QUESITO DI SABINA
Gentile Dario,
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il mese scorso mi è stata regalata una Beaucarnea recurvata. Come può vedere dalle
fotografie sono tre piantine distinte ma nello stesso vaso.
Quando l'ho ricevuta, essa si trovava in un vaso molto piccolo e senza fori
di drenaggio, così le ho cambiato il vaso e, seguendo le sue indicazioni, verso
spesso nel sottovaso acqua per inumidire l’aria.
Durante la notte la tengo in casa, mentre al mattino e alla sera la metto sul davanzale
della finestra. Per evitare che i forti raggi solari la danneggino, durante le ore
più calde la metto sotto un tendone in giardino, in modo che stia all’aria e alla
luce ma non tanto da rimanere danneggiata (qui in Ticino nel pomeriggio il sole
batte molto forte).
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Mi chiedevo, comunque, se sia meglio separare le tre piantine oppure lasciarle insieme.
Lei cosa mi consiglia di fare? Non vorrei rischiare di danneggiarle nel separarle,
dato che sono poste molto vicine.
Grazie in anticipo per i preziosi consigli,
Sabina
DARIO, L'APPASSIONATO DI PIANTE, RISPONDE
Cara Sabina,
mi pare che tu dia una attenzione più che eccezionale alle tue piantine e forse
potresti permetterti anche un po' più di libertà: considerato il periodo caldo
potresti lasciare all'esterno sia di giorno che di notte le piantine, certamente
abituandole con cautela ai raggi solari (la mia beaucrnea è stata sotto un pino
per quasi un mese, prendendo il sole di traverso solo al mattino e al tramonto ma
da qualche giorno l'ho posta in pieno sole e mi pare che lei se lo stia godendo
come se fosse in vacanza... al mare!). l'escursione termica notte-giorno non
è un problema; le piantine saranno anzi maggiormente stimolate nella crescita. In
questa stagione è anche possibile innaffiare generosamente le nostre creature, ma
importante è lasciare asciugare la terra prima di una successiva innaffiatura. loro
saranno stimolate ad assorbire più acqua e con essa più nutrienti nei momenti in
cui il suolo sarà maggiormente bagnato che tratterranno immagazzinandola nella parte
"ampollosa" del fusto nei periodi in cui il terreno sarà più asciutto,
permettendo sempre una costante crescita. inumidire le foglioline con uno spruzzatore
o, come hai fatto tu, lasciare nel sottovaso (sopraelevato con dei cocci o sassi)
dell'acqua per aumentare l'umidità dell'aria resta comunque una ottima
soluzione per le nostre creature. rispetto alla scelta di dividere le piantine,
viste le foto, direi che l'apparato radicale è certamente intricato e dividerle
ora significa danneggiare o addirittura asportare gran parte di questo apparato
in un momento dell'anno in cui le piantine non sono certo in "dormienza"
semmai sono nel massimo della loro vitalità.
la beaucarnea è in grado perfettamente di rigenerare le radici, fossero anche interamente
rimosse, ma questo bloccherebbe per un certo periodo la crescita. mi chiedo se ne
valga la pena. qui debbo infatti parlare di "gusto estetico" elemento
indubbiamente personale: a me, per esempio, piacerebbe molto veder crescere le piantine
una sull'altra quasi torte come in un abbraccio di reciproca protezione. mi
darebbe quasi l'immagine di un piccolo angolo "selvaggio" che troverei
affascinante come solo la natura sa esserlo. però magari i tuoi gusti sono diametralmente
opposti ai miei e vorresti veder crescere le beaucarnee in tre vasi da riporre in
inverno magari persino in tre differenti luoghi della casa.
allora, per questa seconda opzione, ti consiglierei di aspettare di lasciar passare
il prossimo inverno e magari, proprio nel periodo di febbraio, ancora così poco
luminoso (motivo di "quiescenza" per le piantine, che dovranno esser molto
scarsamente innaffiate) procedere alla separazione, dovesse costare anche la perdita
di parte dell'apparato radicale. procederei quindi successivamente con l'inumidimento
delle sole foglioline (e non la terra: se vi sono anche piccole ferite l'acqua
favorirà infezioni soprattutto di tipo fungino che potrebbero esser molto pericolose)
per un periodo di almeno 15 giorni e solo dopo questo tempo riprenderei moderate
annaffiature del suolo (sempre sporadiche) assecondando la progressiva ripresa vegetativa.
un piccolo "trucco": prima di procedere alla separazione lascerei letteralmente
seccare il suolo, magari non annaffiandolo anche per un mese, cosa che porterà anche
ad un naturale disseccamento di almeno parte dell'apparato radicale. questa
cosa, unitamente al fatto che la parte "bulbosa" del fusto si ridurrà
(ogni piantina sopravviverà consumando le risorse di liquidi e nutrienti ivi immagazzinati)
e favorirà la separazione tra i punti "callosi" del fusto che potrebbero
essersi quasi saldati tra le diverse piante, favorirà la separazione senza che si
debba procedere a "pericolosi" interventi di divisione, che potrebbero
provocare lacerazioni e ferite che tenderebbero ad infettarsi. l'apparato radicale
si rigenererà completamente man mano che, con il progressivo aumento della luminosità,
si procederà anche con maggiori annaffiature, sempre seguendo il naturale "risveglio"
delle piantine che riprenderanno la crescita.
spero di esserti stato d'aiuto.
un saluto
dario
Per consultare la scheda tecnica della beaucarnea vai a
"Come coltivare e curare le nostre piante: la beaucarnea"
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