare non poco per far arrivare il sangue alla testa, le arterie del collo sono dotate di speciali valvole che riducono la pressione quando abbassa la testa per evitare danni al cervello.
Le zampe sono lunghe fino a 2 m e sono muscolose e potenti. Ciascuna è provvista di uno zoccolo fesso (diviso) formato dal terzo e dal quarto dito mentre le altre tre dita sono molto più piccole. Quando corre appare goffa ed impacciata per via d el collo che va avanti ed indietro ma è un animale da non sottovalutare infatti può raggiungere velocità di 55-60 km/h e mantenere questa velocità per distanze considerevoli.
La testa è provvista di corna che terminano con una punta arrotondata che altro non sono che l'estensione del teschio. In genere nelle femmine le corna sono sottili mentre nei maschi sono più robuste.
Una particolarità è la lingua di colore blu lunga fino a 45 cm che viene usata assieme al labbro superiore per strappare la vegetazione che mangia.
CARATTERE, COMPORTAMENTO E VITA SOCIALE
La giraffa è un animale che in genere vive in piccoli gruppi di 10-20 individui anche se questo non vuol dire che il gruppo sia la base della sua forma societaria. Infatti è un animale molto individuale e si riunisce insieme ad altri individui solo per avere maggiori possibilità di sfuggire ai predatori. Passa da un gruppo ad un altro con estrema facilità. Non esistono regole per come un gruppo debba essere formato (tutte femmine, tutti maschi, maschi e femmine, ecc.): tutte le combinazioni vanno bene. L'unico vero legame che esiste tra le giraffe è quello della madre con i suoi piccoli.
In genere non affronta le lotte, ma data la sua altezza riesce in genere a vedere eventuali pericoli da lontano e preferisce scappare.
Si nutrono la mattina e la sera e la notte dormono in piedi per meglio sfuggire ai predatori. La posizione di riposo comporta che la testa venga messa tra le zampe posteriori facendo compiere al collo un grande arco. Raramente si sdraiano. Durante il riposo tengono gli occhi socchiusi e le orecchie sempre attente.
COMUNICAZIONE
Si pensa che siano animali muti in quanto non le si sente emettere spesso dei suoni. In realtà comunicano tra loro tramite grugniti, fischi, grida, sibili, ciascuno suono con un significato preciso: quando c'è un pericolo grugnisce o sbuffa per avvisare le altre del pericolo; una madre fischia per richiamare il piccolo o muggisce quando non lo vedono. I piccoli emettono dei suoni tipi belati o miagolii mentre i maschi quando corteggiano una femmina in calore, emettono un suono simile ad una tosse.
Un aspetto da non sottovalutare nella comunicazione è che le giraffe comunicano anche grazie alla loro altezza infatti l'alta visuale permette ai diversi esemplari di essere sempre in contatto fra loro grazie anche alla loro vista acuta.
ABITUDINI ALIMENTARI
La giraffa si nutre di foglie, fiori, baccelli e frutta di un gran numero di specie vegetali: Acacia senegal, Mimosa pudica, Combretum micranthum, Prunus armeniaca anche se il loro cibo principale è l' Acacia.
E' l'animale per eccellenza che, data la sua altezza, il cibo a lei più comodo da mangiare si trova sugli alberi. Le lunghe zampe le impediscono di brucare e bere è un gran problema infatti per farlo deve divaricare le zampe anteriori ed abbassare la testa sino al suolo (guarda video sotto).
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Di giorno si nutre mentre di notte rumina vale a dire rigurgita il cibo ingerito per masticarlo e poi ingoiarlo di nuovo. E' infatti un ruminante.
E' stato osservato che il maschio di solito preferisce allungarsi per brucare sulle cime degli alberi mentre la femmina preferisce cibarsi nei rami più bassi (guarda video al lato).
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Possono arrivare a mangiare fino a 65 kg di vegetali al giorno anche se nelle zone povere, riescono a sopravvivere anche con 7 kg di cibo al giorno.
RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI
In genere l'accoppiamento avviene durante il periodo delle piogge in modo che le successive nascite avvengano nei mesi secchi (maggio - agosto).
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Non sono rari gli scontri tra maschi per avere le attenzioni di una femmina in calore. Durante la lotta le due giraffe camminano l'una attaccata all'altra e si danno delle testate poderose con le corna colpendo l'avversario ai fianchi o al collo. Se un colpo è particolarmente forte può provocare seri danni all'avversario (guarda video a lato).
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Dopo l'accoppiamento il maschio va via e la femmina di solito si unisce ad un gruppo e vi resterà per tutta la durata della gravidanza.
La gestazione dura circa 450 gg (15 mesi) e dopo tale periodo viene al mondo un piccolo alto 2 m e del peso di 50-55 kg (i parti gemellari sono rari). La femmina al momento di partorire si stacca dal gruppo, scegli un posto tranquillo e sicuro e fino a quando il piccolo non avrà raggiunto le due settimane di vita non si riunirà al gruppo. In genere partorisce in piedi camminando e la vita del piccolo inizia con una poderosa caduta da un'altezza di 2 metri. Il piccolo dopo circa 15-20 minuti riesce ad alzarsi ed a compiere i primi incerti passi ed inizia a succhiare il latte dalla madre.
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Quando la madre con il piccolo si riunisce al gruppo, la madre può riprendere a muoversi e a spostarsi in quanto tutti i piccoli sono affidati ad una sorta di asilo nido che consente alle madri di potersi allontanare per andare alla ricerca di cibo e per bere. In questo asilo nido infatti le diverse madri si alternano nella cura e custodia dei piccoli.
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Lo svezzamento avviene mediamente intorno ai 12-16 mesi e le giovani femmine in genere rimangono all'interno del branco della madre mentre i maschi tendono ad essere solitari fino a quando non trovano una loro mandria.
I maschi raggiungono la maturità sessuale a 3 - 4 anni ma solo un anno più tardi sono sessualmente maturi anche se di fatto iniziano a riprodursi non prima di aver raggiunto i sette anni di età. Le giovani giraffe raggiungono la maturità sessuale all'età di 3-4 anni.
PREDAZIONE
Leoni, leopardi e iene, sono i principali predatori della giraffa. E' stato osservato che anche i coccodrilli si fanno insidiosi quando le giraffe si avvicinano alle rive per bere. In ogni caso i predatori riescono ad avere la meglio solo su animali malati, vecchi o sui giovani in quanto un individuo adulto ed in buona salute riesce a tenere testa ai suoi predatori sferrando dei poderosi calci che possono sfondare un cranio senza alcun problema.
STATO DELLA POPOLAZIONE
La Giraffa camelopardalis è classificata nella
Red list dell'IUNC
tra gli animali a basso rischio di estinzione LEAST CONCERN (LC): sono stati stimati circa 100.000 esemplari anche se recenti indagine indicano un certo declino.
Le popolazioni del sud Africa sono in genere più abbondanti mentre quelle del nord sono in lenta diminuzione a causa della degradazione dell'habitat e del bracconaggio.
IMPORTANZA SOCIALE, ECONOMICA E NELL'ECOSISTEMA
Una particolarità di questi mammiferi è che sono un vero e proprio nido di zecche che vengono loro tolte da dei piccoli uccelli (Buphagus africanus) che si poggiano sulla loro pelle e pasteggiano con grande gusto liberando in modo la pelle da questi fastidiosi parassiti (vedi video sotto): esiste quindi un mutuo vantaggio tra la giraffa ed il Buphagus.
Le giraffe sono una grande attrattiva per gli zoo ed i parchi naturali.
Un tempo venivano uccise per la loro carne e dalla loro pelle si ricavavano briglie, fruste, cinghie ed anche strumenti musicali.
CURIOSITA'
Il termine "giraffa" deriva dall'arabo e probabilmente dalla parola "xirapha" che significa "colui che cammina molto velocemente".
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