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giovedì 17 maggio 2012
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DOMANDA SULLA BEAUCARNEA:

Devo o no procedere alla separazione delle mie tre piante di Beaucarnea?

QUESITO DI SABINA

Gentile Dario,

Beaucarnea

il mese scorso mi è stata regalata una Beaucarnea recurvata. Come può vedere dalle fotografie sono tre piantine distinte ma nello stesso vaso.

Quando l'ho ricevuta, essa si trovava in un vaso molto piccolo e senza fori di drenaggio, così le ho cambiato il vaso e, seguendo le sue indicazioni, verso spesso nel sottovaso acqua per inumidire l’aria.

Durante la notte la tengo in casa, mentre al mattino e alla sera la metto sul davanzale della finestra. Per evitare che i forti raggi solari la danneggino, durante le ore più calde la metto sotto un tendone in giardino, in modo che stia all’aria e alla luce ma non tanto da rimanere danneggiata (qui in Ticino nel pomeriggio il sole batte molto forte).

Mi chiedevo, comunque, se sia meglio separare le tre piantine oppure lasciarle insieme. Lei cosa mi consiglia di fare? Non vorrei rischiare di danneggiarle nel separarle, dato che sono poste molto vicine.

Grazie in anticipo per i preziosi consigli,

Sabina

DARIO, L'APPASSIONATO DI PIANTE, RISPONDE

Cara Sabina,

mi pare che tu dia una attenzione più che eccezionale alle tue piantine e forse potresti permetterti anche un po' più di libertà: considerato il periodo caldo potresti lasciare all'esterno sia di giorno che di notte le piantine, certamente abituandole con cautela ai raggi solari (la mia beaucrnea è stata sotto un pino per quasi un mese, prendendo il sole di traverso solo al mattino e al tramonto ma da qualche giorno l'ho posta in pieno sole e mi pare che lei se lo stia godendo come se fosse in vacanza... al mare!). l'escursione termica notte-giorno non è un problema; le piantine saranno anzi maggiormente stimolate nella crescita. In questa stagione è anche possibile innaffiare generosamente le nostre creature, ma importante è lasciare asciugare la terra prima di una successiva innaffiatura. loro saranno stimolate ad assorbire più acqua e con essa più nutrienti nei momenti in cui il suolo sarà maggiormente bagnato che tratterranno immagazzinandola nella parte "ampollosa" del fusto nei periodi in cui il terreno sarà più asciutto, permettendo sempre una costante crescita. inumidire le foglioline con uno spruzzatore o, come hai fatto tu, lasciare nel sottovaso (sopraelevato con dei cocci o sassi) dell'acqua per aumentare l'umidità dell'aria resta comunque una ottima soluzione per le nostre creature. rispetto alla scelta di dividere le piantine, viste le foto, direi che l'apparato radicale è certamente intricato e dividerle ora significa danneggiare o addirittura asportare gran parte di questo apparato in un momento dell'anno in cui le piantine non sono certo in "dormienza" semmai sono nel massimo della loro vitalità.

la beaucarnea è in grado perfettamente di rigenerare le radici, fossero anche interamente rimosse, ma questo bloccherebbe per un certo periodo la crescita. mi chiedo se ne valga la pena. qui debbo infatti parlare di "gusto estetico" elemento indubbiamente personale: a me, per esempio, piacerebbe molto veder crescere le piantine una sull'altra quasi torte come in un abbraccio di reciproca protezione. mi darebbe quasi l'immagine di un piccolo angolo "selvaggio" che troverei affascinante come solo la natura sa esserlo. però magari i tuoi gusti sono diametralmente opposti ai miei e vorresti veder crescere le beaucarnee in tre vasi da riporre in inverno magari persino in tre differenti luoghi della casa.

allora, per questa seconda opzione, ti consiglierei di aspettare di lasciar passare il prossimo inverno e magari, proprio nel periodo di febbraio, ancora così poco luminoso (motivo di "quiescenza" per le piantine, che dovranno esser molto scarsamente innaffiate) procedere alla separazione, dovesse costare anche la perdita di parte dell'apparato radicale. procederei quindi successivamente con l'inumidimento delle sole foglioline (e non la terra: se vi sono anche piccole ferite l'acqua favorirà infezioni soprattutto di tipo fungino che potrebbero esser molto pericolose) per un periodo di almeno 15 giorni e solo dopo questo tempo riprenderei moderate annaffiature del suolo (sempre sporadiche) assecondando la progressiva ripresa vegetativa.

un piccolo "trucco": prima di procedere alla separazione lascerei letteralmente seccare il suolo, magari non annaffiandolo anche per un mese, cosa che porterà anche ad un naturale disseccamento di almeno parte dell'apparato radicale. questa cosa, unitamente al fatto che la parte "bulbosa" del fusto si ridurrà (ogni piantina sopravviverà consumando le risorse di liquidi e nutrienti ivi immagazzinati) e favorirà la separazione tra i punti "callosi" del fusto che potrebbero essersi quasi saldati tra le diverse piante, favorirà la separazione senza che si debba procedere a "pericolosi" interventi di divisione, che potrebbero provocare lacerazioni e ferite che tenderebbero ad infettarsi. l'apparato radicale si rigenererà completamente man mano che, con il progressivo aumento della luminosità, si procederà anche con maggiori annaffiature, sempre seguendo il naturale "risveglio" delle piantine che riprenderanno la crescita.

spero di esserti stato d'aiuto.

un saluto

dario

Per consultare la scheda tecnica della beaucarnea vai a
"Come coltivare e curare le nostre piante: la beaucarnea"

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