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sabato 4 febbraio 2012
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ANIMALI
DAINO

 

In questo articolo:
Classificazione Dati generali Habitat e distribuzione geografica Caratteristiche fisiche Carattere, comportamento e vita sociale Comunicazione e percezione Abitudini alimentari Riproduzione e crescita dei piccoli Predazione Stato della popolazione Curiosità
CLASSIFICAZIONE

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Classe: Mammalia
Ordine: Artiodactyla
Famiglia: Cervidae
Subfamiglia: Cervinae
Genere: Dama
Specie: Dama dama
Sottospecie: Dama dama dama (daino europeo)
Sottospecie: Dama dama mesopotamica (daino mesopotamico)
Nome comune: Daino

DATI GENERALI

Lunghezza del corpo 1,30 - 1,75 m (esclusi 0,20 - 0,55 m di coda)
Altezza al garrese (1) 0,90 - 1,0  m
Peso femmina: 30 - 50 kg 
maschio: 45 - 80 kg
Durata della vita 20 - 25 anni
Maturità sessuale femmina: 16 mesi
maschio: 17 mesi

HABITAT  E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

Il daino, nome scientifico Dama dama della famiglia dei Cervidae è un artiodattilo originario della Turchia. Fin dai tempi più antichi si è diffuso però in tutta l'Europa meridionale (Italia e penisola balcanica, compresa l'Isola di Rodi) grazie agli antichi romani, ai fenici ed ai normanni.  In realtà però occorre precisare che in Europa la maggior parte delle popolazioni, vive in aree protette; solo in  alcune zone del Regno Unito e dell'isola di Rodi si trova ancora allo stato selvatico. 

In pratica si può affermare che la quasi totalità della sua attuale distribuzione geografica è attribuibile agli esseri umani ed è per questa ragione che oggi ritroviamo il daino in numerosi altri paesi (dove è stato introdotto di recente dall'uomo) quali il Sud Africa, l'Australia, la Nuova Zelanda, gli Stati Uniti, l'Argentina, il Cile, il Perù, l'Uruguay, le Isole Fiji, le Piccole Antille ed il Canada. Questo perchè è una specie che può essere spostata da un luogo ad un altro e sopravvivere egregiamente grazie al fatto che è estremamente adattabile. Infatti può sopravvivere in una vasta gamma di habitat, che vanno dalle  grandi foreste ai pascoli e con climi che vanno dal freddo-umido al caldo-asciutto.

CARATTERISTICHE FISICHE

Il daino è un animale che presenta dimorfismo sessuale in quanto i maschi sono più grandi delle femmine e di solito provvisti di corna mentre le femmine ne sono prive.

Ha una testa piccola e sottile con grandi occhi ovali e con corna (nei maschi dopo il primo anno di età) i cui rami superiori sono riuniti alla base a formare delle pale larghe ed appiattite più o meno dentate. Le corna sono lunghe 50-80 cm  ed ogni anno verso gennaio-febbraio vengono perse per rinnovarsi rapidamente. Possono essere più o meno grandi a seconda dell'età e della grandezza.

Le zampe anteriori sono leggermente più corte rispetto  a quelle posteriori infatti se si osserva la linea del dorso, risulta essere più elevata nella parte posteriore. Sono animali che riescono a spiccare dei salti, al trotto molto alti, sollevando tutte e quattro le gambe in aria.

Il corpo è ricoperto da un mantello di colore molto variabile  con le stagioni: d'estate è di colore bruno rossiccio nelle parti superiori e nei fianchi con una striscia nera che va dal collo alla coda nella parte centrale del dorso e con numerose macchie bianche sul dorso e sui fianchi (pomellatura) mentre durante l'autunno e l'inverno è più scuro, di colore grigio-bruno, più fitto, con il sottopelo più pesante e una maculatura molto meno evidente. Tra gli esemplari selvatici si ritrovano animali neri od albini.

CARATTERE, COMPORTAMENTO  E VITA SOCIALE

Il daino è un animale sociale che normalmente vive in gruppi più o meno numerosi.

Il natura il gruppo più comune è formato da una femmina adulta con il suo piccolo e da un’altra femmina di circa 1-2 anni di età o da un giovane maschio al di sotto dei due anni di età che quando raggiunge i due anni età abbandona il gruppo per unirsi ad altri maschi.  In ogni caso i gruppi possono essere formati in maniera molto diversa: solo maschi, solo femmine o branchi di maschi e femmine.

Il daino è attivo principalmente la notte, dal tramonto all'alba e conduce una vita schiva.

E' consuetudine dei maschi sfregare le corna contro gli alberi per pulirle.

COMUNICAZIONE E PERCEZIONE

Il daino ha un ottimo senso dell'udito e dell'olfatto oltre che una buona vista.

Comunicano tra loro sia con il linguaggio del corpo sia con le vocalizzazioni che con l'olfatto.

Nel daino sono state studiate sei tipi di vocalizzazioni per altrettante situazioni: un suono simile all'abbaiare per indicare pericolo; un belare, prodotto dalle femmine durante il parto o con i loro piccoli; un miagolare, quando due cervi si avvicinano per presentarsi; un suono delicato prodotto dai piccoli di daino quando sono spaventati o per richiamare la madre;  un suono che esprime disagio;  un suono deciso prodotto dai maschi in calore.

Il linguaggio del corpo si esprime soprattutto quando esistono situazioni di pericolo durante le quali acquista una posizione eretta con la testa verticale ed il corpo rigido. Oltre queste situazioni può comunicare con i suoi simili toccandosi, muovendo la coda in un modo piuttosto che in un altro o muovendo la testa.

ABITUDINI ALIMENTARI

Il daino è molto adattabile in fatto di alimentazione e la sua dieta varia a seconda delle disponibilità stagionali: germogli, foglie, erba, bacche, frutti nel periodo primaverile-estivo mentre durante il periodo invernale, con più scarsa vegetazione, si accontenta di corteccia, foglie e di quello che riesce a trovare. 

Ama cibarsi della corteccia dei giovani alberi e questo fatto lo rende dannoso nelle zone di rimboschimento.

Di solito si alimenta dal tramonto all'alba ma non sono infrequenti i casi in cui si nutre anche di giorno.

Il daino è un ruminante vale a dire che ingerisce il cibo dopo una prima masticazione molto sommaria in seguito alla quale viene fatto confluire nel rumine, e solo successivamente ritorna in bocca per una seconda ed approfondita masticazione e l'ingestione finale.

RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI

Quando inizia il periodo riproduttivo i maschi di daino passano molto tempo a definire un proprio territorio mediante l' urina, le abrasioni negli alberi e facendosi sentire emettendo gemiti e grugniti (video sotto). Le femmine attirate in questo modo, entrano nel territorio di un maschio e se qualche altro maschio entra in questo territorio viene cacciato, spesso dopo lotte furibonde.

Le femmine sono poliestro e possono avere, durante la stagione riproduttiva (in genere tra settembre e gennaio con  ottobre come mese di punta), anche 7 estri, ma di solito concepiscono al primo estro.

Una volta avvenuto l'accoppiamento inizia la gravidanza che dura circa 8 mesi al termine della quale mettono al mondo in genere un solo piccolo che pesa circa 2-4 kg che già dopo un giorno di vita è in grado di camminare.

La madre quando arriva il momento del parto, abbandona il suo branco e cerca un luogo riparato tra i cespugli dove partorire e sicuro per il piccolo. Il cucciolo viene allattato dalla madre che inizia a svezzarlo intorno ai 20 giorni di età e prosegue fino ai 7 mesi. Dopo circa un mese di solitudine dove madre e figlio hanno vissuto da soli, i due si ricongiungono al branco. Il piccolo raggiungerà l'indipendenza intorno ai 12 mesi.

Le femmine concepiscono per la prima volta in genere intorno ai 16 mesi di età mentre i maschi sono in grado di riprodursi intorno ai 17 mesi anni ma in genere non riescono ad accoppiarsi prima dei quattro anni di età. 

PREDAZIONE

Il principale predatore del daino è l'uomo a cui seguono,  nelle zone in cui sono presenti, i lupi, il puma e gli orsi

STATO DELLA POPOLAZIONE

Il daino  è classificato nella Red list dell'IUNC (2009.1) tra le specie a basso rischio di estinzione in natura, LEAST CONCERN (LC)

Lo stato della popolazione è variabile infatti mentre in Europa si può considerare stabile, in Turchia, il suo paese di origine, è quasi estinto e rimane solo una popolazione di 30 individui nel parco nazionale di  Termessos e meno di dieci esemplari allo stato brado (questa popolazione è considerata molto importante in quanto l'ultima rappresentante dell'intero popolo anatolico di daini). Anche nell'isola di Rodi il daino è a rischio in quanto è molto attivo il bracconaggio e gli incendi ogni anno ne uccidono una discreta quantità.

E' stato inserito nell'appendice III della Convenzione di Berna che tutela la conservazione delle specie selvatiche e dell'ambiente naturale in Europa.  

CURIOSITA'

Vi proponiamo questo curioso video dove finalmente è un uomo ad essere cacciato da un daino!

Note

(1) Garrese: regione del corpo dei quadrupedi che si trova tra il collo e le scapole, considerata la zona più alta del dorso dove si misura l'altezza


Fonti bibliografiche

Vendita opere di Toru Iwaya
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