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giovedì 9 febbraio 2012
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BELUGA

In questo articolo:
Classificazione Dati generali Habitat e distribuzione geografica Caratteristiche fisiche Carattere, comportamento e vita sociale Comunicazione e percezione Abitudini alimentari Riproduzione e crescita dei piccoli Predazione Stato della popolazione Importanza sociale ed economica Curiosità
CLASSIFICAZIONE

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Classe: Mammalia
Ordine: Cetacea
Subordine: Odontoceti
Famiglia: Monodontidae
Genere: Delphinapterus
Specie: Delphinapterus leucas
Nome comune: Beluga, canarino di mare, balena bianca

DATI GENERALI

Lunghezza del corpo 3 - 7 m
Peso femmina: 1350 kg
maschio: 1500 kg
Durata della vita 30 - 40 anni
Maturità sessuale femmina: 4 - 7 anni
maschio: 7 - 9 anni

HABITAT  E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

Il beluga, nome scientifico Delphinapterus leucas è un cetaceo odontoceta della famiglia Monodontidae che vive nell'artico e nelle acque subartiche lungo le coste del Canada, dell'Alaska, della Groenlandia, della Norvegia e dell'Unione Sovietica così come alla foce  del fiume San Lorenzo (la più grande via fluviale del mondo che attraversa il Québec e il principale emissario dei Grandi Laghi, la più vasta estensione d’acqua dolce del mondo).

L'habitat del beluga è rappresentato dalle zone costiere, dai fondali non troppo profondi, dalle foci dei grandi fiumi dove le acque sono poco salate e poco profonde rappresentando un rifugio sicuro dai predatori e delle zone ricche di nutrimento adatte per il parto, l'allattamento e la crescita dei piccoli.

CARATTERISTICHE FISICHE

I beluga sono dei mammiferi che presentano dimorfismo sessuale in quanto il maschio è sempre più grande della femmina e fra tutti i cetacei sono gli unici che hanno il 50% del loro peso formato da grasso (la media è il 20%).

Hanno un corpo affusolato alle estremità con una testa piccola ed una coda non particolarmente grande.  La testa del beluga ha una forma caratteristica, con la fronte molto alta e prominente con al centro l'ecolocalizzatore (lo stesso meccanismo dei sonar che sfrutta la riflessione delle onde sonore). E' in grado di cambiare la forma della testa semplicemente soffiando aria. Non ha una grande dentatura ma solo 8-10 denti su ogni lato della mandibola che sono utilizzati per afferrare la preda e non per masticare. 

Il beluga è un parente stretto del narvalo, appartenente alla stessa famiglia, ma dal quale si discosta per il fatto d'avere il capo ed il collo molto mobili (non ha le vertebre del collo fuse insieme), più di qualunque altro cetaceo cosa che gli consente, quando affiora dall'acqua di guardarsi attorno muovendo la testa in tutte le direzione rassomigliando quasi ad un periscopio.

La pinna dorsale è assente e si trova solo una piccola cresta che corre lungo la schiena. Questa caratteristica è importante perchè consente al beluga di poter nuotare senza problema sotto i ghiacci senza che una eventuale pinna dorsale gli crei dei problemi. Le pinne pettorali hanno una particolare conformazione e sono inserite nel corpo in modo da consentire ampia libertà di movimento.

La caratteristica del beluga è il suo colore bianco (unico tra i delfini) anche se alla nascita è di colore nero o marrone scuro. Il colore tipico sarà acquistato nel giro di cinque anni.

La loro velocità media è di 9 a 10 km/h e sono in grado di immergersi ad enormi profondità ma normalmente passano il tempo sulla superficie.

CARATTERE, COMPORTAMENTO  E VITA SOCIALE

Il beluga è un animale sociale che vive in branchi formati da migliaia di individui.

Sono animali molto giocherelloni e curiosi che si divertono con qualunque cosa gli capiti a tiro: un pezzo di legno, una pianta, ecc. 

Dato che vivono nelle zone artiche per respirare si creano a testate dei buchi nel ghiaccio che servono appunto per mettere fuori la testa per respirare. 

Nei mesi estivi, un gran numero di beluga si riuniscono presso estuari o comunque la dove il fondale è basso e ricco di ghiaia dove si strofinano per eliminare la pelle vecchia, avvizzita ed ingiallita dell'anno precedente e ritornare così alla pelle candida e luccicante.

COMUNICAZIONE E PERCEZIONE

Il beluga è un animale che emette numerosi suoni ad alta frequenza di conseguenza i suoi vocalizi sono così forti che sembrano il suono degli uccelli.

Sono animali che usano molto anche il linguaggio del corpo come il muovere i denti o sguazzare nell'acqua. 

ABITUDINI ALIMENTARI

La dieta del beluga è costituita da diverse varietà di pesce: salmoni, merluzzi, ma anche invertebrati come il granchio, gamberetti, vongole, vermi, polpi, calamari, ecc.

Dato che non hanno una dentatura  sviluppata, per afferrare le prede si avvalgono anche dell'aspirazione per intrappolarle nella loro bocca per poi ingoiarle intere. Di conseguenza le prede non possono essere troppo grandi altrimenti rischierebbero di soffocare. 

RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI

Il modo di riprodursi del beluga non è ben studiato.

L'accoppiamento avviene verso la fine di febbraio - aprile e c'è tutto un rituale durante il quale i maschi, per attirare le femmine, fanno ogni tipo di rumore muovendosi in maniera scomposta nell'acqua.

Quando una femmina sceglie il maschio con il quale accoppiarsi si posiziona sotto la pancia di lui e nuotano insieme all'unisono (vedi video al lato).

La gravidanza del beluga  dura circa 14 mesi al termine della quale nasce un cucciolo di colore scuro che è subito in grado di nuotare (vedi video al lato).

La femmina ha dei muscoli particolari nella ghiandola mammaria che consentono di spruzzare il latte direttamente nella bocca del piccolo (vedi video al lato). 

Viene allattato fino a circa 1,5 - 2 anni di età.

Il rapporto che si instaura tra madre e figlio è molto forte tanto che il cucciolo nuota praticamente attaccato alla madre.

La maturità sessuale viene raggiunta nelle femmine a 4 a 7 anni mentre nei maschi a 7 - 9 anni.

L'intervallo tra un parto ed un altro è di 2 - 3 anni. 

PREDAZIONE

I predatori principali del beluga sono le orche e gli orsi polari. Gli orsi polari attaccano i beluga allo stesso modo come attaccano le foche: facendo gli appostamenti presso le buche scavate nel ghiaccio che servono a questi animali per respirare (vedi video al lato).

Un tempo i beluga erano cacciati anche dall'uomo per ricavarne la carne ma soprattutto il grasso.

 

STATO DELLA POPOLAZIONE

Il beluga è classificato nella Red list dell'IUNC (2009.1)  tra gli animali in pericolo critico di estinzione di natura, CRITICALLY ENDANGERED (CR). E' stato riconosciuto come la popolazione di questo cetaceo è ridotta a poche centinaia di esemplari con un tasso di natalità bassissimo (è stato stimato che la popolazione è diminuite del 75% negli ultimi 26 anni). 

Non si sa molto sulla vita del beluga e questo fatto è un ulteriore handicap che impedisce di tentare di prendere provvedimenti per cercare di non far estinguere questa specie. Il motivo principale risaputo era la caccia, che nel corso degli anni aveva provocato delle gravi riduzioni della popolazione. Ma da molti anni ormai, questa minaccia è scongiurata, per cui gli studiosi non comprendono come mai la popolazione di questo cetaceo continui a calare.

IMPORTANZA SOCIALE, ECONOMICA E NELL'ECOSISTEMA

In considerazione del fatto che il beluga è un animale che, dove vive mangia quantità enormi di pesci ( anche perchè non si muove da solo ma in branchi numerosi), è considerato negativamente dai pescatori con i quali non ha un buon rapporto.

E' un animale molto docile ed intelligente ed frequente vederlo nei parchi acquatici dove è una vera e propria attrazione (vedi video al lato).  

CURIOSITA'

Il Delphinapterus leucas è conosciuto con diversi nome: "beluga" che deriva dal russo "byelukha" che vuol dire “bianco”; "canarino di mare", così chiamato dai vecchi balenieri per il fatto che emette una serie molto vasta di fischi, guaiti e strida che ricordano un uccello; "balena bianca" per il suo colore candido.

Alcuni scienziati chiamano questa balena "Belukha" per differenziarlo dallo storione Beluga, il pesce dal quale si estrae il caviale.


Fonti bibliografiche

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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