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BALENOTTERA  AZZURRA

In questo articolo:
Classificazione Dati generali Habitat e distribuzione geografica Carattere, comportamento e vita sociale Caratteristiche fisiche Comunicazione Abitudini alimentari Riproduzione e crescita dei piccoli Predazione Stato della popolazione Curiosità
CLASSIFICAZIONE

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Classe: Mammalia
Ordine: Cetacea
Subordine: Balaenopteridae
Famiglia: Balaenopteridae
Genere: Balaenoptera
Specie: Balaenoptera musculus
Nome comune: Balenottera azzurra

DATI GENERALI

Lunghezza del corpo 22-27 m (la media) ma sono stati trovati esemplari di 33 m
Peso  132.000 kg
Durata della vita non nota è stata solo stimata sino a 100 anni
Maturità sessuale 5 anni

HABITAT  E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

La balenottera azzurra, nome scientifico Balaenoptera musculus della famiglia Balaenopteridae,  è considerata una specie cosmopolita in quanto si ritrova in tutti i mari e gli oceani del mondo con poche eccezioni (Mar Mediterraneo, Mare di Bering e qualche altra piccola località).

Le acque fredde sono un habitat ideale per questo cetaceo in quanto ricche di cibo, soprattutto il krill (1), grazie alle alghe che crescono copiose e che rappresentano il principale alimento di questi crostacei. 

Secondo alcuni studiosi esisterebbero due sottospecie: Balaenoptera musculus ssp. brevicauda e Balaenoptera musculus ssp. intermedia delle quali la prima vivrebbe nelle acque dell'Oceano indiano e nei mari dell'Australia.

Non si conosce molto di questa grande balenottera o perlomeno i suoi schemi di vita non sono ben compresi. Sembra infatti che esistono gruppi migratori che viaggiano dai poli alle regioni tropicali, ed altri che sembra siano stanziali.

 

 

CARATTERE, COMPORTAMENTO  E VITA SOCIALE

La balenottera azzurra è una specie solitaria anche se non è infrequente vederla assieme ad altri individui a formare dei piccoli gruppi di non più di 3-4 esemplari. Questi piccoli gruppi possono però formare dei gruppi più ampi (sono stati osservati fino a 60 individui) che si è visto riescono a comunicare tra loro anche a diverse centinaia di chilometri.

La balenottera azzurra è un animale migratorio: passa circa 4 mesi (primavera) nelle fredde acque polari (artico ed antartico) per nutrirsi e poi si sposta verso l'equatore dove passa il resto dell'anno  per accoppiarsi e mettere al mondo i suoi piccoli.

La balenottera azzurra è un po' meno spettacolare rispetto alla balena megattera che compie delle vere e proprie acrobazie nell'acqua. E' un cetaceo che fa dei brevi tuffi (circa 8-15) ai quali segue un tuffo in profondità che dura 10-20 minuti. Di solito non va mai oltre i 90 m in quanto a profondità superiore non è presente il suo cibo preferito. 

CARATTERISTICHE FISICHE

La balenottera azzurra può essere considerata il più grande mammifero esistente sulla terra sono stati infatti trovati esemplari lunghi 33 m (la media è 22-27 m) che pesavano 190.000 kg.

La balenottera azzurra è caratterizzata da un corpo di colore blu ardesia o grigio, liscio, con delle macchie più chiare nella parte superiore del corpo. E' frequente che la parte ventrale sia ricoperta da microorganismi (diatomee) che conferiscono all'animale una colorazione giallastra che le ha fatto attribuire anche il nome inglese sulphurbottoms che vuol dire fondo di color zolfo.

Una sua particolarità è la gola provvista di numerose pieghe della pelle (55-68) nel senso della lunghezza, dalla mascella inferiore all'ombelico, che permettono alla balenottera azzurra di espandere la gola per contenere più cibo e, al contrario della balena megattera, è sprovvista di tubercoli.

Nella parte dorsale sono presenti due sfiatatoi che permettono alla balenottera azzurra di respirare e attraverso i quali la espira emettendo una colonna di vapore alta fino a 10m. Può rimanere in immersione senza respirare fino a 30 minuti.

Una particolarità di questi cetacei è che sono privi di denti, al contrario ad esempio delle orche (vedi dettagli nella scheda tecnica), ma provvisti di fanoni che altro non sono che delle lamine cornee, di colore scuro, fatti di cheratina. La balenottera azzurra ne possiede circa 600-800 in totale ed ognuno  è lungo circa 50-100 cm e servono per filtrare il cibo dall'acqua in quanto si nutre immettendo contemporaneamente in bocca cibo e acqua.

Presentano delle pinne pettorali non particolarmente grandi, una pinna dorsale molto breve di soli 35 cm e di forma triangolare, mentre la pinna caudale è orizzontale e particolarmente potente e muscolosa che le consente di raggiungere velocità di 16-25 km/h.

Gli occhi sono piccoli e conformati per resistere alle alte pressioni delle profondità marine. La vista come l'olfatto non sono particolarmente sviluppati al contrario dell'udito.

Il video sotto riportato fa comprendere le dimensioni di una balenottera azzurra rispetto all'uomo.

COMUNICAZIONE

E' stato calcolato che le balene azzurre hanno i toni più bassi rispetto a tutte le altre balene: vocalizzi fino a 14 Hz con volumi fino a 200 decibel (il rombo di un Jet misurato da vicino non supera i 120 db). Queste frequenze consentono al suono emesso dalla balenottera azzurra di viaggiare a centinaia di chilometri di distanza dal luogo di emissione (e non è detto in senso rafforzativo).

Non si sa molto circa la comunicazione intraspecie.

ABITUDINI ALIMENTARI

La dieta della balenottera azzurra è formata dal krill (1) di cui le acque polari sono particolarmente ricche grazie al fatto che l'acqua è ricca di ossigeno e di biossido di carbonio che in combinazione con la luce solare nutrono una grande quantità di alghe che sono l'alimento base del krill.

Può mangiare fino a 4 t di krill al giorno che corrispondono a circa 40 milioni di crostacei. La tecnica è la seguente: la balenottera azzurra spalanca la bocca e immette in gola una grande quantità di pesce e di acqua che viene eliminata grazie ai fanoni mentre il pesce viene trattenuto ed inghiottito aiutandosi con la lingua.

RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI

Non si sa molto circa l'accoppiamento della balenottera azzurra. E' certo che avviene nelle acque calde tropicali. La femmina gravida ritorna poi nelle fredde acque polari nei mesi primaverili per nutrirsi per circa 4 mesi per poi migrare nelle zone calde dove partorisce. La gestazione dura 11-12 mesi alla fine della quale nasce un piccolo lungo 7-8 m che pesa circa 7.000 kg. Essendo dei mammiferi sono allattati dalla madre ed il latte è talmente grasso e nutriente che i piccoli arrivano a crescere anche 90 kg al giorno bevendo circa 400-500 l di latte al giorno (per farci un'idea mediamente quanto producono al giorno 10-15 vacche).

Dopo circa 7-8 mesi i piccoli sono svezzati (che coincide con il periodo in cui raggiungono una lunghezza di 16 m).

In genere sia le femmine che i maschi della balenottera azzurra raggiungono la maturità sessuale intorno ai 5 anni (che corrisponde al raggiungimento di una lunghezza di 21-23 m per le femmine e 20-21 m per i maschi).

Le femmine hanno un figlio ogni 2-3 anni.

PREDAZIONE

La balenottera azzurra, in virtù delle sue enormi dimensioni non ha predatori naturali. Solo l'uomo l'ha pesantemente cacciata nel ventesimo secolo fino a ridurla quasi all'estinzione

I piccoli di balenottera azzurra possono essere predati  dalle orche o da squali particolarmente grandi.

STATO DELLA POPOLAZIONE

La balenottera azzurra è classificata nella Red list dell'IUNC tra gli animali ad altissimo rischio di estinzione ENDANGERED (EN). La popolazione globale è stata stimata in  10.000-25.000 esemplari in tutto il mondo che corrisponde a circa 3-11% della popolazione esistente agli inizi del 1900.


Immagine tratta da University libraries

La balenottera azzurra è stata pesantemente cacciata a partire dalla fine dell'ottocento in quanto da una sola balenottera azzurra si ricavavano anche 120 barili di olio. La caccia divenne via via sempre più massiccia fino ad arrivare nel 1931 all'uccisione di ben 29.000 esemplari in una sola stagione di caccia questo grazie ad un norvegese, Sven Foyn, che nel  1868 inventò il cannone lancia arpione che associato con le barche a vapore, aveva facilitato la caccia di questi cetacei.

Purtroppo solo nel 1966 la IWC (Commissione internazionale per la caccia alle balene ) ha iniziato a proteggere le balene e solo nel 1986 ha fissato a zero i limiti di cattura commerciale anche se Islanda, Norvegia e Federazione russa non hanno aderito  e continuano a dare la caccia a questi animali.

La specie Balaenoptera musculus  è nell'Appendice I della CITES (Convenzione sul commercio internazionale di specie di fauna e flora minacciate d'estinzione, nota semplicemente come "Convenzione di Washington" della quale l'appendice I comprende le specie minacciate di estinzione ed il commercio è consentito solo in casi eccezionali) e nell'Appendice I del CMS (Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici della fauna selvatica, nota anche come "Convenzione di Bonn", che elenca le specie migratrici che sono state classificate in pericolo di estinzione in tutto o in una parte significativa del loro aerale e nei confronti delle quali gli Stati devono adoperarsi per tutelare la conservazione o il ripristino degli habitat in cui vivono, attenuando anche gli ostacoli alla loro migrazione).

CURIOSITA'

Per capire quanto questo animale sia grande è stato calcolato che il suo cuore è grande quanto un'automobile.

Note

(1) concentrazione di piccoli crostacei marini simili ai gamberetti appartenenti all'ordine degli Euphausiacea, che si ritrovano nel periodo primaverile - estivo nei mari glaciali e che costituiscono la base alimentare di diverse specie di balena. Oggi questo alimento inizia anche ad essere sfruttato come risorsa alimentare in alcuni paesi, quali la Russia ed il Giappone sottraendo purtroppo cibo prezioso alla sopravvivenza di molte balene. Per questo molte organizzazioni ed enti internazionali stanno cercando di regolamentare questa pesca.

Vendita opere di Toru Iwaya
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