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ANIMALI
DELFINO COMUNE Delfino comune, Delphinus spp., famiglia Delphinidae
In questo articolo:
Classificazione Dati generali Habitat e distribuzione geografica Caratteristiche fisiche Carattere, comportamento e vita sociale Comunicazione e percezione Abitudini alimentari Riproduzione e crescita dei piccoli Predazione Stato della popolazione Importanza sociale ed economica Curiosità
CLASSIFICAZIONE

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Classe: Mammalia
Ordine: Cetacea
Subordine: Odontoceti
Famiglia: Delphinidae
Genere: Delphinus
Specie: Delphinus delphis (delfino comune a becco corto)
Specie: Delphinus capensis (delfino comune a becco lungo)

DATI GENERALI

Lunghezza del corpo 2,0 - 2,5 m (i maschi sono leggermente più grandi delle femmine)
Peso 100 - 130 kg
Durata della vita 35-40 anni
Maturità sessuale 12 - 15 anni sia nel maschio che nella femmina

HABITAT E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

Il delfino comune, appartenente al genere Delphinus della famiglia Delphinidae, è un cetaceo che vive in pratica nelle acque di tutto il mondo, dall'Oceano Atlantico, all'Oceano Pacifico, all'Oceano Indiano; lo ritroviamo nel Mar Nero, nel Mar Mediterraneo, nel Mar Rosso. Alle volte segue la corrente del Golfo fino alle acque norvegesi. Le uniche zone dove non è stato avvistato sono le acque artiche.

Prima del 1994 esisteva solo la specie Delphinus delphis che è stata poi suddivisa in due specie distinte: il Delphinus capensis caratterizzato da un becco lungo (chiamato delfino comune dal becco lungo), che preferisce le zone costiere ed il Delphinus delphis con un becco più corto (chiamato delfino comune dal becco corto), che invece preferisce le zone di mare aperto.

CARATTERISTICHE FISICHE

Le caratteristiche fisiche delle due specie di delfino comune sono identiche eccetto per il fatto che il delfino comune a becco corto è leggermente più grande rispetto alla specie a becco lungo ed ovviamente il becco (o rostro) è più lungo nella specie Delphinus capensis rispetto alla specie Delphinus delphis.

Il delfino comune ha la forma tipica affusolata e slanciata dei delfini e pur essendo uno dei cetacei più piccoli (sono lunghi al massimo 2,3 m) assieme ad alcune specie di focene, ha una grande resistenza fisica riuscendo a percorrere in due giorni più di 300 km e a viaggiare ad una velocità di 45 km/h quando insegue una preda (normalmente la velocità di crociera è 8-11 km/h).

Delfino comune, Delphinus spp., famiglia Delphinidae Sono dei delfini molto colorati con il dorso di colore marrone scuro o nero mentre la parte ventrale è bianca o color crema.

Presentano una striscia scura che va dalla mascella inferiore alle pinne pettorali che risultano essere dello stesso colore del dorso così come gli occhi appaiono cerchiati sempre dello stesso colore del dorso. Nei fianchi invece è presente una sorta di disegno a forma di clessidra, che delimita zone colorate giallo-ocra nella parte più vicina alla testa e di colore scuro nella zona caudale.

Il delfino comune presenta una pinna dorsale a forma triangolare; le pinne pettorali sono abbastanza sviluppate e della stessa colorazione del dorso come la pinna caudale che rimane disposta orizzontalmente, come nella maggior parte dei cetacei e diversamente da quanto avviene nei pesci.

Nella parte alta della testa è presente lo sfiatatoio che serve per espirare e che viene chiuso dal delfino quando è in immersione per evitare che entri acqua (tramite dei muscoli volontari).

CARATTERE, COMPORTAMENTO E VITA SOCIALE

Il delfino comune è un animale molto socievole e raramente vive da solo ma in gruppi che possono arrivare ad essere formati da 1.000 fino a 10.000 esemplari.

In genere alle latitudini più elevate quando inizia il freddo, tutte le femmine si riuniscono con i loro piccoli per affrontare insieme l'inverno. I maschi vivono separati da questi grandi branchi di femmine pur rimanendo in zona e si avvicinano solo quando arriva la bella stagione, per l'accoppiamento. Ulteriori gruppi possono essere formati solo da femmine incinta o solo da femmine che allattano i loro piccoli.

Il delfino comune è un grande giocherellone, chiassoso che si diverte a saltare fuori dall'acqua e a seguire le onde.

I suoi passatempi preferiti sono sicuramente il bow-riding vale a dire precedere in corsa la prua delle barche (video al lato) o

cavalcare le onde come i surfisti (nel video al lato non tutte le immagini si riferiscono al genere Delphinus ma il comportamento è identico) e questo per parecchie ore di fila.

Sono anche animali molto affettuosi e premurosi ed hanno un grande senso della solidarietà e del gruppo.

Nei grandi gruppi non ci sono delfini dominanti: i giovani imparano dai più grandi; le femmine si curano non solo dei propri piccoli ma anche di quelli delle altre femmine; se un delfino è malato e non riesce a nuotare e a stare in superficie per respirare, viene aiutato dagli altri, insomma, un po' come in una grande famiglia dove ogni individuo adulto si prende cura dell'altro.

In cattività è stato osservato che quando i delfini comuni vengono separati tendono ad essere meno giocosi e decisamente tristi. Inoltre, sempre in cattività, si è visto che tendono ad essere timidi e non facilmente ammaestrabili.

COMUNICAZIONE E PERCEZIONE

I delfini comuni sono animali molto "chiacchieroni" nel senso che comunicano molto tra loro usando vari tipi di vocalizzazioni che si propagano sott’acqua anche a lunga distanza. E' stato accertato che fondamentalmente esistono due tipi di suoni: una tipologia che viene usata per comunicare nel gruppo quindi nell'ambito sociale, una seconda tipologia che viene usata per la navigazione e la localizzazione (ecolocalizzazione).

In pratica emettono fischi, impulsi sonori con un volume più o meno alto a seconda delle diverse circostanze e modulati in maniera più o meno veloce.

ABITUDINI ALIMENTARI

Il delfino comune mangia circa 8-10 kg di molluschi (calamari, polpi) e/o piccoli pesci (sardine, alici, naselli aguglie) al giorno. Possono mangiare sia di giorno che di notte.

Un gruppo di delfini può organizzare delle vere e proprie cacce, raggruppando i pesci in modo poi da passarci in mezzo a bocca aperta oppure spingendoli completamente fuori dall'acqua per poi catturarli a mezz'aria.

RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI

Il delfino comune essendo un mammifero mette al mondo dei piccoli vivi. L'accoppiamento tra maschio e femmina avviene in primavera o in autunno, dopo un lungo corteggiamento giocoso. La gravidanza dura 11-12 mesi al termine della quale nasce normalmente un piccolo (ma non è infrequente la nascita di due, alle volte anche tre cuccioli) del peso di circa 7 kg e lungo circa 70 cm.

Il piccolo una volta nato non si allontana mai dalla madre e rimane sempre nel raggio di un metro; viene allattato ma, contrariamente a quanto avviene nei neonati umani che succhiano direttamente il latte dalle mammelle della madre, in tutti i mammiferi acquatici, quindi anche nel delfino comune, è la madre che spruzza il latte direttamente dentro la bocca del piccolo. Il latte del delfino comune è sei volte più proteico e grasso rispetto al latte umano consentendo quindi al giovane delfino di aumentare il suo peso molto più velocemente rispetto ad un neonato umano durante i primi sei mesi di vita.

Il cucciolo viene allattato per circa un anno e mezzo anche se già al sesto mese di vita, il piccolo inizia a mangiare di tanto in tanto cibo solido.

PREDAZIONE

Il delfino comune non ha molto predatori, solo gli squali e le orche, possono destare seria preoccupazione.

Delfino comune, Delphinus spp., famiglia Delphinidae
Nota 1

STATO DELLA POPOLAZIONE

Il Delphinus delphis (delfino comune a becco corto) è classificato nella Red list dell'IUNC (2009.1) tra gli animali a basso rischio di estinzione, LEAST CONCERN (LC). La specie è diffusa ed abbondante, anche se c'è da sottolineare che data la sua vasta distribuzione, ci sono delle zone dove la popolazione è in aumento ed altre dove è in calo come ad esempio nel Mediterraneo, in particolare nel nord del Mare Adriatico e nel Mar Ionio orientale.

Nel Mar Mediterraneo le principali cause di morte sembra siano derivate da: mortalità incidentale dovuta alla cattura con le reti da pesca siano esse reti da traina pelagiche oppure reti utilizzate nella cattura del tonno o reti fisse; carenza di prede a causa dello sfruttamento eccessive e del degrado ambientale; contaminazione con sostanze chimiche xenobiotiche con conseguente immunosoppressione e insufficienza riproduttiva; i cambiamenti climatici, quali l'aumento della temperatura dell'acqua che modifica le dinamiche degli ecosistemi.

Recenti indagini hanno messo in evidenza che flotte di pesca marocchine ogni anno uccidono nello stretto di Gibilterra dai 12.000 ai 15.000 delfini comuni da destinare al consumo alimentare.

La specie figurano nell'appendice I del CITES (Convenzione sul commercio internazionale di specie di fauna e flora minacciate d'estinzione) che comprende le specie minacciate di estinzione ed il cui commercio è consentito solo in casi eccezionali.

La popolazione mediterranea è menzionate negli allegati I e II del CMS (Convention on Migratory Species).

Il Delphinus capensis (delfino comune a becco lungo) è classificato nella Red list dell'IUNC tra gli animali DATA DEFICIENT (DD) vale a dire dei quali non si hanno notizie sufficienti per esprimere una qualunque osservazione riguardo lo stato della popolazione. Questo probabilmente è legato al fatto che questo delfino è stato elevato a specie a se stante solo nel 1994.

Delfino comune, Delphinus spp., famiglia Delphinidae
Nota 1

IMPORTANZA SOCIALE, ECONOMICA E NELL'ECOSISTEMA

Il delfino comune come tutti gli esseri viventi si deve nutrire ed il fatto che mangi pesce, circa 10 kg di pesce al giorno, in alcune zone del mondo, non è gradito. E' stato osservato infatti che al largo delle coste della California, i pescatori spesso catturano ed uccidono i delfini perchè dicono mangiano troppe acciughe (circa 300.000 t all'anno).

Il delfino comune è una specie che interagisce molto bene con l'uomo ed è sempre la principale attrazione dei parchi acquatici.

CURIOSITA'

Il delfino comune non dorme con entrambi gli occhi chiusi: prima chiude un occhio per circa 5 - 10 minuti, poi l'altro occhio; nell'arco di 24 ore ogni occhio è chiuso mediamente per 3 - 4 ore.

Note

(1) Immagine non soggetta a copyright: Courtesy Photo Credit NOAA

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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