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martedì 7 febbraio 2012
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Lo sapevate che il signor Cavalluccio marino è in realtà una dolcissima mamma?


Vignetta realizzata da Nicola Uneddu

Il cavalluccio marino, questo delizioso pesciolino (nome scrintifico "Hippókampos", da "híppos"="cavallo" e "kampe"="curvatura"), in realtà ha delle abitudini che non tutti sanno. Infatti, i cucciolotti di questa specie sono partoriti dal papà e non dalla mamma. Come? Ve lo spiego.

La femmina produce le uova (e fin qua tutto procede secondo natura). Alcuni giorni prima della loro maturazione (pronte per essere fecondate) la femmina si lascia corteggiare dal maschio che la rincorre senza sosta fino a quando non riesce ad afferrarla per la coda. Questo gesto rappresenta il matrimonio. A questo punto si ha l'accoppiamento all'incontrario: la femmina depone le uova in una sacca ventrale del maschio e solo allora, il maschio le feconda. Questa sorta di "marsupio" diventa quindi una "placenta" dove circola ossigeno per mantenere in vita le uova .

La signora cavalluccio, che ha terminato il suo compito, riprende così le sue quotidiane faccende, facendo comunque una visita quotidiana al suo compagno, per assicurarsi che tutto proceda per il meglio e che il marito sia una brava mamma e non si strapazzi troppo.

Passate 3-4 settimane, iniziano le doglie, vale a dire dei veri e propri spasmi muscolari per consentire ai piccoli, ormai perfettamente sviluppati di uscire dalla sacca che li ha ospitati ed iniziare così la loro vita autonoma.

Però la natura … è o non è meravigliosa?

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