elicriso.it - rivista sull'ambiente e sulla natura
mercoledì 8 febbraio 2012
  Skip Navigation Links
   Elicriso offerto in  
Testo normale Testo grande Testo molto grande
Skip Navigation LinksHome > Rubriche sugli animali > Anfibi > Rospo comune
Rubriche sulle piante
Come coltivare e curare le piante
Le nostre amiche orchidee
Piante medicinali
Piante aromatiche
I fiori di Bach
Il linguaggio dei fiori e delle piante
Come le donne famose della storia si facevano belle con le piante
Piante carnivore
Piante allucinogene
Piante tonificanti e afrodisiache
I principali nemici delle nostre piante
L'agronomo risponde
Epoca di raccolta e vendita della frutta italiana
Dizionario botanico
Rubriche sugli animali
Mammiferi
Uccelli
Rettili
Anfibi
Rospo comune
Pesci
Echinodermi
Cefalopodi
Suoni emessi dagli animali
Altre rubriche
News ambientali
Geologia e ambiente
Clima e ambiente
Mitologia e ambiente
Agricoltura e ambiente
Geologia e biologia marina
Quando l'uomo diventerà un essere umano?
Energie rinnovabili
Diritto ambientale
Directory
La natura in cucina
Conservazione delle specie e dell'ambiente
Natura, usi, costumi del sud America
Arte e ambiente
Aree protette
Musica e ambiente
Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli incendi
Quattro risate in compagnia ed altro
L'angolo della Sardina
Le nostre vignette
Video
Foto natura
Recensioni
Spazio aperto ai lettori
Pubblicazione foto dei nostri amici animali
Racconti di viaggio
Gli articoli dei lettori
Vecchi siti geologici
Forum
Il regno delle Orchidee
Cavalli del BisbinoToru Iwaya
ANIMALI
ROSPO
In questo articolo:
Classificazione Habitat e distribuzione geografica Carattere, comportamento e vita sociale Caratteristiche fisiche Comunicazione Abitudini alimentari Riproduzione e crescita dei piccoli Stato della popolazione
CLASSIFICAZIONE

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Classe: Amphibia 
Ordine: Anura
Famiglia: Bufonidae
Genere: Bufo
Specie: B. bufo
Nome comune: Rospo comune

HABITAT  E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

Il rospo comune, nome scientifico Bufo bufo, appartiene alla famiglia  Bufonidae e lo si ritrova in Europa fino al Kazakistan ed alla Siberia orientale, nella parte nord occidentale dell'Africa (Marocco, Algeria, Tunisia) ed in medio oriente e precisamente in Turchia, Siria e Libano. Solo in alcune isola quali  l'Irlanda, le Baleari, la Corsica, la Sardegna, Malta, Creta è assente (mentre è presente in Sicilia).

In pratica il B. bufo assieme al B. viridis è il maggiore rappresentante della famiglia Bufonidae ed è un rospo molto comune in Italia.  

Il rospo è  un animale che preferisce le foreste ed i boschi di conifere e latifoglie con zone paludose o comunque molto umide e con vegetazione fitta dove ama ripararsi.  Non lo si ritrova negli spazi aperti ed è presente ad altitudini che vanno dal livello del mare fino a circa 2000 m s.l.m. (sono stati trovati esemplari anche a 3000 m).

CARATTERE, COMPORTAMENTO  E VITA SOCIALE

Il rospo è un animale eminentemente notturno e tende a rifuggire la luce.

Quando si sente minacciato il rospo comune assume una posizione caratteristica: inarca la schiena si  gonfia d'aria per apparire più grande e minaccioso. Inoltre dalla cloaca può lanciare uno spruzzo di urina negli occhi dell'aggressore che risulta molto irritante.

CARATTERISTICHE FISICHE

Il rospo comune è l'anfibio più grande presente in Europa: sono stati trovati esemplari di 20 cm di lunghezza (zampe escluse). In genere il maschio è più piccolo della femmina e non supera i 10 cm di lunghezza (calcolati dalla punta più prominente del muso alla parte più esterna posteriore).  

La parte dorsale del corpo è di colore marrone - rossiccio tendente al verde con in genere il ventre di colore chiaro.

La pelle del rospo è coriacea e ricoperta da numerosi tubercoli arrotondati, ricchi di una particolare sostanza, la bufalina, che risulta velenosa se ingerita o iniettata.

La pelle va soggetta a cambiamenti di colore durante la stagione riproduttiva tendendo più al grigio-giallastro.

Il rospo presenta pupille disposte orizzontalmente, di forma ellittica,  con l'iride di colore dorato - ramato.

ABITUDINI ALIMENTARI

Si alimenta prevalentemente a terra e non in acqua e la sua alimentazione tipica gli invertebrati (insetti, lumache, ecc).  

RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI

L'epoca riproduttiva del rospo dipende dalla temperatura: nelle zone a clima più caldo tende a riprodursi  tra febbraio e marzo mentre nelle zone a clima più freddo a giugno.

Una abitudine del rospo comune è che tende a ritornare dove è nato per riprodursi anche se questo comporta percorrere molto chilometri. Infatti durante la stagione riproduttiva è frequente vedere lunghe file con decine ed anche centinaia di rospi che migrano verso i luoghi di riproduzione.

E' facile trovare diversi maschi di rospo comune che tentano di accoppiarsi con una stessa femmina formando dei grandi agglomerati (video al lato).

L'accoppiamento del rospo è di tipo ascellare vale a dire il rospo maschio stringe femmina abbracciandola da dietro e la feconda per mezzo dei pollici che si inseriscono nella cavità ascellare della femmina inseminando le 5000-7000 uova. Una volta fecondate vengono deposte nei  laghi, stagni, fossi, grandi pozze e ruscelli con acqua abbastanza chiara e tranquilla vale a dire con lento movimento.   In genere le femmine di rospo depongono le uova all'interno 2-4  cordoni mucillaginosi larghi anche 2 cm e lunghi 4-5 metri disposti parallelamente tra loro che contengono fino a 7000 uova, di colore nero che aderiscono alla vegetazione.

Le uova si schiudono dopo circa 2-3 settimane e le larve del rospo sono di colore scuro, grigio-nero (video al lato). Dopo circa  2,5 - 3 mesi le larve, oramai con le sembianze degli adulti, lasciano finalmente l'acqua per iniziare la vita nella terra ferma (hanno una dimensione di circa 2 cm).

STATO DELLA POPOLAZIONE

Il rospo comune anche se è inserito nella Red list dell'IUNC tra gli animali a basso rischio di estinzione  LEAST CONCERN (LC) in quanto la sua popolazione viene considerata stabile, a livello internazionale è una specie protetta ed è stato inserito nell'allegato III della Convenzione di Berna (sottoscritta il 19 novembre 1979) che tutela la conservazione della vita delle specie selvatiche e dell'ambiente naturale in Europa oltre che essere protetto da numerose leggi nazioni e regionali di numerosi stati.

Tutto questo è stato dettato dal fatto che la distruzione delle foreste e la bonifica delle zone umide,  rappresentano una grande minaccia per la popolazione del rospo. Se a questo si associa l'inquinamento da prodotti chimici, l'urbanizzazione, l'agricoltura e la desertificazione ed il fatto tendono a ritornare nel luogo dove sono nati per riprodursi, si comprende come ci sia seria preoccupazione per la sopravvivenza di questa specie. Infatti è oramai frequente vedere le strade e le autostrade, durante il periodo riproduttivo, attraversate da lunghe file di questi animali che tentano di ritornare ai loro luoghi di origine e che vengono schiacciati dalle macchine così come a causa dell'antropizzazione, i loro luoghi di riproduzione via via scompaiono.

Per cercare di ovviare alla loro uccisione da parte delle macchine durante la migrazione per la riproduzione, molto paesi hanno costruito dei cunicoli sotto le strade come passaggio (video al lato).
Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
Contatti Perchè Elicriso Links Redazione Privacy
Copyright© 2000-2012 Elicriso.it - Note legali