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Cosa si fa in Europa attualmente per un’agricoltura
più sostenibile?
Gli Stati membri della UE attualmente definiscono strategie simili affinché tutte
le terre agricole specialmente le terre non più utilizzate ed incolte ai fini della
produzione siano mantenute in buone condizioni agronomiche ed ambientali in base
all’art. 5 del Reg. CE 1782/03 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di
sostegno diretto nell'ambito della Politica Agricola Comune ed sancisce taluni regimi
di sostegno a favore degli agricoltori e che modifica altri precedenti regolamenti.
Tutti gli agricoltori che beneficiano di aiuti grazie a tutti i regimi di pagamento
o sostegno unico alla superficie o diretto alla produzione od all’attività zootecnica
in base al Reg. CE 1782/03 sono soggetti ad
Obblighi di Condizionalità sanciti e confermati dal Reg. CE
796/04, pena il pagamento di sanzioni o riduzioni degli aiuti stessi.
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TABELLA RIEPILOGATIVA DEGLI ATTI DEI CRITERI DI GESTIONE OBBLIGATORI (CGO) |
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Campi di condizionalità |
Atti |
Breve descrizione |
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AMBIENTE |
A1 |
Conservazione degli uccelli selvatici |
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A2 |
Protezione acquee sotterranee |
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A3 |
Utilizzazione fanghi di depurazione in agricoltura |
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A4 |
Protezione acque da inquinamento nitrati |
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A5 |
Conservazione degli habitat |
SANITA' PUBBLICA,
SALUTE, IDENTIFICAZIONE E
REGISTRAZIONE DEGLI ANIMALI |
A6 |
Identificazione e registrazione degli animali |
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A7 - A8 |
Marchi auricolari, registri e passaporti di identificazione e di registrazione dei
bovini,
Identificazione e registrazione e etichettatura carni bovine |
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A8 bis |
Identificazione e registrazione degli ovini e dei caprini |
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B9 |
Immissione in commercio dei prodotti fitosanitari |
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B10 |
Divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle
sostanze
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B11 |
Legislazione e sicurezza alimentare |
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B12 |
Controllo ed eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili |
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B13 |
Lotta contro l'afta epizootica |
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B14 |
Lotta contro alcune malattie degli animali nonchè misure specifiche per la malattia
vescicolare dei suini |
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B15 |
Lotta e eradicazione della febbre catarrale degli ovini |
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IGIENE E BENESSERE ANIMALI |
C16 |
Norme minime per la protezione dei vitelli |
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C17 |
Norme minime per la protezione dei suini |
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C18 |
Protezione degli animali negli allevamenti |
Tutte le aziende agricole che percepiscono il pagamento unico alla superficie (non
coltivata) o diretto alla produzione sono sottoposte a controlli nell'ambito della
condizionalità.
Inoltre ogni regione, sulla base delle specificità territoriali in essa rappresentate
predispone un proprio Piano di Sviluppo
Rurale (PSR) che viene approvato in sede comunitaria. Esso è
uno strumento attraverso il quale gli agricoltori che operano nel mondo rurale possono
accedere a finanziamenti per realizzare progetti ed interventi di sviluppo strutturale
e di gestione agro ambientale dell’azienda.
Ma cosa sono la Condizionalità ed i Piani di Sviluppo
Rurale?
La Condizionalità
subordina i pagamenti diretti agli agricoltori al rispetto, da parte di questi ultimi,
di tutta una serie di requisiti ambientali e di altro tipo, a livello nazionale
e a livello europeo. Per beneficiare del regime di pagamento unico e/o di altri
pagamenti diretti alle produzioni gli agricoltori non sono obbligati a produrre
ma a rispettare le norme della condizionalità in due modi.
- Con l’applicazione di "Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali ": tutti gli agricoltori
che fanno domanda di pagamenti diretti, a prescindere dal fatto che i loro terreni
vengano utilizzati o meno ai fini della produzione, devono rispettare le norme che
saranno stabilite dagli Stati membri. Questo nuovo requisito è una conseguenza dell’introduzione
del regime di pagamento unico ed è teso a evitare l’abbandono delle superfici agricole
(e le relative conseguenze per l’ambiente);
- Con l’applicazione di "Criteri di Gestione Obbligatori": gli agricoltori devono
rispettare altre norme di condizionalità, fissate conformemente a 19 direttive e
regolamenti della UE che si riferiscono alla protezione dell’ambiente, alla sanità
pubblica, alla salute delle piante e degli animali. Il mancato rispetto di questi
criteri da parte degli agricoltori può comportare detrazioni o anche la soppressione
totale dei pagamenti diretti. Pertanto tali attività non dovranno essere considerate
come adempimenti da svolgere in risposta alle prescrizioni normative, ma potranno
rappresentare una vera e propria opportunità di sviluppo per le aziende attraverso
il miglioramento qualitativo delle produzioni, la loro ecosostenibilità ed il rispetto
del paesaggio che costituisce un valore aggiunto significativo.
Si è creato quindi il cosiddetto sostegno condizionato o condizionalità (cross compliance)
che subordina la concessione di pagamenti diretti al rispetto di particolari disposizioni
normative.
Sul fronte delle misure di sviluppo rurale, invece, si è ritenuto sempre in sede
di comunità europea di dover fornire sostegno finanziario agli agricoltori che partecipano
ad un particolare gruppo di interventi, solo a condizione che questi rispettino
dei requisiti minimi o che si impegnino a produrre sforzi aggiuntivi come ad esempio
progetti innovativi mai prima sviluppati (agriturismo, alloggio, ristoro, vendita
diretta, attività sportivo-ricreative e didattiche, etc).
Attualmente il budget complessivo della politica agricola comune è di circa 40 mld
di euro ossia il 38% circa del totale bilancio ed è quasi interamente coperto dai
sostegni diretti agli agricoltori (circa il 72%) ma sarà destinato a scendere con
la nuova riforma Pac 2014-2020.
Il Psr o Piano di sviluppo
rurale E' un documento di programmazione redatto dalle Regioni nel quadro
di riferimento Europeo dell'Agenda 2000 che opera sul territorio regionale; esso
è pertanto il principale strumento di programmazione e finanziamento per gli interventi
nel settore agricolo, forestale e dello sviluppo rurale gestito direttamente dalle
regioni di concerto con la comunità europea.
Le priorità strategiche individuate nel Piano Strategico Nazionale (Psn) e negli
Orientamenti Strategici Comunitari (Osc) sono adattati alle realtà regionali con
il Psr allo scopo di perseguire gli obiettivi di sviluppo e di competitività delle
aree rurali. Il principale quadro normativo di riferimento del Psr è ora il Regolamento
CE 1698/2005 che disciplina il sostegno allo sviluppo rurale da parte del Feasr
(Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale).
La struttura del Psr
Il Psr è articolato in 4 assi d'intervento per ognuno dei quali sono indicati gli
obiettivi a cui fanno riferimento pacchetti di misure specificate nel dettaglio.
In questo modo viene definita una politica di programmazione integrata per garantire
un equilibrio nella distribuzione delle risorse e l'integrazione tra obiettivi e
misure.
Le misure sono adeguate alle esigenze attuali del mondo rurale quali il sostegno
allo sviluppo di imprese giovani, la modernizzazione degli investimenti, dell'accesso
al credito, l’inclusione del concetto d 'ambiente nella propria attività, la tutela
del territorio, del paesaggio e dei servizi.
Gli assi di intervento sono
Asse I
Obiettivo dell'asse I è il miglioramento della competitività del settore agricolo
e forestale attraverso 3 pacchetti “Potenziale umano” (sviluppo
del potenziale attraverso formazione professionale e servizi di consulenza e assistenza
nella gestione delle imprese agricole), “Capitale fisico” (ristrutturazione
e ammodernamento delle aziende agricole, innovazione e cooperazione) e “Qualità”
(miglioramento della qualità della produzione e dei prodotti agricoli attraverso
il rispetto delle norme e la partecipazione a sistemi di qualità).
Asse II
E’ dedicato al miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale attraverso l'uso
sostenibile dei terreni agricoli (favorito da indennità compensative per zone montane
e svantaggiate, pagamenti agroambientali ed investimenti non produttivi) e l'uso
sostenibile delle superfici forestali (imboschimento di terreni agricoli e non,
pagamenti silvo-ambientali, interventi preventivi e ricostituzione del potenziale
forestale)
Asse III
Gli interventi sono dedicati alla diversificazione verso attività non agricole,
all'incentivazione al turismo, alla creazione di imprese e allo sviluppo, al rinnovamento
e alla riqualificazione del patrimonio rurale. Previsti, inoltre, programmi di formazione
professionale, promozione e attuazione di partenariati pubblico-privati.
Asse IV
Con l’ 'Asse IV si sviluppano strategie locali, la cooperazione e la gestione dei
Gal (Gruppi di Azione Locale).
Il Piano Strategico Nazionale (PSN) raccoglie ed elabora tutte le priorità comunitarie
suddette definendo un quadro strategico generale che tiene inoltre conto delle scelte
adottate dalle Regioni e Province Autonome le quali, come noto, sono competenti
in via esclusiva in materia di agricoltura.

Il PSN identifica questa strategia nazionale in tre obiettivi generali:
- migliorare la competitività del settore agricolo e forestale;
- valorizzare l’ambiente e lo spazio rurale attraverso la gestione del territorio;
- migliorare la qualità della vita nelle zone rurali e promuovere la diversificazione
delle attività economiche
La programmazione nazionale, inoltre, individua obiettivi prioritari per ciascuno
dei 4 Assi strategici, fornendo anche indicazioni sul rilievo (anche finanziario)
da attribuire a ciascun obiettivo in coerenza con i risultati delle analisi sviluppate
su scala nazionale.
I Programmi di Sviluppo Rurale rappresentano il principale strumento di sostegno
alla competitività delle imprese, alla salvaguardia dell’ambiente ed alla diversificazione
economica delle aree rurali.
Un fattore fondamentale importante è rappresentato dal contesto ambientale, di cui
l’agricoltura è parte integrante, poiché gli scenari di cambiamento climatico e
la recente crescita nella frequenza di accadimento di eventi estremi aumenta l’esposizione
al rischio di aziende che già per loro missione e conformazione, presentano maggiore
vulnerabilità di altre al rischio climatico.
La Condizionalità subordina i pagamenti diretti alle attività produttive
degli agricoltori al rispetto, da parte di questi ultimi, di tutta una serie di
requisiti e condizioni compatibili con l’ ambiente ed il PSR invece
stimola con finanziamenti agevolati gli agricoltori a realizzare investimenti innovativi
e remunerativi in aree svantaggiate e montane.
Si va sempre più nella direzione di un’autocertificazione della Condizionalità attraverso
il controllo sullo stato di manutenzione dei terreni a prescindere da cosa si produca
e con la verifica degli aspetti ambientali, agronomici e paesaggistici.
Attualmente la Condizionalità è legata obbligatoriamente al sistema dei sostegni
erogati con la Pac (Politica Agricola Comune) come strutturato dal Reg. (CE) n.
73/2009 e come recepito in Italia dal DM 30125 del 22 dicembre 2009 è basata sulla
divisione degli obblighi in due grandi insiemi: i Criteri di Gestione Obbligatori
(CGO), costituiti dal recepimento nella normativa nazionale delle direttive
e dei regolamenti comunitari, e le Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali
(BCAA), i cui obiettivi sono descritti nel regolamento, ma la cui effettiva
adozione viene dettagliata nel DM nazionale e nelle delibere di recepimento regionali.
I CGO sono suddivisi in "atti" che sono a loro volta raggruppati in blocchi, dedicati
all'ambiente, alla sanità pubblica e salute degli animali e identificazione e registrazione
degli stessi; alla salute delle piante, alla notifica delle malattie e al benessere
degli animali. Le BCAA sono divise in norme anch'esse raggruppate per obiettivi,
i quali attualmente sono la protezione del suolo dall'erosione, il mantenimento
della sostanza organica del suolo, il mantenimento della struttura del suolo, assicurare
un livello minimo di mantenimento degli habitat ed evitarne il deterioramento, e
infine la protezione e migliore gestione delle risorse idriche.
Al rispetto della condizionalità sono interessati quindi gli agricoltori beneficiari
di UNO O PIU’ dei seguenti REGIMI DI SOSTEGNO:
- Sostegno unico disaccoppiato dagli altri aiuti riferiti alla produzione od alla
superficie od alla zootecnia
- Sostegno diretto alla superficie (grano duro, riso, seminativi, frutta a guscio,
colture e produzioni di qualità (ex art. 69, legumi, ecc.);
- Sostegno diretto alla produzione (sementi, olio di oliva, tabacco, ecc.);
- Sostegno diretto nel settore zootecnia.
I vincoli alla suddetta condizionalità si riferiscono agli atti e alle norme comprese
nei seguenti campi di condizionalità:
- Ambiente;
- Sanità pubblica, salute delle piante e degli animali;
- Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali.
Gli impegni di condizionalità devono essere rispettati su qualsiasi superficie aziendale
compresa quella svincolata dagli aiuti. In caso di cessione dell’azienda gli obblighi
inerenti la condizionalità sono trasferiti al nuovo titolare.
Tulle le aziende agricole in possesso di un fascicolo aziendale, obbligatorio dall’entrata
in vigore del regolamento ed identificativo dell’azienda sono tenute al rispetto
delle norme di condizionalità facendo però riferimento alle singole e peculiari
condizioni e caratteristiche aziendali; quindi non è obbligatorio rispettare tutte
le Norme ed Atti vincolanti ma solo quelli che attengono alle specificità aziendali.
Alla domanda di aiuti finanziari della Pac (Politica Agricola Comune) deve essere
contestualmente dichiarata la sottoscrizione all’impegno da parte dell’imprenditore
agricolo del rispetto delle norme di condizionalità previste per la propria azienda.
In questo modo peraltro con la domanda agli aiuti si rende quantomeno necessaria
ed indispensabile la partecipazione diretta dell’imprenditore alla gestione agro
ambientale della propria azienda sia dal punto di vista dei vincoli ambientali a
cui è soggetta sia dagli aspetti tecnici e gestionali di utilizzazione dei terreni
collegati alla produttività e commerciabilità dei suoi prodotti.
Riduzione dell'erosione del suolo, mantenimento della fertilità dei terreni, salvaguardia
della biodiversità vegetale ed animale sono i primi risultati positivi ottenuti
dall'agricoltura italiana nella nuova sfida ambientale tracciata dalla Politica
agricola comune che a questi obiettivi destina una fetta importante dei finanziamenti
Pac. La parola-chiave di questa nuova strategia è la cosiddetta "condizionalità".
TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE NORME DELLE BUONE
CONDIZIONI AGRONOMICHE ED AMBIENTALI (BCAA) |
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obiettivi |
Atti |
Breve descrizione |
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Erosione del suolo |
1.1 |
Regimazione temporanea delle acquee terreni in pendio |
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Sostanza organica del suolo |
2.1 |
Gestione dei residui colturali |
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2.2 |
Avvicendamento delle colture |
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Struttura del suolo |
3.1 |
Mantenimento della rete di sgrondo delle acque superficiali e corretto uso dei macchinari |
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Livello minimo di mantenimento dei terreni e deterioramento degli habitat |
4.1 |
Protezione del pascolo permanente |
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4.2 |
Gestione delle superfici ritirate dalla produzione |
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4.3 |
Manutenzione degli oliveti e dei vigneti |
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4.4 |
Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio |
Essa è in definitiva l'insieme di regole che gli agricoltori devono rispettare per
garantire standard elevati di difesa dell'ambiente e del territorio, sicurezza alimentare
e salute pubblica, benessere degli animali. Il reddito degli agricoltori è circa
la metà di quello medio degli altri comparti produttivi e di questo due terzi in
media è costituito dai pagamenti erogati a titolo della PAC per garantire l’offerta
dei benefici pubblici di cui sopra. I pagamenti nell’ambito del primo pilastro sono
particolarmente importanti, visto che rappresentano in media pressoché la metà del
reddito degli agricoltori nell’UE. La solidarietà finanziaria all’agricoltura è
necessaria per garantire una coesione socioeconomica ed un’integrazione in tutta
l’UE a 27 ed anche un equilibrio maggiore tra le zone rurali e il territorio urbano.
Dott.ssa Antonella Di Matteo
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