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L'AGRONOMO RISPONDE
SU COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
DOMANDA SUL LIMONE:

La mia pianta di limone si trova in pessime condizioni a causa del freddo 

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QUESITO DI ALESSANDRO


Egr. Agronomo,

sono capitato nel Vostro sito e l'ho trovato splendidamente interessante. Sono un appassionato di piante, con particolare predilezione per le piante verdi e da frutto.

Mi rivolgo a Lei per un grosso problema che ho con una bellissima (fino a poco tempo fa) pianta di limone che ho in vaso da 19 anni. Premetto che vi sono affezzionatissimo e lo curo come un figlio. Quest'inverno però, a causa di un mio trasferimento d'abitazione, sono stato costretto a spostare anche la mia amatissima pianta, che purtroppo a causa delle gelate improvvise di quest'inverno ed alla mia assenza per parecchi giorni, ora si trova messa piuttosto male.

Negli anni precedenti, in inverno, la pianta era riposta in una posizione molto riparata, seppur all'aperto e con condizioni climatiche anche abbastanza rigide (vivo a Verona). Quest'anno la temperatura è calata incredibilmente fino a -6 gradi e nonostante fosse al riparo come sempre, la rigida temperatura ha purtroppo ridotto la mia pianta in condizioni molto critiche; su parecchi rami ha perso le foglie, i frutti che erano in fase di crescita, hanno presentato delle enormi macchie marroni tendenti poi al nero, diventando poi lentamente molli fino a cadere, e i rami in questione ora sembra si stiano seccando, in quanto da verdi stanno lentamente diventando marroncini.


Solo una parte della pianta è ridotta in queste condizioni, un'altro lato sembra aver più o meno resistito, forse la parte meno esposta e più riparata dal muro vicino a cui si trovava.

Ora la pianta si trova nella sua nuova abitazione, è su un balcone molto grande al secondo piano di una palazzina, in posizione di pieno sole dal mattino fino al tardo pomeriggio, riparata da un lato dal muro dell'edificio per tutta la sua altezza (la pianta è alta circa due metri), e dall'altro sempre da una muretto per circa metà della sua altezza. Vedo che le foglie prima di cadere, anche se sono molto verdi, diventano molli, molto deboli, per poi cadere appunto. I rami stanno come già detto, lentamente seccandosi, e solo due frutti presenti su dei rami apparentemente ancora abbastanza verdi, rimangono appesi.

A questo punto, gentile agronomo, mi appello alla Sua sapienza per sapere cosa devo fare nel tentativo di poter salvare la pianta, almento provarci con quella parte che al momento pare essere ancora in vita e con delle belle foglie verdi.

La situazione è molto grave ed urgente, vorrei intervenire nel miglior modo, il più velocemente possibile, soffro a vedere la pianta in questo stato, e non vorrei commettere azioni errate che possano comprometterne ulteriormente la condizione.

Rimango quindi in ansiosa attesa di una Sua gentile risposta.

Grazie davvero.

Alessandro (6 marzo) 

AGRONOMO RISPONDE

Salve Alessandro,

ti ringrazio molto per la "Sua sapienza" ma non è il caso. Cerco solo di aiutarvi, per quanto mi sia possibile, nulla di più.

Da quello che mi dici la situazione non è piacevole. Questo anno sia per le piogge intense che per il freddo è stato un vero disastro. Non mi dici nulla se la pianta sia stata esposta o meno anche alla pioggia o se il vaso era in qualche modo riparato. 

Mi dici che le foglie non cambiano colore nè mostrano aree decolorate ma diventano molli e cadono ancora verdi. Questo mi fa essere ottimista ma per sicurezza fai un controllo di questo tipo: scortica una zona "sana" di un ramo sofferente vicino alla parte secca e controlla il colore dei tessuti sottostanti: se hanno una colorazione giallo-aranciata fino al rossastro (come la foto sotto) rispetto alla colorazione chiara che dovrebbero avere.


E' uno scrupolo, ma meglio controllare. Ti spiego: il dubbio è che possa avere contratto il mal secco (una malattia fungina che è la più grave che possa contrarre il limone che è causata da un fungo, il Deuterophoma tracheiphila Petri). 

Le gelate o le temperature troppo basse sono una vera mannaia per la pianta e bisogna stare molto attenti perchè i sintomi non si manifestano subito ma alle volte a distanza di settimane.  

Cosa succede alla pianta. Diciamo che le reazioni sono diverse a seconda degli organi colpiti.  Sui tessuti vegetali in genere l'effetto del gelo è simile normalmente alla disidratazione delle cellule (esistono anche dei casi diversi). La disidratazione delle cellule è la prima conseguenza della reazione della pianta quando la temperatura si abbassa oltre certi limiti: per concentrare i succhi cellulari ed abbassare quindi il punto di congelamento elimina l'acqua dalle cellule. In presenza di basse  temperature negli spazi intercellulari l'acqua persa dalle cellule forma dei cristalli di ghiaccio. Se la disidratazione delle cellule non è  eccessiva  e se le temperature ritornano su valori normali lentamente le cellule riassorbono l'acqua persa e riprendono la loro attività, senza danno; ma se questo non avviene, come aumenta la temperatura, i tessuti disidratati avvizziscono ed assumono un aspetto che agronomicamente si dice "allessatura" (quello che osservi sulle foglie) ed inoltre la presenza di acqua negli interstizi intercellulari fa fuoriuscire l'aria provocando l'asfissia delle cellule che ha come conseguenza la loro morte. 

Dato che non me ne parli, suppongo che tu non abbia osservato dei danni ai tessuti legnosi vale a dire spaccature, lesioni evidenti o distacchi della corteccia. Questa è una cosa positiva e ciò non deve stupirti al di là del disseccamento, perchè significa che gli organi legnosi non sono stati danneggiati dal freddo.

Ora il più grosso problema che ti trovi ad affrontare a mio avvio è sicuramente a livello dell'apparato radicale. Da ciò che scrivi penso che non abbia provveduto a proteggere in qualche modo le radici sistemando sopra la terra ad esempio del pacciame in modo da ridurre la perdita di calore del terreno (e quindi mantenere una temperatura più alta a livello radicale) e dato che quest'anno le temperature si sono abbassate parecchio e per lunghi periodi, l'apparato radicale potrebbe essersi danneggiato. Questo non sarebbe un danno da poco come puoi facilmente immagine perchè significa che il "cuore" della pianta potrebbe essere stato compromesso.

In considerazione di tutto questo e partendo dal presupposto che non abbiamo a che fare con il mal secco, per prima cosa ti consiglio di togliere subito i due limoni superstiti (è inutile far sprecare alla pianta energie nel portare a termine la maturazione dei frutti quando si deve concentrare nella sua sopravvivenza) e poi di svasare il limone per controllare lo stato di salute delle radici. Prendi delle cesoie (puliscile bene e disinfettale alla fiamma prima di usarle e cerca di lavorare in modo  il più possibile "pulito") e togli le radici che eventualmente troverai marce (al tatto le sentirai molli) o morte tagliando almeno un centimetro sopra la parte danneggiata. Procurati un fungicida in polvere ad ampio spettro che dovrai spolverare sulle ferite da taglio.
Dopo di che rinvasa ed aspetta almeno 7-10 giorni prima di annaffiare in modo da dare il tempo alle ferite di cicatrizzarsi (proteggi la pianta anche dalla pioggia). Quindi riprendi le normali cure colturali e somministra un concime (in piccola quantità in quanto devi tenere conto della diminuzione della chioma ed eventualmente dell'apparato radicale) che non sia particolarmente ricco di Azoto (eccessive concimazioni azotate rendono la pianta più sensibile alle gelate) ma che abbia Zinco, Rame e Boro che sono microelementi necessari ai tessuti in via di accrescimento oltre che Fosforo e Potassio che rendono la pianta più resistente al freddo in quanto favoriscono la concentrazione dei succhi cellulari.  Inoltre, se dalle tue parti  le temperature sono ancora basse, per scrupolo procurati del materiale inerte quale ad esempio della paglia o dei trucioli di legno che sistemerai sopra il terreno per circa 10 cm di spessore (pressala un poco) in modo da proteggere il terreno da eventuali sbalzi di temperatura e quindi da una perdita di calore.

Nella parte aerea ti consiglierei di non toccare nulla per il momento perchè la potatura stimola l'attività vegetativa della pianta ed in questo momento non è proprio il caso stimolare nulla. Solo quando il tempo di sarà stabilizzato definitivamente su temperature più miti taglierai  i rami secchi.

Per il futuro se vedi che le temperature si abbassano eccessivamente, sistema sulla pianta un telo di plastica trasparente che è la migliore protezione contro il freddo per la piante in vaso.

Se l'apparato radicale non ha subito danni eccessivi e la pianta è forte si riprenderà. Cerchiamo di essere ottimisti.

Tienimi informata.

Dott.ssa M.G. Davoli

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